Autore: Ezio Totorizzo

Alberobello: cosa vedere nella “Capitale dei Trulli”

Alberobello. Cosa vedere nella “Capitale dei Trulli” Sarà per via di quelle sue costruzioni così particolari, sarà perché hanno addirittura realizzato un cartone animato (Le Avventure dei Trullalleri, ne avevate…

Alberobello. Cosa vedere nella “Capitale dei Trulli”

Sarà per via di quelle sue costruzioni così particolari, sarà perché hanno addirittura realizzato un cartone animato (Le Avventure dei Trullalleri, ne avevate sentito parlare?) ma il borgo di Alberobello ha raggiunto ormai una fama mondiale. Se quindi ti stai domandando: “Alberobello, cosa vedere?” questo è l’articolo che fa per te!

Trulli Alberobello

Alberobello: dai Trulli ai Rioni del borgo pugliese

Chiunque, ogni anno, che sia inverno o d’estate si reca in questa piccola cittadina pugliese del sud Italia per perdersi tra le sue vie e far la conoscenza delle sue caratteristiche costruzioni: i trulli. Per chi non avesse avuto la possibilità di vederli o per quei pochi che non sanno di cosa io stia parlando, i trulli sono una costruzione tipica pugliese, di forma conica realizzati in pietra a secco. Essi sono i successori delle prime abitazioni preistoriche.

Trattandosi di un paesino la visita è facile, come è altrettanto facile innamorarsi e perdersi nelle sue piccole vie. E quindi perché non indicarvi le principali bellezze di Alberobello e cosa vedere in questo famoso borgo?

Puglia Trulli

Foto di Sara Parchitelli @AnomadinApulia

Alberobello, cosa vedere: Rione Monti, il cuore del borgo

Rione Monti è la parte più visitata del paese questo perché comprende circa 1000 trulli allineati lungo i margini di otto stradine che convergono tutti verso la sommità del colle sul quale spicca la Chiesa di sant’Antonio anch’essa a forma di trullo. Su queste vie è possibile vedere ogni tipo di trullo e restare ammaliati dal profumo e dal colore dei fiori che li adornano è inevitabile. Consigliarvi uno scorcio in particolare è inutile. Piuttosto date sfogo alla vostra fantasia e immortalate l’angolo più caratteristico che vi colpisce.

SPOILER: sarà difficile scegliere solo un’inquadratura!!

I Trulli Siamesi

Se siete arrivati quasi vicino la sommità del colle, soffermatevi a salutare i Trulli Siamesi: sono uniti alla punta ma hanno ingressi diversi su vie differenti. Si racconta che un tempo fossero collegati da un porta esterna che poi andò distrutta così come il loro legame, a causa di una faida tra due fratelli i quali si erano innamorati della stessa donzella.

La terrazza del Belvedere

Per ammirare Rione Monti nella sua interezza, andate in piazza Girolamo d’Acquaviva D’Aragona, lì troverete la terrazza Belvedere situata proprio difronte al quartiere dei trulli. Quasi nessuno ormai riesce a sottrarsi dal catturare la vista dei trulli da questa terrazzina ma vi dirò che, per quanto scontata possa sembrare, per me resta l’inquadratura più bella.

Alberobello, cosa vedere: Rione Aia Piccola

Per conoscere a pieno la vita del vero borgo, fate un salto a Rione Aia Piccola, un complesso di trulli residenziali meno conquistato dalle attività commerciali e quindi un po’ più autentico. Qui troverete il famoso Trullo Sovrano, unico esempio di trullo a due piani, oggi Casa – Museo da visitare per le sue sale e il giardino in pieno stile mediterraneo.

Lasciatevi trasportare dai colori delle botteghe artigiane, dedicate una sosta in uno dei tanti ristoranti – trullo del paese e rilassatevi assaggiando le prelibatezze locali pugliesi accompagnate sempre, da un buon calice di vino.

 

 

 

Articolo di Sara Parchitelli, animo e radici pugliesi ma cuore nomade.
Il viaggio e la scrittura sono temi centrali della mia vita. Da piccolina con mio papà che mi trasportava su isole fantastiche alla ricerca dei pirati, poi con il libri che mi permettevano di vivere vite avventurose di cui riscrivevo sempre il mio finale preferito, e infine però ho scelto posti più reali grazie a bus e aerei. Sono super curiosa ma anche un po’ pigra (mi piace coltivare i miei spazi). Amo la fotografia, le lingue straniere ( ne parlo quasi 4) e l’interior design.

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Borghi della Toscana: escursione in Valdera

Escursione tra i borghi della Toscana: weekend in Valdera Grazie agli uffici turistici della Valdera ho avuto la fortuna di conoscere e di visitare alcuni dei borghi della Toscana collocati…

Escursione tra i borghi della Toscana: weekend in Valdera

Grazie agli uffici turistici della Valdera ho avuto la fortuna di conoscere e di visitare alcuni dei borghi della Toscana collocati tra Pisa e Firenze. Sono rimasto così affascinato da questi luoghi, molti dei quali risalenti all’epoca medievale, che ho deciso di condividere con voi la mia esperienza. Partiremo, quindi, per un tour virtuale tra storia, arte, cultura, buon cibo, vini pregiati e soprattutto panorami incredibili! Zaino in spalla e…via!

borghi toscana valdera

Valdera: unione di comuni e borghi medievali in Toscana

Quando parliamo di Valdera ci riferiamo ad un insieme di Comuni ( qui trovate l’account instagram ufficiale  @ValderaTouristInfo  ) localizzati geograficamente tra Pisa e Firenze la cui storia affonda le proprie radici nell’epoca medievale come dimostrano i tanti castelli sparsi nei diversi borghi che caratterizzano questo territorio.

Il nostro viaggio tra alcuni dei borghi medievali della Valdera inizia da Pontedera.

valdera borghi toscana

Pontedera: tra i borghi della Toscana nel territorio della Valdera

Non c’è modo migliore di immergersi nell’atmosfera di un luogo che lasciandosi inebriare dai sapori dei suoi prodotti tipici e dei piatti locali. Proprio per questa ragione, appena arrivato a Pontedera, ho voluto concedermi un buonissimo pranzo in un ristorante davvero suggestivo con vista sui Laghi Braccini: “Amalia Laghi”.

amalia laghi

Solo dopo aver soddisfatto il palato, mi sono sentito pronto per affrontare la prima tappa del nostro tour: il museo nella sede storica della Piaggio.

Museo Piaggio

Il museo è stato un susseguirsi di emozioni soprattutto per uno come me che è cresciuto usando “Vespa”, “Apetto” o “Ciao”. Un viaggio incredibile che ripercorre la storia di un’azienda che parte dalla fabbricazione di aerei e treni e che – con la fine della Seconda Guerra Mondiale – intuisce di dover riconvertire la propria produzione verso altri mezzi di mobilità.

Passeggiare all’interno del Museo è come tuffarsi nel passato e ripercorrere, di installazione in installazione, le tappe che hanno permesso alla Piaggio di influenzare la mobilità dell’epoca fino a “colonizzare” anche le altre nazioni.

museo piaggio

Nel museo potrete ammirare installazioni che descrivono l’evoluzione dei modelli della Vespa dalla sua nascita sino ai giorni nostri. In più, leggerete storie di mezzi che hanno affrontato viaggi incredibili e sorprendenti. Sapevate, ad esempio, che due studenti spagnoli in viaggio verso la Grecia durante la prima tappa del loro itinerario hanno incontrano Dalì? Quest’ultimo decise, poi, di decorare la loro Vespa in maniera originale e bizzarra! Questa, come molte altre storie, attendono solo di essere lette!

Piaggio vespa

Costo del biglietto? Nessuno! E’ gratuito per tutti!

Pontedera: tra storia medievale e arte contemporanea

Uscito dal museo mi sono diretto a piedi verso il centro di Pontedera.

Lungo il percorso ho avuto la fortuna di essere guidato da Simona, la responsabile di “Valdera Info”. Scopro, quindi, che la cittadina è stata arricchita nel tempo di installazioni artistiche “a cielo aperto”; un mix di street art e arte contemporanea con l’obiettivo di colorare una città di per sé industriale ma con una grande anima artistica.

borghi toscana pontedera

A tal proposito, la nostra “urban walk” si conclude con la visita al museo PALP – Il Palazzo Pretorio di Pontedera . Grazie alle recenti opere di ristrutturazione il palazzo è stato reso idoneo ad ospitare mostre ed esposizioni di grande valore storico ed artistico. Attualmente il palazzo è sede dell’esposizione “Da Arcadia ad Apocalisse” che offre la possibilità di ammirare una serie di scatti davvero emozionanti che ripercorrono il cambiamento del territorio nazionale – in termini di paesaggio, estetica e di strumenti di rappresentazione – dall’Unità d’Italia fino alla Seconda Guerra Mondiale.

PALP Pontedera

Conclusasi questa seconda visita museale, mi sono concesso una nuova esperienza culinaria: “Atutt’antipasto”. Piatti tipici della tradizione toscana rivisitati dall’estro di uno chef davvero intraprendente che ha voluto mettere in tavola un nuovo “format” di fare ristorazione! Non più diverse portate ma soltanto antipasti. Quest’ultimi variano di volta in volta seguendo la stagionalità e permettono di assaporare nello stesso pasto sapori diversi, talvolta contrastanti ma sempre buonissimi e ben amalgamati.

valdera tuttantipasto

Borgo di Lari: paesaggi incantevoli e artigianato culinario

Per il secondo giorno di escursioni tra i borghi della Toscana nel territorio della Valdera, come prima tappa mi sono spostato a Lari, poco fuori da Pontedera. La storia di Lari non si lega solo alla sua strategica posizione sulla collina tra le città di Pisa e Firenze, ma questo borgo viene ricordato soprattutto per delle tipicità culinarie incredibili.

lari borghi toscana

Pastificio Martelli

Esperienza immancabile per chi passa per Lari è, infatti, la visita ai locali dell’azienda in cui ogni giorno la famiglia Martelli produce pasta artigianale in pochi formati ma di grandissima qualità. Durante la visita, ho avuto modo di vedere come si producono gli spaghetti, per esempio, ma anche i maccheroni che, di lì a poco, avrei avuto il piacere di mangiare per pranzo. E’ stato veramente bello vedere i fondatori “mettere le mani in pasta”! Ma soprattutto è stato molto stimolante poter curiosare all’interno di una realtà che, sebbene divenuta famosa nel corso degli ultimi anni, ha mantenuto il suo carattere “familiare”.

borghi toscana lari Martelli

Macelleria Ceccotti e Macelleria Balestri

Proseguendo il tour alla scoperta dei sapori di Lari, ho avuto il piacere di visitare altre due stupende macellerie (Macelleria Ceccotti e Macelleria Balestri) dove vengono prodotti insaccati in maniera artigianale e senza conservanti chimici; la visita e la degustazione mi hanno permesso di vivere a pieno la passione che guida coloro che gestiscono queste due realtà. Sia la Macelleria Ceccotti che Balestri  sono, infatti, accomunate dalla voglia di raccontare il proprio territorio tramite i loro prodotti genuini e locali.borghi toscana lari macellerie

Bernadeschi il “Fornaio di Lari”

Stessa volontà l’ho potuta respirare nel forno Bernardeschi, dove il mastro fornaio mi ha voluto mostrare la sua Colomba Pasquale e mi ha reso edotto sull’importanza che riveste la scelta degli ingredienti – dal lievito madre, alle farine, alle uova sempre fresche, al fine di ottenere un prodotto di qualità.

Caseificio Busti

Il mio tour culinario per il borgo di Lari si è concluso con la visita alla grotta dove vengono affinati i formaggi della famiglia Busti.Lari Caseificio BustiNon pago delle diverse degustazioni, prima di lasciare questo borgo incantevole, non ho potuto fare a meno di fermarmi a pranzo presso “La Bottega di Canfreo”: prodotti a km 0, piatti della tradizione, grandi sapori, alta qualità. Tutto questo a riprova di quanto la sinergia tra i diversi operatori, seppur di un piccolo borgo, possa essere una tattica vincente!Lari bottega di canfreo

Borghi Toscani nella Valdera: Peccioli e la sua torre panoramica

Dopo aver lasciato alle mie spalle il borgo di Lari, mi sono spostato nel comune di Peccioli. Qui, la torre panoramica la fa da padrona e da essa è possibile godere di una vista unica sulla Valdera. Molto bello passeggiare per le vie di questo paese, più grande del precedente, e lasciarsi stupire dai panorami che lo circondano. Se già non bastasse la vista “naturale”, la comunità ha voluto impreziosire alcuni scorci con veri e propri giochi di luci come quelli che è possibile godere all’interno dei Chiassi (piccoli sottopassi pedonali). Qui al passaggio dei visitatori le istallazioni luminose si attivano per rendere l’esperienza ancora più magica.

borghi toscana peccioli

Tenuta Venerosi Pesciolini

Altra tappa della giornata, questa volta all’insegna della viticoltura, si colloca a Ghizzano, frazione del comune di Peccioli. In particolare, sono approdato in una cantina veramente speciale all’interno di una tenuta che da oltre 7 secoli appartiene alla stessa famiglia: i Venerosi Pesciolini. Sicuramente suggestiva la visita della villa nobiliare – ancora oggi abitata dai membri della famiglia – e, a seguire, della loro cantina, entrambe nel cuore del borgo di Ghizzano che regna sulla vallata.Tenuta Venerosi pescioliniPregiati i vini che ho avuto modo di degustare e che, per la loro indiscutibile qualità, sono riusciti a conquistare destinazioni internazionali e ricevere premi importanti.

Borghi Toscana: Terricciola, la “città del vino”

L’ultima tappa del secondo giorno del nostro tour virtuale per i borghi della Toscana ci porta a Terricciola. Antico borgo di origine etrusca, deve il suo nome al fatto che nell’antichità questo luogo era difeso da torri e conteso tra le due città in cui la Valdera è immersa: Pisa e Firenze.

Fattoria Fibbiano, tra vini DOC e un soggiorno immersi nella natura

Data la particolare composizione del terreno, Terricciola è diventata famosa sia per la produzione di olio che, in particolare, di vini. Per tale ragione questo comune è stato scelto come sede dell’Associazione “Strada del Vino delle Colline Pisane”.

Proprio in ambito vinicolo, non è possibile non citare la cantina della Fattoria Fibbiano che ivi affonda le sue radici. Nel mio tour sono stato accolto da Giuseppe Cantoni – proprietario della Fattoria Fibbiano. Giuseppe, con grande passione, mi ha raccontato la sua scelta, nel 1997, di cambiare vita, tornare alle origini agresti della sua famiglia e intraprendere una nuova avventura. Ha quindi dato vita ad una azienda che si occupa sia della produzione di vino che della gestione di un agriturismo. Ad oggi, infatti, la Fattoria Fibbiano offre, tra le altre cose, la possibilità di soggiornare, fare attività all’interno o all’aria aperta, escursioni, corsi etc.

La mia giornata si conclude, quindi, proprio al casale di Fattoria Fibbiano con un’attività divertente oltre che istruttiva: una bellissima cooking class sulla pasta fresca!

Con i miei compagni di avventura mi sono cimentato nell’arte di impastare per poi trasformare il tutto in spaghetti e maltagliati!!!Fattoria FIbbianoTra una risata e un calice di vino ci siamo ritrovati con le mani in pasta a preparare la nostra cena con cui si è conclusa la seconda giornata del tour all’insegna dei sapori più tipici e di panorami unici e suggestivi.

Un borgo in Toscana ricco di storia: Palaia

Il programma del terzo ed ultimo giorno in giro per i borghi toscana sparsi in Valdera mi ha condotto in uno dei più antichi di questo territorio ovvero il borgo di Palaia.

borghi toscana Palaia

E’ bastato solo un attimo, appena raggiunta la rocca del borgo, per capire che ci trovavamo di fronte ad un panorama incantevole. Dal borgo di Palaia partono, infatti, una serie di escursioni paesaggistiche di incredibile bellezza.

Borghi toscana Paleia vista

Pieve di Sant’Andrea- Borghi toscana

A Palaia ho sicuramente vissuto l’esperienza più particolare di questo breve tour in Valdera. Protagoniste insospettabili di questa mia esperienza due signore del luogo!

Entrando a visitare la Chiesa di Sant’Andrea, infatti, abbiamo incrociato due signore che erano lì a sistemare l’interno della chiesa; vedendoci particolarmente interessati al luogo, hanno incominciato a descriverci le varie opere presenti nella chiesa fornendoci anche delle brochure. Su queste erano descritte le principali attrattive del Paese tra cui la famosa Pieve di San Martino. Purtroppo, a nostra conoscenza, la Pieve sarebbe dovuta essere chiusa. Di fronte al nostro sconforto rispetto all’impossibilità di visitare la Pieve, una delle due signore, indicando l’altra, ci ha bisbigliato sottovoce “lei ha le chiavi!!

E così, incredibilmente, conversando con due signore in chiesa, siamo riusciti ad ottenere una visita alla Pieve di San Martino, per di più con due guide d’eccezione!

palaia - pieve san martino

Meravigliosa Cattedrale del tredicesimo secolo. Costruita in cotto sotto la guida del famoso architetto Andrea Pisano. Inutile dirvi quanto la Pieve sia  suggestiva e imponente.

Savini Tartufi: dai boschi alla tavola nei Borghi Toscana

Lasciata la Pieve, non potevo concludere questo tour in Valdera con un’esperienza culinaria “on the road”: la caccia al Tartufo, organizzata dalla Savini Tartufi. Anche in questo caso ho potuto vantare la partecipazione straordinaria di due ospiti d’eccezione: Giotto e Birba, due dolci e portentosi cuccioli!

Arrivati in azienda vengo accolto da Luca che lavora lì da diversi anni, come facilmente intuibile dalla passione con cui ci racconta l’evoluzione di questa eccellenza toscana. Con lui, come anticipato, Giotto e Birba che ci scortano sulla Jeep in direzione dei vicini boschi.

Savini tartufi

Proprio da questi boschi ha avuto inizio quest’ultima, “profumata” esperienza. Al seguito dei nasi portentosi di Birba e Giotto abbiamo scovato delle “gemme” speciali di tarfufo Bianchello.Savini Tartufi gemma

Tra stupore, divertimento e natura incontaminata, ci siamo messi alla ricerca di questo prezioso fungo che nelle sue 7 tipologie stagionali arricchisce ormai moltissimi piatti, famosi in tutto il mondo. Chiaramente questa esperienza non poteva che finire con la degustazione delle prelibatezze raccolte!Savini pranzoA conclusione di questi tre giorni intensi, ritorno a casa ancor più convinto della grande ricchezza del nostro territorio in termine di gusto, storia e paesaggi, oltre che senza dubbio più arricchito!

Un grazie speciale va ad Ezio che con la meravigliosa intuizione del Team Spezio mi ha permesso di vivere questa esperienza e di condividerla con tutti voi che avete letto il post. Spero di avervi trasmesso la voglia di visitare la Valdera e di scoprire i suoi luoghi e le sue ricchezze!

 

Grazie a Fabrizio D’Ascenzi del #TeamSpezio per aver raccontato le bellezze della Valdera.

Per gli appassionati di Toscana voglio lasciarvi la ricetta di uno dei miei dolci preferiti: Torta coi Bischeri e ricordarvi di seguirmi sul mio canale Instagram Ezio

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Salvador Dalì: opere come espressione del proprio inconscio

Salvador Dalì: opere come espressione della propria psiche. Curiosità su uno dei maestri della storia dell’arte Per la rubrica “Vite d’artista“, che racconta alcune delle menti più geniali ed interessanti…

Salvador Dalì: opere come espressione della propria psiche. Curiosità su uno dei maestri della storia dell’arte

Per la rubrica “Vite d’artista“, che racconta alcune delle menti più geniali ed interessanti della storia dell’arte, ho pensato ad un ospite d’eccezione: Salvador Dalì! Opere, note biografiche e curiosità di un artista ribelle e controverso.

Salvador Dalì follia

 

In questo momento così buio, dove le libertà più semplici ci paiono negate da contingenze di assoluta necessità, penso che possa essere più che mai utile lasciarsi ispirare dall’arte per riscoprire il mondo intorno a sé.

Vite d’artista: Salvador Dalì

Per la puntata di oggi ho scelto di presentarvi uno degli artisti più anticonformisti, ribelli e innovativi del Novecento.

L’ultimo grande pittore delle Avanguardie storiche, che ha fatto del sogno e dell’inconscio il suo terreno prediletto di esplorazione: Salvador Dalì. Chissà che anche noi, immergendoci nel suo mondo dove tutto è possibile, non possiamo lasciarci trasportare lontano dall’immaginazione…

«La sola differenza tra me e un pazzo è che io non sono pazzo.»

Salvador Dalì pazzia

Salvador Dali: note biografiche e curiosità

Salvador Felipe Jacinto Dalì nasce a Figueres, in Catalogna, l’11 maggio 1904. Già dall’infanzia compare quella vena estrosa che caratterizzerà tutta la sua esistenza, in quanto fermamente convinto di vivere una doppia vita, la sua e quella del fratello morto prima della nascita. All’inizio degli anni Venti si scrive alla prestigiosa Accademia Reale di Madrid, dalla quale verrà però espulso più volte per aver accusato i professori di incompetenza.

Eccentricità e culto di sé

Icona della sua epoca (ma non solo), Dalì condurrà tutta la sua vita all’insegna dell’eccentricità e del culto di se stesso. Come amava ripetere: “Ogni mattina mi sveglio e, guardandomi allo specchio, provo sempre lo stesso ed immenso piacere: quello di essere Salvador Dalì”. Celebre è l’attenzione e la cura dei suoi baffi, sempre perfettamente piegati verso l’alto.

I suoi animali erano visti come opere d’arte anch’essi: negli anni Sessanta gli viene regalato un cucciolo di tigre da lui chiamato Babou, che portava con se a guinzaglio ovunque andasse. Esemplare è il caso in cui entrò con l’animale in un noto ristorante di Manhattan. Quando un suo compagno di cena si allarmò alla vista del tigrotto, lui rispose con calma dicendo che Babou era un normalissimo gatto che aveva “dipinto in un disegno artistico”.

Faceva risalire il suo amore per l’oro, l’eccesso e il lusso ad un’auto-attribuita “discendenza araba”.

In poche parole, Dalì si era costruito un personaggio che ammaliava, seduceva, irritava, provocava e infastidiva, sempre in nome dell’arte.

Salvador Dalì: opere e il surrealismo

Nel 1927 Salvador Dalì si reca a Parigi per la prima volta dove entra in contatto l’anno successivo con il gruppo surrealista. La sua adesione al movimento è, almeno all’inizio, sincera e motivata, anche se manterrà sempre un atteggiamento di distacco altezzoso nei confronti dei suoi colleghi.

dalì surrealismo

Surrealismo: sogno, follia e inconscio

Il Surrealismo è un movimento nato nel 1924 con la pubblicazione di un Manifesto ad opera di André Breton, suo padre fondatore. Partendo dalle teoriche psicanalitiche di Sigmund Freud e dalla sua opera “L’interpretazione dei sogni”, il Surrealismo critica la centralità del pensiero logico-razionale esaltando le componenti del sogno, della follia e dell’inconscio. Secondo Breton, infatti, l’uomo trascorre gran parte della sua vita dormendo e sognando. Deve necessariamente esistere, perciò, una maniera per avere accesso a questa attività tipicamente umana conciliando il momento della veglia con quello del sonno. Il Surrealismo, quindi, si pone come una sorta di automatismo psichico, ovvero un processo automatico che fa intervenire l’inconscio senza il controllo della ragione. In tal modo il pensiero, privo di freni inibitori, può accedere liberamente a idee, immagini, parole e combinarle in maniera del tutto innovativa.

dalì opere persistenza della memoria

Dalì opere: “La persistenza della memoria”, 1931, Olio su tela

Dalì: opere frutto del metodo “paranoico-critico”

Quando si parla di Dalì non si può non menzionare la sua particolarissima tecnica di automatismo definita “metodo paranoico-critico”; la paranoia è una malattia mentale che porta alla convinzione che tutto il mondo ci sia avverso e che gli altri ci siano nemici; ecco quindi che i suoi quadri nascono dal torbido agitarsi del suo inconscio, dalle sue paure e dai suoi deliri, dei quali lui cerca di prendere coscienza fissandoli sulla tela. È un modo per osservarle con lucidità, prendendone consapevolezza, e distaccandosene emotivamente.

Dalì: sogni, tabù, desideri, fobie

dalì opere cigni che riflettono elefanti

Dalì Opere: “Cigni che riflettono elefanti”, 1937, Olio su tela

In quest’ottica, per Salvador Dalì “opere” diventa sinonimo dei propri “elementi onirici”: i tabù sessuali, i desideri di potenza e le fobie si concretizzano con uno stile che a volte rasenta la perfezione tecnica, la “fantasticheria naturalistica”, come lui stesso l’ha chiamata. Attraverso il ricorso a simboli complessi e riferimenti colti, le Dalì opere risultano spesso di difficile interpretazione. Sono una maniera per l’artista di dare vita alle forme impossibili che popolano la sua mente ma, al tempo stesso, lo stimolo primo della sua vita di uomo e della sua fantasia.

sogno causato dal volo

Dalì opere: “Sogno causato dal volo di un’ape“, 1944, Olio su tela

Sogno causato dal volo di un’ape“, tenta di fissare sulla tela le improvvise visioni suscitate nell’artista dalla puntura inaspettata di un’ape. Una donna dormiente, nuda e sensuale (che riproduce nelle fattezze Gala, la compagna di Dalì) sta per essere punta sul braccio da una baionetta, evidente simbolo sessuale. Ma la puntura in realtà c’è già stata e la sua percezione, ingigantita dal sogno, assume l’aspetto di due tigri feroci scaturite da un pesce a sua volta originatosi da un melograno. La persistenza della memoria mostra un paesaggio quasi desertico con alcuni orologi nell’atto di sciogliersi, in una dilatazione temporale che annulla qualsiasi riferimento al mondo esterno, in quello stato sospeso tipico del sogno.

Per Dalì “opere”, quindi, sinonimo di ironia, illusione ottica, fraintendimento che arricchiscono un universo già denso di significati: quello interiore dell’essere umano in quanto individuo e, in questo caso, come artista.

dalì opere sant'antonio

Dalì opere: “La tentazione di sant’Antonio”, 1946, Olio su tela

Le muse di Dalì

Insieme al cibo e al tempo, la sessualità femminile è uno dei temi più ricorrenti nelle opere di Dalì in accordo alle teorie freudiane; secondo queste, infatti, nell’inconscio trovano espressione i desideri sessuali più reconditi e inespressi. L’atteggiamento dell’artista nei confronti delle donne cambiò quando incontrò colei che divenne prima sua amante e poi moglie e musa per tutta la vita: Gala.

dalì gala

Lei si chiamava Helena Diakonova ed era figlia di un avvocato russo. Si conobbero nell’estate del 1929, durante una vacanza passata insieme ad alcuni amici artisti surrealisti. All’epoca la donna, 11 anni più grande di Dalì, era sposata con Paul Eluard ma ciò non impedì ai due di innamorarsi perdutamente. Helena decise di lasciare il marito e si risposò per la seconda volta. Nonostante i numerosi tradimenti e le infatuazioni del pittore, Gala rappresentò per tutta la vita la musa e modella dell’artista, tanto che in seguito alla sua morte Dalì cadde in una forte depressione.

Amanda Lear e Salvador Dalì

Nel 1965 in un locale notturno francese Dalí incontrò Amanda Tapp, in seguito Amanda Lear, un’indossatrice francese di origine cinese e inglese. Colpito dai suoi modi sopra le righe, Dalì la elesse a sua pupilla, instaurando un insolito (e all’epoca scandaloso) rapporto a tre insieme alla moglie.

Dalì: un genio imperfetto

Dopo aver trascorso tutta la vita tra l’America e l’Europa, nel 1951 tornò a vivere nell’amata Catalogna. Qualche anno più tardi iniziò a lavorare al Teatro-Museo Dalì nella sua cittadina natale, Figueres, in cui trascorrerà gli ultimi anni della sua vita.

Il 23 gennaio 1989, mentre ascoltava il suo disco preferito, Tristano e Isotta di Wagner, morì per un attacco di cuore. Aveva 84 anni. Fu sepolto nel suo Teatro-Museo, frutto del suo genio totalmente imprevedibile. Un luogo magico per un uomo che ha fatto del sogno la sua ragione esistenziale.

Se ti è piaciuto questo articolo non esitare a lasciarmi un commento sui miei canali social! Ecco il mio account Instagram Ezio dove suggerirmi quale “Vita d’artista” ti piacerebbe leggere nella prossima puntata!

Se sei un appassionato di arte non perderti l’articolo su Klimt!

 

Luca Barbieri

Sognatore dal 1994. Lettore instancabile, viaggiatore appassionato, ricercatore bellezza. Laureato all’accademia di belle arti di Bologna nella speranza di condividere la sua passione per l’arte con chiunque abbia voglia di ascoltarlo. IG  Luca Barbieri

 

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Musica in 8d: cos’è e come funziona

Musica in 8d: un nuovo modo di sentire la tua musica preferita! Oggi ho voglia di fare un esperimento insieme a voi e condividere lo stupore e la magia della…

Musica in 8d: un nuovo modo di sentire la tua musica preferita!

musica in 8d

Oggi ho voglia di fare un esperimento insieme a voi e condividere lo stupore e la magia della prima volta in cui mi sono imbattuto nella musica in 8d! Siete pronti?

Come sentire musica in 8d?

Niente di più semplice! Tutto quello che vi occorre è un paio di cuffie! Non barate, non valgono casse del pc o subwoofer o altri dispositivi. Se volete apprezzare a pieno la magia di questa nuova tecnologia dovete procurarvi un paio di cuffie, sistemarle per bene e premere play ad uno dei brani di seguito!

Piccolo consiglio?

Indossate le vostre cuffie e…chiudete gli occhi!

8D audio

Esempio di musica in 8d: cos’è questa tecnologia di cui tutti parlano?

Deficio- Lacrimosa (8D AUDIO)

 

Che cos’è la musica in 8d o 8D audio?

Inutile che provate a nascondere quella espressione stupita sul vostro volto! E’ successo a tutti dopo il primo click. Avete spinto play convinti di ascoltare l’ennesimo riarrangiamento della vostra musica preferita ed improvvisamente vi siete ritrovati immersi in una esperienza di musica….a 8D, appunto!

Questa nuova tecnologia, infatti, restituisce all’ascoltatore l’impressione che la musica provenga dall’esterno e, per di più, che si muova nello spazio, da sinistra a destra e viceversa come se l’ascoltatore fosse circondato da una serie di casse posizionate intorno a lui.

All’inizio è normale provare un senso di straniamento, ma superate le prime note quello che rimane è una piacevole sensazione di essere letteralmente circondati dalla musica.

Su YouTube o Spotify è facilissimo trovare esempi di 8D audio di brani sia italiani che stranieri e di ogni genere musicale (da Lady Gaga a Ed Sheeran, passando per i Queen, Enya, o colonne sonore di film famosi).

Musica in 8d: tra novità e riscoperta

Per essere una “nuova tecnologia”, infatti, avrete notato che esistono in circolazione già diversi brani rivisitati con questa tecnica. Questo è legato al fatto che gli 8d audio circolavano già da tempo senza, però, essere mai riusciti davvero a “sfondare” e diventare il fenomeno virale a cui stiamo assistendo in questi ultimi giorni complice, forse, il tam-tam di alcuni di questi brani su Whatsapp e altri social

Musica in 8d: alcuni brani su Youtube

Di seguito vi lascio qualche esempio di brano in 8d direttamente da YouTube: buon ascolto!

Evanescence – My Immortal (8D AUDIO)

 

Tones and I – Dance Monkey (8D AUDIO)

 

Non ultimo, un bellissimo esempio di brano in 8D lanciato dai Pentatonix che è rapidamente diventato virale sui social

Pentatonix – Hallelujah (8D AUDIO)

 

Fatemi sapere che cosa avete provato al primo ascolto o non esitate a mandarmi un messaggio sui Social (@EzioMrLifestyle) per dirmi la vostra opinione sulla musica in 8D!

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Vellutata di verdure: ricette e trucchi per prepararle

Ricetta vellutata: tante ricette e trucchi per preparala Con l’arrivo del freddo e dei primi acquazzoni quante volte abbiamo pensato alla prospettiva di un buon bicchiere di vino, un film…

Ricetta vellutata: tante ricette e trucchi per preparala

vellutata di piselli

Con l’arrivo del freddo e dei primi acquazzoni quante volte abbiamo pensato alla prospettiva di un buon bicchiere di vino, un film rilassante e soprattutto una cena calda ma anche facile e veloce da preparare? Passando gran parte della mia giornata fuori casa e con zero voglia di cucinare al mio rientro, ho trovato il modo di coccolarmi senza dover passare ore in cucina: la vellutata! Scopriamo insieme, quindi, i segreti della ricetta della vellutata sfruttando i sapori tipici della stagione invernale e goderci un pasto leggero e gustoso che saprà accarezzare il nostro palato.

Di seguito trovate qualche idea di vellutata di verdure, tra le mie preferite:

  1. Vellutata di Porro e zucca
  2. Ricetta crema di Piselli
  3. Vellutata di carote e curry
  4. Vellutata ricette: Finocchi e Zafferano
  5. Ricette vellutate: Bietole

1. Ricetta vellutata di zucca

Ingredienti per 2/3 persone:

  • 400 gr di zucca
  • 1 cipolla o (se volete un gusto più delicato) 1 porro
  • 1 patata media (100 gr circa)
  • 550 ml di brodo (o 1 dado classico)
  • Sale e Pepe
  • 3 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • Opzionale: noce moscata, yogurt greco o latte.

Come preparare una zuppa di zucca :

In primis conviene preparare tutti i nostri ingredienti: tagliate la cipolla o, alternativamente, il porro a rondelle. Pulite la zucca avendo cura di rimuovere con un cucchiaio tutti i semi; quindi tagliate la polpa in piccoli cubetti così da favorire la cottura. Sbucciate la patata e, come per la zucca, tagliatela in cubetti altrettanto piccoli.

In una padella antiaderente fate scaldare due cucchiai di olio extravergine di oliva e quindi fate soffriggere per pochi minuti la cipolla o il porro; aggiungete le patate e saltate anche queste in padella per pochi minuti, quindi aggiungete la zucca e il brodo caldo (avendo cura di salvare un po’ di brodo laddove vi occorra in un secondo momento) e lasciate cuocere per circa 15-20 min a fuoco lento. Quando sia patate che zucca avranno raggiunto una consistenza morbida, salate e pepate a vostro piacimento e, se lo gradite, aggiungete una spolverata di noce moscata per dare un sapore ancora più incisivo al vostro piatto.

Passate il tutto con un frullatore o un minipimer fino a quando non avrete ottenuto un impasto cremoso e senza grumi.

Valutate la consistenza della vostra crema: se troppo liquida ripassatela qualche minuto sul fuoco, al contrario aggiungete ancora un po’ di brodo o, alternativamente, un po’ di latte.

Impiattate e aggiungete un cucchiaio di olio evo a crudo e qualche crostino di pane. Servitela ancora calda!

Variante: se volete un gusto più delicato e una consistenza più cremosa potete decidere di aggiungere (e decorare) la vostra vellutata con dello yogurt greco!

Se volete una variante vegana della ricetta cliccate qui.

2. Ricetta vellutata di piselli

Ingredienti per 2/3 persone:

  • 450-500 gr di piselli (freschi o surgelati)
  • 1 cipolla bianca o, alternativamente, 1 porro
  • 1 patata piccola (50 gr circa)
  • 500 ml di brodo (o 1 dado classico)
  • Sale e Pepe
  • 3 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • yogurt greco o panna fresca liquida

Come preparare una zuppa di piselli:

Anche in questa variante, occorre preparare prima tutti i nostri ingredienti: tagliate la cipolla o, alternativamente, il porro a rondelle. Ponete i pisellini in uno scolapasta e passateli velocemente sotto l’acqua corrente. Sbucciate la patata e tagliatela a cubetti piccoli.

In una padella antiaderente fate scaldare due cucchiai di olio extravergine di oliva e quindi fate soffriggere per pochi minuti la cipolla o il porro; aggiungete le patate e saltate anche queste in padella per pochi minuti, quindi aggiungete i piselli e il brodo caldo e lasciate cuocere per circa 15-20 min a fuoco lento. Quando i vostri piselli saranno pronti e anche la patata avrà raggiunto una consistenza morbida togliete la pentola dal fuoco.

Passate il tutto con un frullatore o un minipimer fino a quando non avrete ottenuto un impasto cremoso e dalla consistenza liscia.

Aggiungete poco alla volta un po’ di yogurt greco o della panna fresca e delle erbe aromatiche a vostro gusto e fantasia.

Impiattate e, anche qui, potete aggiungere qualche crostino di pane o del formaggio grattuggiato per dare un contrasto di colore. Servitela ancora calda!

3. Ricetta vellutata di carote e curry

Ingredienti per 2/3 persone:

  • 400 gr di carote
  • 1 cipolla bianca o, alternativamente, 1 porro
  • 300 gr di patate
  • 600 ml di brodo (o 1 dado classico)
  • Sale e Pepe
  • 3 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • Curry in polvere
  • Opzionale: Latte di cocco

Come preparare una zuppa di carote:

Come sempre per facilitare i passaggi successivi, occorrerà preparare prima tutti i nostri ingredienti e quindi tagliare la cipolla o, alternativamente, il porro a rondelle, pelare le patate e le carote per poi tagliarle tutte a cubetti piccoli (circa 2cm).

In una padella antiaderente fate scaldare due cucchiai di olio extravergine di oliva e quindi fate soffriggere per pochi minuti la cipolla o il porro; aggiungete le patate e saltate anche queste in padella per pochi minuti, quindi aggiungete le carote e il brodo caldo (avendo cura di salvare un po’ di brodo laddove vi occorra in un secondo momento). Aggiungete due cucchiaini, al massimo, di curry e lasciate cuocere per circa 15-20 min a fuoco lento. Quando sia le patate che le carote avranno raggiunto una consistenza morbida togliete la pentola dal fuoco.

Passate il tutto con un frullatore o un minipimer fino a quando non avrete ottenuto un impasto cremoso e senza grumi.

Valutate la consistenza della vostra crema: se troppo liquida ripassatela qualche minuto sul fuoco, al contrario aggiungete ancora un po’ di brodo o, alternativamente, un po’ di latte di cocco.

Impiattate e servitela ancora calda!

Variante: non ponete limiti alla vostra fantasia! Potete abbinare le carote anche a frutti come il mango o sostituire la polvere di curry con del succo di limone per dare alla vostra crema un gusto un po’ più acidulo e agrumato. Potete, inoltre, condirla con dei crostini o del pane ai cereali o alla curcuma.

4. Ricetta vellutata di finocchi

Ingredienti per 2/3 persone:

  • 900 gr di finocchi (corrispondenti a 3 finocchi medi circa)
  • 1 cipolla bianca o, alternativamente, 1 porro
  • 1 patata piccola
  • 300 ml di brodo (o 1 dado classico)
  • Sale e Pepe
  • 3 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • 1 bustina di zafferano

Come preparare una zuppa di finocchi:

Come prima cosa occorrerà sbucciare e lavare accuratamente i finocchi per poi tagliarli a tocchetti di 2 cm circa. Tagliate la cipolla o, alternativamente, il porro a rondelle, e quindi pelate la patata e tagliatela ugualmente in piccoli pezzi per facilitarne la cottura.

In una padella antiaderente fate scaldare due cucchiai di olio extravergine di oliva e quindi fate soffriggere per pochi minuti la cipolla o il porro; aggiungete le patate e saltate anche queste in padella per pochi minuti, quindi aggiungete i finocchi e fate fare un giro di padella anche a quest’ultimi. Aggiungete il brodo caldo (avendo cura di salvare un po’ di brodo laddove vi occorra in un secondo momento) e lo zafferano che darà un tocco di colore alla vostra crema! Lasciate cuocere per circa 15-20 min a fuoco lento. Quando sia le patate che i finocchi avranno raggiunto una consistenza morbida, togliete la pentola dal fuoco.

Passate il tutto con un frullatore o un minipimer fino a quando non avrete ottenuto un impasto cremoso e senza grumi.

Valutate la consistenza della vostra crema: se troppo liquida ripassatela qualche minuto sul fuoco, al contrario aggiungete ancora un po’ di brodo o, alternativamente, un po’ di latte.

Impiattate e servitela ancora calda!

Variante: per un gusto ancora più consistente potreste usare del brodo di pollo al posto di quello vegetale. Come nelle ricette precedenti potete pensare di usare aggiustare la consistenza della crema con della panna fresca al posto del brodo. Infine, per impiattare, potete spargere del finocchietto selvatico!

5. Ricetta vellutata di bietole

Ingredienti per 2/3 persone:

  • 250 gr di bietole
  • 1 cipolla bianca o, alternativamente, 1 porro
  • 1 patata grande (circa 120-130 gr)
  • 200 ml di brodo (o 1 dado classico)
  • Sale e Pepe
  • 3 cucchiai di olio extravergine di oliva

Per la vellutata di bietole:

Come per le vellutate precedenti occorrerà lavare accuratamente le bietole e separare le foglie dai gambi. Tagliuzzatele un po’ per facilitare sia la cottura che la successiva triturazione. Tagliate la cipolla o, alternativamente, il porro a rondelle, e quindi pelate la patata e tagliatela ugualmente in piccoli pezzi per facilitarne la cottura.

In una padella antiaderente fate scaldare due cucchiai di olio extravergine di oliva e quindi fate soffriggere per pochi minuti la cipolla o il porro; aggiungete le patate e saltate anche queste in padella per pochi minuti, quindi aggiungete le bietole e il brodo caldo (avendo cura di salvare un po’ di brodo laddove vi occorra in un secondo momento). Lasciate cuocere per circa 15-20 min a fuoco lento. Quando avrete raggiunto una consistenza morbida, togliete la pentola dal fuoco.

Passate il tutto con un frullatore o un minipimer fino a quando non avrete ottenuto un impasto cremoso e senza grumi.

Valutate la consistenza della vostra crema: se troppo liquida ripassatela qualche minuto sul fuoco, al contrario aggiungete ancora un po’ di brodo.

Impiattate e servitela ancora calda!

Soup Maker: un valido aiuto per chi ha poco tempo ma non vuole perdere  il gusto di  passato

vellutata di zucca

Cosa succede se abbiamo sempre poco tempo da dedicare ai nostri pasti o sentiamo di non essere particolarmente portati per la cucina ma non vogliamo rinunciare al gusto di una vellutata?

Ci pensa il Soup Maker, piccolo robot da cucina progettato proprio per chi ama le vellutate e non solo! Cercando su internet mi sono imbattuto in molti modelli di Soup Maker (a tal proposito ho trovato molto utile questo articolo dove trovate non solo il costo del prodotto, ma potete leggere anche le recensioni. La mia è assolutamente positiva e consigliata).

Io personalmente ho acquistato un Philips Soup Maker su Amazon approfittando del Black Friday e ne sono rimasto particolarmente entusiasta! Anzi, dirò di più! Soup Maker Philips opinioni: rapido, poco ingombrante, ottimo per preparare una vellutata per 2-3 persone circa in soli 20 minuti e solo unendo tutti gli ingredienti insieme nel boccale senza sporcare. Cosa molto importante.

Per avere maggiori info non esitare a scrivermi sui miei canali social. Ecco il mio account Instagram Ezio. Buona preparazione a tutti!

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Pancake ricetta: come fare pancake gustosi e veloci

Pancake ricetta: guida pratica Pancake ricetta: nasce qui la guida alla preparazione delle frittelle americane! La voglia di svegliarsi con dolcezza è sicuramente una delle idee più ricorrenti nella nostra…

Pancake ricetta: guida pratica

ricetta pancakes

Pancake ricetta: nasce qui la guida alla preparazione delle frittelle americane!

La voglia di svegliarsi con dolcezza è sicuramente una delle idee più ricorrenti nella nostra mente quando abbiamo voglia di una coccola o di fare un piccolo regalo al nostro palato.

Ho iniziato ad amare i pancake più di 10 anni fa quando sono stato per la prima volta in America e, dopo il primo assaggio, non ho più smesso di mangiarne!

Dopo tante prove con diverse ricette pancake, voglio condividere con voi quella che considero la miglior ricetta pancake americani! Se avete altre versioni di ricette su come fare i pancake migliori, non esitate a mandarmi un messaggio sui Social come @EzioMrLifestyle

Ricetta pancakes: ingredienti per circa 6-8 frittelle

  • 200 gr di farina di farro integrale
  • 250 gr di latte
  • 2 uova
  • 20 gr di zucchero
  • 30 gr di olio di semi di girasole
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • 1 pizzico di sale
  • Olio di cocco per la cottura

Preparazione dei pancake

Sbattete in una ciotola le uova.

Mescolate la farina con lo zucchero, il lievito e aggiungete un pizzico di sale.

Quindi unite le componenti secche con quelle liquide partendo dalle uove e a seguire l’olio di semi ed infine il latte ricordando di versarlo solo poco per volta fino a quando non avrete ottenuto un composto omogeneo, non troppo liquido che si versi con facilità e mantenga una buona consistenza.

Pancake americani: poche regole per la cottura

Utilizzate una padella antiaderente, meglio se piatta come quella per le crepes.

Fate sciogliere una noce di olio di cocco senza eccedere nella quantità!

Portate la fiamma a fuoco lento e quindi fate cadere dall’alto l’impasto fino ad ottenere un disco del diametro di circa 8-10 cm

Far cuocere  per qualche secondo. Noterete che si inizieranno a formare delle bollicine sulla superficie del pancake..questo è il momento di girarli!

Con una spatola verificate che si stacchino dalla superficie della padella e quindi, con un unico colpo, girate il pankake per completare la doratura.

Pancake: ecco come servirli!

come fare i pancake

Una volta impilati sul piatto di portata, potete decorare la vostra colazione appena preparata facendo colare dall’alto sulla vostra torre di frittelle americane il classico sciroppo d’acero!

Le alternative, tuttavia sono infinite, dovete solo sbizzarrirvi con la fantasia!

Per esempio potete servirli accompagnati con frutti di bosco o altra frutta di stagione (banana, fragole, kiwi, melone) o ancora  arrichendoli con il burro di arachidi o della nutella o marmallete a vostro gusto e piacere!

Trucchi e consigli per rendere i vostri pancakes ancora più perfetti!

Se avete tempo e desiderate ottenere un impasto più spugnoso dividete i tuorli dagli albumi e montante a neve quest’ultimi prima di aggiungerli al composto.

Per chi soffre di intolleranza al lattosio o ha difficoltà a digerire il latte, potete utilizzare del latte magro o privo di lattosio senza per questo perdere il gusto di questa colazione in stile americano

Lasciate qualche minuto l’impasto in frigo, gioverà al risultato finale!

Se desiderate dimezzare i tempi e duplicare il piacere, usate una padella più grande in modo da prepararne due contemporaneamente.

BUON APPETITO!!

Per gli appassionati di dolci americani non perdetevi la lettura  del post sui Cupcake Red Velvet

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Viaggio in Giappone

Viaggio in Giappone: il paese del Sol Levante Quante volte hai pensato di realizzare un viaggio in Giappone? Vivendo qui, mi capita con molta frequenza di rispondere a messaggi di…

Viaggio in Giappone: il paese del Sol Levante

Quante volte hai pensato di realizzare un viaggio in Giappone?

Vivendo qui, mi capita con molta frequenza di rispondere a messaggi di persone che vorrebbero un itinerario consigliato per non perdersi il meglio del Paese del Sol Levante. La maggior parte dei turisti trascorre qui dieci giorni, arrivo e partenza inclusi.

Ecco qui una semplice guida per te!

Viaggio in Giappone

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Eros e seduzione: gli ori nelle opere di Gustav Klimt

Gustav  Klimt Opere: Vite d’artista Alla scoperta delle vite dei più grandi artisti della storia dell’arte Raccontare l’arte è una delle cose che mi più mi affascina: condividere con gli…

Gustav  Klimt Opere: Vite d’artista

Alla scoperta delle vite dei più grandi artisti della storia dell’arte

Raccontare l’arte è una delle cose che mi più mi affascina: condividere con gli altri aneddoti, curiosità e riflessioni. Perchè? Perché l’arte ci riguarda. Anzi, ci ri-guarda, ci osserva da tempi più o meno lontani e riflette una parte di noi. Chi non si è mai commosso ascoltando una canzone oppure guardando un film?

Eppure, la maggior parte delle persone considera l’arte una cosa morta, da museo, lontana dai nostri tempi. Niente di più sbagliato: gli artisti sono uomini e donne che hanno vissuto, sofferto, amato, gioito esattamente al pari di noi, con l’unica differenza che hanno deciso di raccontare tutte queste esperienze in un’opera, restituendola al mondo.

Oggi comincia un nuovo percorso dal titolo Vite d’artistache vuole cercare di raccontare alcuni di questi uomini e donne straordinari, attraverso le loro opere e le loro creazioni. Il primo personaggio che incontriamo lungo la strada è Gustav Klimt, il celebre pittore viennese famoso per le sue opere dorate e preziose.

klimt

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Cosa regalare a Natale? La Wish List di prodotti made in Italy

Cosa Regalare a Natale? Ecco la mia WishList È arrivato uno dei miei periodi preferiti dell’anno! Natale mi rende sempre felice. Se potessimo dividere il mondo in appassionati del Natale…

Cosa Regalare a Natale?

Ecco la mia WishList

È arrivato uno dei miei periodi preferiti dell’anno!

Natale mi rende sempre felice. Se potessimo dividere il mondo in appassionati del Natale e Grinch io rientrerei nella categoria di persone pronte a organizzare karaoke a casa con gli amici con i maglioni di Natale.

Questi giorni passo il tempo a rispondere a messaggi: “Mi aiuti con qualche idea carina e particolare” e mi ritrovo a stilare classifiche di quello che vorrei ricevere io questo Natale.

Ho deciso di ispirarvi con un MUST HAVE scelto all ’ interno di un sito che non potete assolutamente perdere: Shop-o-rama .

 

La scelta di elaborare una lista da questo sito non è casuale. Navigando sul sito sono entrato subito in sintonia con la filosofia aziendale di Shop-o-rama: dare valore alle realtà locali. Sono così ospitati piccoli brand, creativi e artigiani che valorizzano il Made in Italy.  È possibile scegliere la regione d’interesse e scoprire l’offerta di questo Market Place unico. La spedizione sarà curata direttamente dall’ artigiano – produttore.

Ecco a voi la mia scelta personale! Cosa vorrei nella mia casa per questo Natale.

La #WishList di Ezio

  • Ciotola con coperchio in Pitch Pine- Cosa regalare a Natale 

La Ciotola con coperchio in Pitch Pine  con intarsi in Mogano Sapelli e Tiglio è perfetta per le mie cene di Dicembre. Qui vorrei servire le mie vellutate preparate con prodotti dell’orto.

Ho apprezzato la realizzazione con  la tecnica della tornitura manuale di legno massello. Finitura lucida e giochi geometrici per questa ciotola con coperchio realizzata in legno 100% naturale.

 

Ciotola in legno

  • COMPOSTA DI BACCHE DI GOJI DI CALABRIA – Cosa regalare a Natale 

Non sapevo dell’esistenza di una composta di Bacche di Goji e che questa potesse provenire dalla bellissima Calabria. Perfetta per crostate o pomeriggi di tè con gli amici e biscotti.

Composta di Goji

  • Papillon di Stoffa- Rosso – Cosa regalare a Natale 

Tutti abbiamo delle cene e degli eventi durante le feste e sicuramente per essere perfetti bisogna avere un dettaglio unico e riconoscibile. Ho adorato questo Papillon in stoffa rossa che voglio per la mia cena di capodanno.

Papillon Rosso Feste

Spero di avervi consigliato al meglio e di avervi fatto conoscere una realtà unica. Una vera bottega dell’Artigianato Made in Italy all’ interno di un marketplace dinamico.

Il mondo dove scoprire i prodotti Italiani, fatti a mano e di qualità e sicuramente questo è il modo giusto per farlo.

 

Articolo in collaborazione con Shop-O-Rama.

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Oroscopo estate 2019: Amore, Lavoro, Fortuna, Viaggi segno per segno

Oroscopo estate  2019: cosa ci riserveranno le stelle per questa Estate? Come sarà l’Estate del 2019? L’evento più significativo di questo cielo estivo sarà la retrogradazione di Mercurio dal 7-8…

Oroscopo estate  2019: cosa ci riserveranno le stelle per questa Estate?

Come sarà l’Estate del 2019? L’evento più significativo di questo cielo estivo sarà la retrogradazione di Mercurio dal 7-8 luglio fino ad agosto. Cosa fare? Beh, questa potrebbe essere l’occasione per guardarsi indietro, ma non troppo, e riflettere per capire ciò che sta accadendo intorno a noi. Giove è sempre lì che fa capolino e la sua influenza non ci abbandonerà per ora, ma ci ricorda che non dobbiamo oziare: dobbiamo diventare protagonisti della nostra vita! Dunque camminiamo, non restiamo immobili!

 

Oroscopo 2019 ARIETE (21 marzo – 20 aprile) Tempo di raccolta! – Oroscopo estate 2019 

E’ dall’inizio dell’anno che lavori e non smetti mai di produrre… Bene, amici dell’Ariete, ora è il momento di raccogliere! Già questo è un momento propizio per voi che potrete godere dei risultati di un duro impegno sotto il sole cocente estivo. Marte nel vostro segno vi renderà vigorosi e pronti a partire per qualsiasi meta, purché ci sia tanto divertimento, e la vicinanza con Venere renderà focosa l’estate anche con il vostro partner, partite dunque con lui e compite il vostro slancio nelle braccia dell’Eros. Saturno giocherà dei brutti scherzetti, ci potrebbe essere qualcuno che vuole ostacolarvi o intorpidirvi, voi però andate per la vostra strada! Avete già prenotato il vostro biglietto per Ibiza?

 

Oroscopo 2019 TORO (21 aprile – 20 maggio) E chi vi ferma più!– Oroscopo estate 2019

Quest’anno siete entrati nel tunnel della fortuna e non vi ferma più nessuno, anzi l’estate vi rende ancora più intraprendenti e vi circonda di un’aura di ottimismo che non farà altro che rendervi splendenti. Divertimento dunque, ma attenzione a Marte in quadratura: non sarà facile gestire il vostro partner, forse potreste avere degli scontri e delle incomprensioni, ma le stelle non vi lasciano soli, infatti la vicinanza di Venere, oltre che rendervi affascinanti, vi aiuterà a essere riflessivi e a ponderare bene le azioni da compiere soprattutto in amore. Non temete dunque, sarà proprio il pianeta dell’Amore ad aiutarvi a progettare tutto bene e a trovare il coraggio di mettere delle regole ben precise nei rapporti per non avere problemi. Giove è con voi, pertanto forse una bella vacanza divertente con gli amici sarà il modo più efficace di ricaricare le batterie. Amsterdam è quello che fa per voi.

 

Oroscopo 2019 Gemelli (21 maggio – 21 giugno) Non sbagliate strada!– Oroscopo estate 2019

Non è proprio il vostro anno, cari amici dei Gemelli: il vostro cervello non può andare in vacanza nemmeno in estate, ci sono ancora delle questioni da risolvere, delle relazioni da chiarire. Mercurio nel vostro segno  vi rende sicuramente più espressivi e comunicativi e questo vi aiuterà in tutto, ma il caro pianeta è retrogrado, quindi vi causerà un bel pò di confusione… State attenti e non correte troppo! Per tutti questi motivi forse una vacanza con partner di sempre potrebbe essere la soluzione meno complicata, visto che comunque le certezze che avete comunque vi resteranno, se invece scegliete di partire con gli amici, sceglieteli bene… Non è il caso di vivere situazioni spiacevoli proprio in vacanza! Non andate lontano, la Croazia con le sue acque cristalline potrebbe farvi trovare il relax che desiderate.

 

Oroscopo 2019 Cancro (22 giugno – 22 luglio) E’ giunto il momento dell’avventura!– Oroscopo estate 2019

Accipicchia, questo è stato proprio un anno in salita! Ma siate fiduciosi, siete giunti ormai alla vetta! La scalata è stata dura, ma adesso potrete riposarvi un pò… Beh, per la verità più ad agosto, quando le vostre attività subiranno una notevole impennata, lasciate luglio per la progettualità confortati da Mercurio che sicuramente vi rende più riflessivi! Attenti a Saturno: il pianeta si diverte a non farvi sentire proprio appagati dalla vita di coppia e spesso anche Mercurio metterà il suo zampino confondendovi nella comunicazione, per cui tanta pazienza e confidate nella comprensione del vostro partner. Volete partire con gli amici? Mmm… non è che sia proprio l’anno giusto, però se volete farlo cercate di assecondarli… Infondo questo è il momento di partire all’avventura, non state fermi! Un On The Road forse potrebbe fare al caso vostro!

 

Oroscopo 2019 Leone (23 luglio – 23 agosto) Mostrate tutta la vostra passionalità!– Oroscopo estate 2019

Le difficoltà di questi primi mesi dell’anno vi hanno fatto trovare tanta energia… e non è questo il momento di disperderla! Le stelle vi invitano a riscoprile le caratteristiche chiave del vostro segno, la passionalità, il vigore, l’entusiasmo, che dovrete mettere in mostra per tutta l’estate. Venere e Marte sono con voi: vi donano sensualità, voglia di sensazioni avvolgenti… voglia di amare insomma! Sfruttate al meglio questo periodo per investire nelle relazioni amore lasciandovi andare! E gli amici? Beh ,non dimenticateli, anche se sarete voi il perno trainante anche per loro! Dove andare in vacanza? Suggerirei New York.

 

Oroscopo 2019 Vergine (24 agosto – 22 settembre) Partite, ma con delle certezze!– Oroscopo estate 2019

L’inverno e la primavera vi hanno stancati e come sempre voi avete sempre voglia di partire: fatelo dunque, partite per posti nuovi, conoscete gente nuova, ma non partite soli e non scegliete un partner a caso: solo la persona che vi conosce nell’intimo potrà traghettarvi verso la felicità in questo periodo! Mercurio dispettoso vi donerà tanta energia, ma non riuscirete a controllarla, per cui a volte vi troverete in situazioni che vi innervosiranno molto e vi faranno sentire impotenti. Nei rapporti amorosi siate cauti, approfondite, intensificate solo dopo il 10 agosto, quando avrete la protezione di Giove. Avete proprio bisogno di divertirvi ritornando un pò bambini: non è lo sballo che vi serve, ma il puro e semplice divertimento: che ne dite di Miami?

 

Oroscopo 2019 Bilancia (23 settembre – 22 ottobre) Un ‘estate al rallentatore

Oroscopo estate 2019

Basta! Marte ha smesso di scocciarvi: tutte le difficoltà che vi ha causato sono ora archiviate. Da luglio cominciate a riprendervi tutto quello che vi ha tolto complice una Luna Nuova che vi fa dimenticare tutte le difficoltà e vi dà nuovo entusiasmo per affrontare nuove sfide, questa volta rilassanti! Divertitevi molto, ma attenzione al vostro partner: con lui felicità e spensieratezza fino a metà agosto, poi potrebbe diventare un pò distratto e i suoi interessi potrebbero non collimare con i vostri, anzi potrebbero registrarsi forti scintille. Venere e il Sole vi invitano a scorrazzare in lungo e in largo con gli amici, divertitevi e riprendetevi il vostro mondo! Mykonos è quello che vi ci vuole!

 

Oroscopo 2019 Scorpione (23 ottobre – 21 novembre) L’estate esplode all’improvviso!

Oroscopo estate 2019

Grigiore, noia, difficoltà, … e poi all’improvviso l’estate! Sembra sbocciare all’improvviso con tutti i pianeti che vi danno una mano, un’estate calda, ricca di avventure, un’estate da gustare attimo dopo attimo! Non un’estate per il relax e la tranquillità, ma un’estate da vivere al massimo! Venere vi sarà compagna a luglio e nella seconda metà di agosto, saranno questi i periodi più favorevoli dal punto di vista amoroso… Anche se dovete fare nuove conoscenze sfruttate questi periodi, perché la prima quindicina d’agosto Mercurio metterà un pò di scompiglio, ma il giusto, a volte anche entusiasmante! Riconsiderate gli amici di sempre: le loro parole, le loro idee, i loro sentimenti saranno fondamentali per voi. E se volete viaggiare considerate la Spagna.

 

Oroscopo 2019 Sagittario (22 novembre – 21 dicembre) Partite, che aspettate!

Oroscopo estate 2019

Dovete appagare la vostra voglia di scoprire, conoscere, sperimentare… dovete viaggiare! I pianeti sono con voi, preparate le valigie, è il momento propizio per farlo! Marte risveglierà in voi i sentimenti migliori, vi darà forza e vigore per raggiungere mete lontane ed esotiche. Agosto sarà il mese dell’amore: viaggiate con il vostro partner, cercate di incontrarlo il più spesso possibile nell’intimità… scoprirete un nuovo universo pronto a sconvolgervi. Dal 20 agosto in poi curate anche le altre relazioni: sarà un amico a farvi partire per viaggi lontani… con l’immaginazione! Parlate, scopritevi, donate voi stessi e riceverete in cambio molte soddisfazioni. Bali e la sua cultura affascinante deve assolutamente essere la meta delle vostre vacanze!

Oroscopo 2019 Capricorno (22 dicembre – 20 gennaio) Datti una pausa!

Oroscopo estate 2019

Le stelle non dicono altro: fermati, hai corso troppo ultimamente, è giunto il momento del meritato riposo e se anche le stelle te lo comunicano, ascoltale e non  ne resterai deluso! Luglio sarà il mese in cui finalmente riuscirete a ricaricarvi da un anno decisamente in salita e le forze e le energie che troverete dovete spenderle necessariamente ad agosto: sarà questo il mese indicato per dedicarsi all’amore. Se avete un partner, considerate che agosto sarà il mese in cui anche lui si metterà in movimento per voi, non sarà più testardo, non prenderà mille posizioni in cui resterà immobile, ma vi asseconderà in tutto e per tutto, se invece siete single, partite alla ricerca, che aspettate… l’Amore non viene a bussare, lo dovete cercare! Il resto delle relazioni le dovrete rafforzare a settembre, pensate prima al riposo e tutto vi sarà più chiaro. Viaggio in Giappone consigliassimo!

 

Oroscopo 2019 Acquario (21 gennaio – 19 febbraio) Estate in riflessione!

Oroscopo estate 2019

L’estate è calda e avvolgente e non smette mai di tentarvi, ma voi dovete essere più forti di lei: dovete concentrarvi su voi stessi! Avete perso molto in questa prima parte dell’anno, molte delle vostre energie sono andate, ma non è il momento di abbattersi, anzi sarà proprio grazie a un momento introspettivo che ritroverete nuovo vigore. Non mancheranno anche in questa stagione i soliti ostacoli, ma non lasciatevi abbattere, il meglio deve ancora venire e per questo non dovete per forza farvi coinvolgere da tutto e da tutti… rimanere un pò soli con se stessi non fa assolutamente male! Anche con il partner fino a Ferragosto sarete in grande contrasto, ma alla fine d’agosto il Sole tornerà a risplendereGiove tornerà a sorridervi e con lui ritroverete gli amici di un tempo, ma farete anche nuove conoscenze che vi segneranno indelebilmente. Le tranquille spiagge della Puglia saranno perfette per voi.

Oroscopo 2019 Pesci (20 febbraio – 20 marzo) Che Estate fantastica!

Oroscopo estate 2019

Come sempre, cari amici dei Pesci, non smettete di fantasticare, di sognare… Sognate ancora e forse proprio in questo periodo i vostri sogni, anche quelli più difficili, potrebbero realizzarsi! Non perdete il vostro entusiasmo e non aspettate che qualcuno arrivi a salvarvi in questa calda estate: siete voi gli artefici della vostra vita, vivete giorno per giorno e gustatevi i successi che voi stessi costruirete. Il mese di agosto vi renderà particolarmente luminosi, belli e affascinanti. Giove e Mercurio non saranno più in contrasto, quindi ritroverete la voglia di dialogare, di capire, di ricostruire rapporti, soprattutto con il vostro partner che ormai sentivate un pò lontano. Avrete voglia di coccole, di attenzioni, … beh, tutto vi sarà concesso! Se dovete viaggiare, affidatevi agli altri o le vostre incertezze potrebbero rovinare occasioni fantastiche. Meta consigliata: la Costa Azzurra!

Adesso tocca solo a voi.. Ricordate che siete sempre voi i protagonisti del vostro destino. Quindi sbagliate, amate, viaggiate e imparate perché solamente così potrete costruire la vostra migliore estate!

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Nella Terra delle luminarie, la prima edizione di (AT)FEST – Festival di Arti Digitali

In Puglia la prima edizione di (at)FEST, Festival di Arti Digitali e Nuove Tecnologie Ho avuto il piacere di partecipare alla prima edizione di @atfest a Castro e voglio condividere…

In Puglia la prima edizione di (at)FEST, Festival di Arti Digitali e Nuove Tecnologie

Ho avuto il piacere di partecipare alla prima edizione di @atfest a Castro e voglio condividere queste informazioni con voi perché sono sicuro questa iniziativa diventerà un appuntamento fisso per il Salento. Incontro tra tradizioni, racconto del territorio e innovazione a ritmo di luce che ha fatto da cornice al mio weekend salentino. Castro non ha  bisogno di presentazioni, ma il mio consiglio è quello di fermarsi qualche giorno in questa perla del Salento a solo 1 h da Lecce.

 

Dal 24 al 29 giugno arriva nella terra delle luminarie (at)Fest – Festival di arti digitali e nuove tecnologie, che propone workshop, talk, incontri, installazioni artistiche e feste. Organizzato dalla cooperativa Arte Amica, in collaborazione con partner pubblici e privati, il festival è finanziato dal Programma straordinario 2018 in materia di Cultura e Spettacolo della Regione Puglia. Venerdì 28 e sabato 29 giugno le serate clou del festival saranno ospitate nel borgo medievale di Castro. I luoghi caratteristici del centro storico saranno trasformati e riletti grazie alle installazioni realizzate da artisti, performer, creativi e designer provenienti da tutta Italia e dall’Europa, che elaboreranno le proprie opere intorno al tema della luce. Il festival inizia lunedì 24 con i workshop, venerdì sera l’accensione delle installazioni e sabato appuntamento speciale con i talk e con  Walkabout “Extra moenia”, l’esplorazione partecipata tra le installazioni condotta da Carlo Infante e la sua Urban Experience. Le due giornate di (at)Fest si chiuderanno in serata con le feste in terrazza nel Castello aragonese di Castro con le selezioni musicali dei dj Lucia Manca, Giorgio Tuma, Sonda,
Beat Soup, Marcello Napoletano e Lemi Shoya.

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Mari pugliesi:  5 località di mare da non perdere in Puglia

Viaggio on the road in Puglia: i mari pugliesi da segnare Tutti hanno voglia di staccare la spina con l’arrivo delle prime giornate calde. Siamo programmati per pensare ai mesi…

Viaggio on the road in Puglia: i mari pugliesi da segnare

mari pugliesi

Tutti hanno voglia di staccare la spina con l’arrivo delle prime giornate calde. Siamo programmati per pensare ai mesi estivi e sognare il relax. La Puglia è ormai diventata una delle destinazioni più gettonate dai turisti italiani, ma anche da quelli provenienti dagli angoli più sconosciuti del mondo. C’è ogni anno sempre più gente che decide di vivere la vera essenza della nostra terra. Ragazzi che prenotano il primo volo Low Cost da tutte le parti d’Italia ed Europa per sentirsi parte di una regione che riesce a regalare emozioni e avventure.

La Puglia è quel posto che ti tende la mano per regalarti l’autenticità del Sud con il calore della gente del posto pronta a offrirti un pezzo di focaccia o un panzerotto fumante. Dal Gargano al Salento, dallo Ionio all’Adriatico ogni angolo ha il profumo di una tipicità :  gelato al gelso nero, caffè speciale di Polignano o pasticciotto appena sfornato.

Tantissime sono le richieste di consigli che mi arrivano via social o mail sulla mia terra. Questa è sicuramente la più curiosa che ho ricevuto e che voglio condividere con voi:

“ Ciao Ezio! Seguiamo i tuoi racconti di viaggio e abbiamo bisogno d’aiuto. Siamo un gruppo di amici che hanno deciso di staccare la spina per un po’ in cerca di avventura, libertà e voglia di scoprire le bellezze della nostra Italia. Siamo in Puglia per un on the road e avremmo bisogno di tuoi consigli su località che affacciate su mari pugliesi. Abbiamo 10 giorni, siamo sempre in movimento e carichissimi”

A questa richiesta d’aiuto di ragazzi giovani come me ho voluto rispondere con una guida dei mari pugliesi: le 5 località da Nord a Sud che non dovete assolutamente perdere.

 

Isole Tremiti – mari pugliesi 

Uniche Isole della Regione Puglia. Destinazione da scegliere se si ha voglia di vedere una vegetazione rigogliosa e sfumature di acqua che tendono al verde. Le isole Tremiti sono la perla della Regione Puglia e da sempre punto d’interesse per chi cerca un turismo differente, più autentico fatto di calette incontaminate e gite in barca. San Nicola è sicuramente l’isola che meglio riesce a racchiudere storia, cultura e mare sensazionale. Da aggiungere alla vostra wish list di viaggio: gelato in riva al mare nelle verdi acque del porticciolo di San Nicola.

mari pugliesi

Polignano a Mare- San Vito – mari pugliesi 

Polignano a Mare è sicuramente diventata una delle città più visitate in provincia di Bari grazie al suo famosissimo scorcio super fotografato che riesce a richiamare migliaia di turisti da tutto il mondo. Conosciuta grazie a Domenico Modugno, è da inserire nella vostra tappa on the road in Puglia.

Lama Monachile è la location più apprezzata dai turisti, ma, per chi cerca qualcosa di diverso, consiglio di non perdere la frazione di San Vito, dove bere un caffè con vista mare vi donerà l’equilibrio che cercate dallo stress quotidiano.

Torre Guaceto 

Riserva Naturale del WWF situata nel comune di Carovigno, Torre Guaceto è un paradiso selvaggio che riesce a regalare una connotazione paesaggistica diversa alla Puglia: chilometri di falesie e battigia perfette per i più avventurosi che vogliono vivere i mari pugliesi senza la calca dei turisti in spiaggia o della musica assordante dei chioschi. Sono tantissime le attività organizzate dai gestori della riserva di Torre Guaceto: escursioni in bici, avvistamenti faunistici e gite in barca a vela.

 

 Baia dei Girasoli- Pulsano  

Non tutti conoscono Taranto per la bellezza del suo mare. Arrivare a Pulsano e nello specifico a Baia dei Girasoli è un passaggio obbligato per tutte le persone che vogliono vivere da local una Puglia fatta di tramonti, acque incontaminate e viste mozzafiato.

Chiamata così per la presenza di una vegetazione rigogliosa e floreale è tra i posti da segnare in provincia di Taranto oltre Campomarino e Maruggio.

E voi? Avete iniziato a pensare al vostro on the road per l’estate?

Per chi è ancora in ufficio e ha voglia di sognare avventure spensierate e avvenimenti improvvisi che fanno cambiare la vita, consiglio di non perdere il nuovissimo progetto di Verti Assicurazioni “ Sbaglio strada e cambio vita”, il primo branded podcast in Italia per chi ama essere in movimento e un passo oltre gli altri. Lo potete trovare a questo link http://bit.ly/Spezio_blog Ale, Davide e Fede tre uomini completamente diversi, accomunati da una inaspettata e sorprendente notizia che riuscirà a far scoprire loro stessi durante un sensazionale viaggio on the road nell’Italia della musica.

 

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