Categoria: Food

Vellutata: ricette e trucchi per prepararla

Vellutata: tante ricette e trucchi per preparala Con l’arrivo del freddo e dei primi acquazzoni quante volte abbiamo pensato alla prospettiva di un buon bicchiere di vino, un film rilassante…

Vellutata: tante ricette e trucchi per preparala

vellutata

Con l’arrivo del freddo e dei primi acquazzoni quante volte abbiamo pensato alla prospettiva di un buon bicchiere di vino, un film rilassante e soprattutto una cena calda ma anche facile e veloce da preparare? Passando gran parte della mia giornata fuori casa e con zero voglia di cucinare al mio rientro, ho trovato il modo di coccolarmi senza dover passare ore in cucina: la vellutata! Scopriamo insieme, quindi, i segreti per preparare una vellutata sfruttando i sapori tipici della stagione invernale e goderci un pasto leggero e gustoso che saprà accarezzare il nostro palato.

Di seguito trovate qualche idea di vellutata di verdure, tra le mie preferite:

  1. Porro e zucca
  2. Piselli
  3. Carote aromatizzata al curry
  4. Finocchi & zafferano
  5. Bietole

1. Vellutata ricetta: come fare la vellutata di zucca

Ingredienti per 2/3 persone:

  • 400 gr di zucca
  • 1 cipolla o (se volete un gusto più delicato) 1 porro
  • 1 patata media (100 gr circa)
  • 550 ml di brodo (o 1 dado classico)
  • Sale e Pepe
  • 3 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • Opzionale: noce moscata, yogurt greco o latte.

Come preparare una zuppa di zucca :

In primis conviene preparare tutti i nostri ingredienti: tagliate la cipolla o, alternativamente, il porro a rondelle. Pulite la zucca avendo cura di rimuovere con un cucchiaio tutti i semi; quindi tagliate la polpa in piccoli cubetti così da favorire la cottura. Sbucciate la patata e, come per la zucca, tagliatela in cubetti altrettanto piccoli.

In una padella antiaderente fate scaldare due cucchiai di olio extravergine di oliva e quindi fate soffriggere per pochi minuti la cipolla o il porro; aggiungete le patate e saltate anche queste in padella per pochi minuti, quindi aggiungete la zucca e il brodo caldo (avendo cura di salvare un po’ di brodo laddove vi occorra in un secondo momento) e lasciate cuocere per circa 15-20 min a fuoco lento. Quando sia patate che zucca avranno raggiunto una consistenza morbida, salate e pepate a vostro piacimento e, se lo gradite, aggiungete una spolverata di noce moscata per dare un sapore ancora più incisivo al vostro piatto.

Passate il tutto con un frullatore o un minipimer fino a quando non avrete ottenuto un impasto cremoso e senza grumi.

Valutate la consistenza della vostra crema: se troppo liquida ripassatela qualche minuto sul fuoco, al contrario aggiungete ancora un po’ di brodo o, alternativamente, un po’ di latte.

Impiattate e aggiungete un cucchiaio di olio evo a crudo e qualche crostino di pane. Servitela ancora calda!

Variante: se volete un gusto più delicato e una consistenza più cremosa potete decidere di aggiungere (e decorare) la vostra vellutata con dello yogurt greco!

Ecco qui una ricetta per preparare una vellutata di zucca con porri 

2. Vellutata ricetta: come fare la vellutata di piselli

Ingredienti per 2/3 persone:

  • 450-500 gr di piselli (freschi o surgelati)
  • 1 cipolla bianca o, alternativamente, 1 porro
  • 1 patata piccola (50 gr circa)
  • 500 ml di brodo (o 1 dado classico)
  • Sale e Pepe
  • 3 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • yogurt greco o panna fresca liquida

Come preparare una zuppa di  piselli:

Anche in questa variante, occorre preparare prima tutti i nostri ingredienti: tagliate la cipolla o, alternativamente, il porro a rondelle. Ponete i pisellini in uno scolapasta e passateli velocemente sotto l’acqua corrente. Sbucciate la patata e tagliatela a cubetti piccoli.

In una padella antiaderente fate scaldare due cucchiai di olio extravergine di oliva e quindi fate soffriggere per pochi minuti la cipolla o il porro; aggiungete le patate e saltate anche queste in padella per pochi minuti, quindi aggiungete i piselli e il brodo caldo e lasciate cuocere per circa 15-20 min a fuoco lento. Quando i vostri piselli saranno pronti e anche la patata avrà raggiunto una consistenza morbida togliete la pentola dal fuoco.

Passate il tutto con un frullatore o un minipimer fino a quando non avrete ottenuto un impasto cremoso e dalla consistenza liscia.

Aggiungete poco alla volta un po’ di yogurt greco o della panna fresca e delle erbe aromatiche a vostro gusto e fantasia.

Impiattate e, anche qui, potete aggiungere qualche crostino di pane o del formaggio grattuggiato per dare un contrasto di colore. Servitela ancora calda!

3. Vellutata ricetta: come fare la vellutata di carote e curry

Ingredienti per 2/3 persone:

  • 400 gr di carote
  • 1 cipolla bianca o, alternativamente, 1 porro
  • 300 gr di patate
  • 600 ml di brodo (o 1 dado classico)
  • Sale e Pepe
  • 3 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • Curry in polvere
  • Opzionale: Latte di cocco

Come preparare una zuppa di carote:

Come sempre per facilitare i passaggi successivi, occorrerà preparare prima tutti i nostri ingredienti e quindi tagliare la cipolla o, alternativamente, il porro a rondelle, pelare le patate e le carote per poi tagliarle tutte a cubetti piccoli (circa 2cm).

In una padella antiaderente fate scaldare due cucchiai di olio extravergine di oliva e quindi fate soffriggere per pochi minuti la cipolla o il porro; aggiungete le patate e saltate anche queste in padella per pochi minuti, quindi aggiungete le carote e il brodo caldo (avendo cura di salvare un po’ di brodo laddove vi occorra in un secondo momento). Aggiungete due cucchiaini, al massimo, di curry e lasciate cuocere per circa 15-20 min a fuoco lento. Quando sia le patate che le carote avranno raggiunto una consistenza morbida togliete la pentola dal fuoco.

Passate il tutto con un frullatore o un minipimer fino a quando non avrete ottenuto un impasto cremoso e senza grumi.

Valutate la consistenza della vostra crema: se troppo liquida ripassatela qualche minuto sul fuoco, al contrario aggiungete ancora un po’ di brodo o, alternativamente, un po’ di latte di cocco.

Impiattate e servitela ancora calda!

Variante: non ponete limiti alla vostra fantasia! Potete abbinare le carote anche a frutti come il mango o sostituire la polvere di curry con del succo di limone per dare alla vostra crema un gusto un po’ più acidulo e agrumato. Potete, inoltre, condirla con dei crostini o del pane ai cereali o alla curcuma.

4. Vellutata ricetta: come fare la vellutata di finocchi

Ingredienti per 2/3 persone:

  • 900 gr di finocchi (corrispondenti a 3 finocchi medi circa)
  • 1 cipolla bianca o, alternativamente, 1 porro
  • 1 patata piccola
  • 300 ml di brodo (o 1 dado classico)
  • Sale e Pepe
  • 3 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • 1 bustina di zafferano

Come preparare una zuppa  di finocchi:

Come prima cosa occorrerà sbucciare e lavare accuratamente i finocchi per poi tagliarli a tocchetti di 2 cm circa. Tagliate la cipolla o, alternativamente, il porro a rondelle, e quindi pelate la patata e tagliatela ugualmente in piccoli pezzi per facilitarne la cottura.

In una padella antiaderente fate scaldare due cucchiai di olio extravergine di oliva e quindi fate soffriggere per pochi minuti la cipolla o il porro; aggiungete le patate e saltate anche queste in padella per pochi minuti, quindi aggiungete i finocchi e fate fare un giro di padella anche a quest’ultimi. Aggiungete il brodo caldo (avendo cura di salvare un po’ di brodo laddove vi occorra in un secondo momento) e lo zafferano che darà un tocco di colore alla vostra crema! Lasciate cuocere per circa 15-20 min a fuoco lento. Quando sia le patate che i finocchi avranno raggiunto una consistenza morbida, togliete la pentola dal fuoco.

Passate il tutto con un frullatore o un minipimer fino a quando non avrete ottenuto un impasto cremoso e senza grumi.

Valutate la consistenza della vostra crema: se troppo liquida ripassatela qualche minuto sul fuoco, al contrario aggiungete ancora un po’ di brodo o, alternativamente, un po’ di latte.

Impiattate e servitela ancora calda!

Variante: per un gusto ancora più consistente potreste usare del brodo di pollo al posto di quello vegetale. Come nelle ricette precedenti potete pensare di usare aggiustare la consistenza della crema con della panna fresca al posto del brodo. Infine, per impiattare, potete spargere del finocchietto selvatico!

5. Vellutata ricetta: come fare la vellutata di bietole

Ingredienti per 2/3 persone:

  • 250 gr di bietole
  • 1 cipolla bianca o, alternativamente, 1 porro
  • 1 patata grande (circa 120-130 gr)
  • 200 ml di brodo (o 1 dado classico)
  • Sale e Pepe
  • 3 cucchiai di olio extravergine di oliva

Per la vellutata di bietole:

Come per le vellutate precedenti occorrerà lavare accuratamente le bietole e separare le foglie dai gambi. Tagliuzzatele un po’ per facilitare sia la cottura che la successiva triturazione. Tagliate la cipolla o, alternativamente, il porro a rondelle, e quindi pelate la patata e tagliatela ugualmente in piccoli pezzi per facilitarne la cottura.

In una padella antiaderente fate scaldare due cucchiai di olio extravergine di oliva e quindi fate soffriggere per pochi minuti la cipolla o il porro; aggiungete le patate e saltate anche queste in padella per pochi minuti, quindi aggiungete le bietole e il brodo caldo (avendo cura di salvare un po’ di brodo laddove vi occorra in un secondo momento). Lasciate cuocere per circa 15-20 min a fuoco lento. Quando avrete raggiunto una consistenza morbida, togliete la pentola dal fuoco.

Passate il tutto con un frullatore o un minipimer fino a quando non avrete ottenuto un impasto cremoso e senza grumi.

Valutate la consistenza della vostra crema: se troppo liquida ripassatela qualche minuto sul fuoco, al contrario aggiungete ancora un po’ di brodo.

Impiattate e servitela ancora calda!

Soup Maker: un valido aiuto per chi ha poco tempo ma non vuole perdere  il gusto di  passato

Cosa succede se abbiamo sempre poco tempo da dedicare ai nostri pasti o sentiamo di non essere particolarmente portati per la cucina ma non vogliamo rinunciare al gusto di una vellutata?

Ci pensa il Soup Maker, piccolo robot da cucina progettato proprio per chi ama le vellutate e non solo! Cercando su internet mi sono imbattuto in molti modelli di Soup Maker (a tal proposito ho trovato molto utile questo articolo dove trovate non solo il costo del prodotto, ma potete leggere anche le recensioni. La mia è assolutamente positiva e consigliata).

Io personalmente ho acquistato un Philips Soup Maker e ne sono rimasto particolarmente entusiasta! Anzi, dirò di più! Soup Maker Philips opinioni: rapido, poco ingombrante, ottimo per preparare una vellutata per 2-3 persone circa in soli 20 minuti e solo unendo tutti gli ingredienti insieme nel boccale senza sporcare. Cosa molto importante.

Per avere maggiori info non esitare a scrivermi sui miei canali social. Ecco il mio account Instagram Ezio. Buona preparazione a tutti!

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Pancake ricetta: come fare pancake gustosi e veloci

Pancake ricetta: guida pratica Pancake ricetta: nasce qui la guida alla preparazione delle frittelle americane! La voglia di svegliarsi con dolcezza è sicuramente una delle idee più ricorrenti nella nostra…

Pancake ricetta: guida pratica

ricetta pancakes

Pancake ricetta: nasce qui la guida alla preparazione delle frittelle americane!

La voglia di svegliarsi con dolcezza è sicuramente una delle idee più ricorrenti nella nostra mente quando abbiamo voglia di una coccola o di fare un piccolo regalo al nostro palato.

Ho iniziato ad amare i pancake più di 10 anni fa quando sono stato per la prima volta in America e, dopo il primo assaggio, non ho più smesso di mangiarne!

Dopo tante prove con diverse ricette pancake, voglio condividere con voi quella che considero la miglior ricetta pancake americani! Se avete altre versioni di ricette su come fare i pancake migliori, non esitate a mandarmi un messaggio sui Social come @EzioMrLifestyle

Ricetta pancakes: ingredienti per circa 6-8 frittelle

  • 200 gr di farina di farro integrale
  • 250 gr di latte
  • 2 uova
  • 20 gr di zucchero
  • 30 gr di olio di semi di girasole
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • 1 pizzico di sale
  • Olio di cocco per la cottura

Preparazione dei pancake

Sbattete in una ciotola le uova.

Mescolate la farina con lo zucchero, il lievito e aggiungete un pizzico di sale.

Quindi unite le componenti secche con quelle liquide partendo dalle uove e a seguire l’olio di semi ed infine il latte ricordando di versarlo solo poco per volta fino a quando non avrete ottenuto un composto omogeneo, non troppo liquido che si versi con facilità e mantenga una buona consistenza.

Pancake americani: poche regole per la cottura

Utilizzate una padella antiaderente, meglio se piatta come quella per le crepes.

Fate sciogliere una noce di olio di cocco senza eccedere nella quantità!

Portate la fiamma a fuoco lento e quindi fate cadere dall’alto l’impasto fino ad ottenere un disco del diametro di circa 8-10 cm

Far cuocere  per qualche secondo. Noterete che si inizieranno a formare delle bollicine sulla superficie del pancake..questo è il momento di girarli!

Con una spatola verificate che si stacchino dalla superficie della padella e quindi, con un unico colpo, girate il pankake per completare la doratura.

Pancake: ecco come servirli!

come fare i pancake

Una volta impilati sul piatto di portata, potete decorare la vostra colazione appena preparata facendo colare dall’alto sulla vostra torre di frittelle americane il classico sciroppo d’acero!

Le alternative, tuttavia sono infinite, dovete solo sbizzarrirvi con la fantasia!

Per esempio potete servirli accompagnati con frutti di bosco o altra frutta di stagione (banana, fragole, kiwi, melone) o ancora  arrichendoli con il burro di arachidi o della nutella o marmallete a vostro gusto e piacere!

Trucchi e consigli per rendere i vostri pancakes ancora più perfetti!

Se avete tempo e desiderate ottenere un impasto più spugnoso dividete i tuorli dagli albumi e montante a neve quest’ultimi prima di aggiungerli al composto.

Per chi soffre di intolleranza al lattosio o ha difficoltà a digerire il latte, potete utilizzare del latte magro o privo di lattosio senza per questo perdere il gusto di questa colazione in stile americano

Lasciate qualche minuto l’impasto in frigo, gioverà al risultato finale!

Se desiderate dimezzare i tempi e duplicare il piacere, usate una padella più grande in modo da prepararne due contemporaneamente.

BUON APPETITO!!

Per gli appassionati di dolci americani non perdetevi la lettura  del post sui Cupcake Red Velvet

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Ristoranti parigini: ristoranti etnici a Parigi da non perdere

Parigi : Tre ristoranti etnici da non perdere per assaporare la vera cucina asiatica Il cibo è uno dei modi per scoprire un posto, per approfondirne la cultura. Assaporare una particolare…

Parigi : Tre ristoranti etnici da non perdere per assaporare la vera cucina asiatica

Il cibo è uno dei modi per scoprire un posto, per approfondirne la cultura. Assaporare una particolare pietanza ci può ricordare un luogo, un momento oppure ci fa desiderare di visitare un paese.

Parigi offre un’ampissima scelta di ristoranti di diverse cucine,oltre a quella francese ovviamente. Amo la cucina etnica e vivendo qui apprezzo l’opportunità di poter gustare delle cucine autentiche a due passi da casa e quindi viaggiare attraverso le papille gustative.

Vi propongo di scoprire tre ristoranti etnici che vi porteranno attraverso i sapori in tre paesi dell’Asia, tutti e tre celebri per la loro tradizione culinarie: Cina, Corea e Giappone.

Pronti a partire alla scoperta dei ristoranti parigini? 

 

 

 

BOUTIQUE YAMT’CHA – Ristoranti parigini 

Boutique Yamt’cha uno dei primi ristoranti parigini etnici  nasce come negozio di tè e “bar a bao”. Cosa sono i bao? Il loro nome completo è Banh Bao e sono dei piccoli panini ripieni salati o dolci cotti al vapore e tipici dello street food cinese. L’idea di questo posto nasce dall’inventiva della chef stellata Adeline Grattard e da suo marito, Chi Wah Chan, esperto di tè. Adeline Grattard è a capo del ristorante stellato Yamt’cha, in occasione del trasferimento del ristorante in uno spazio più ampio, la coppia ha deciso di tenere il vecchio indirizzo e trasformarlo in una boutique di bao e tè: lei si occupa della cucina e lui della sala dove consiglia con grande cura il tè più appropriato da acquistare o da sorseggiare in loco.

È possibile acquistare i bao in take away oppure degustarli all’interno della boutique dove potete scegliere oltre ai bao anche alcuni piatti del giorno pensati da Adeline Grattard, il tutto accompagnato da un ottimo tè.

I bao sono squisiti, la pasta è morbidissima, un po’ collosa e il riepieno è un’esplosione di sapori che Adeline Grattard associa con creatività e maestria. I gusti dei bao salati associano degli ingredienti della cucina francese e di quella cinese, il risultato è un’associazione di sapori che fa venire l’acquolina alla bocca alla sola lettura del menù. Formaggio stilton e amarena; polpa di granchio e verdurine ; maiale dei paesi Baschi e melanzane alla sichuanese; formaggio comté,cipolle e curry; verdure, tofu affumicato e peperoncino. Se siete curiosi di provarli tutti e cinque, potete optare per la degustazione dell’assortimento. Di sicuro non resterete delusi.

Sulla lavagna è riportata la scelta dei piatti del giorno , un consiglio spassionato, prendete i ravioli Siu Mai “Dim Sum” con gamberetti e maiale, le vostre papille gustative andranno in estasi!

Per concludere il pranzo potrete optare per i bao dolci oppure per i dessert del giorno.

I bao dolci sono di due tipi: cioccolato o ai frutti. Entrambi squisiti, dal gusto delicato per chiudere con golosità un pranzo sfizioso in un ambiente conviviale e rilassato.

Per quanto riguarda i prezzi, i bao costano 3-4 €  ciascuno, l’assortimento di 5 bao 16 €, per i piatti del giorno il costo varia da 8 a 16 €. Per le bevande il prezzo tè del giorno è 5€, la birra costa 8 €.

 

Info utili :

Restaurant Boutique Yam’Tcha

4, rue Sauval, 75001 Paris

Tel : +33 1 40 26 06 06

http://www.yamtcha.com/maison-de-the.html

Orari di apertura: da mercoledì al venedì dalle 12 alle 18 (ultima prenotazione alle 17)

sabato dalle 12 alle 20.

Chiuso domenica, lunedì e martedì

Metro : Louvre – Rivoli (M1), Les Halles (M4, RER A, B D)

JIUM 2 dei ristoranti parigini 

Kim Hong Seung e sua moglie Sun Hi gestiscono questo ristorante di cucina coreana, in una viuzza del XVème arrondissement, nella zona Motte-Piquet. Il posto è molto raccolto, con una parte della cucina a vista, il decoro è sobrio e contemporaneo, simile a un loft newyorchese. Da Jium, “fare il riso “in coreano ,la carta proposta è corta, ma completa di tutti i piatti classici della cucina coreana. Come antipasto l’haemul pajon un pancake di gamberetti, calamari, zucchine e erba cipollina, croccante al primo morso, poi fondente in bocca, questa delizia molto popolare in Corea si gusta con una salsa di soja all’aceto di mele. Un’alternativa altrettanto tipica e gustosa è la chomuchim, un’insalata di calamari, cetrioli, cavolo, carote, porri, il tutto condito con la salsa piccante coreana. Se preferite un antipasto di carne, scegliete il mini tonkatsu, striscioline di cotoletta di maiale fritte, una croccante delizia che stuzzicherà ancora di più il vostro appetito.

A seguire uno dei piatti più celebri della cucina coreana,il bibimpap proposto in una cocotte di pietra molto calda, è un composto di riso, verdure miste saltate (zucchine,spinaci,rape e verdure secche coreane) condito con la gochujang una salsa fermentata di peperoncino rosso piccante, riso glutinoso, fagioli di soia e malto d’orzo.

Sempre servito in una cocotte fumante il mokssal gui, fettine sottili di lombata di maiale grigliate fondenti in bocca condite con una salsa di soia della casa. Altrettanto delizioso il gueban– un insieme di riso glutinoso con pollo, semi di girasole croccanti, zucca e pinoli. Una vera delizia visiva e gustativa.

Per quanto riguarda i prezzi, per il pranzo è possibile optare per una formula con antipasto e piatto a 15 € (bevande escuse), mentre i costi della carta della sera variano tra i 20 e i 30 €

Per quanto riguarda le bevande, Jium offre alcuni alcolici tipici coreani, tra i più tipici : il bokbunja, liquore di lamponi neri a 5€ il bicchiere, il bekseju al ginseng e allo zenzero al costo di 5€ per un bicchiere, 20 € la bottiglia e la birra Hite (5€) Jium propone una selezione di alcuni vini bio francesi, i prezzi variano tra i 20€ e i 40€ la bottiglia.

La prenotazione è altamente consigliata.

Info utili

26, rue Tiphaine, 75015 Paris

Tel: +33 1 45 75 20 00

http://www.jium.art/

Orari di apertura : da martedì a sabato  dalle 12 alle 15 da lunedì al sabato dalle 19 alle 21:30

Chiuso domenica e lunedì a pranzo

Metro: La Motte – Picquet Grenelle (M6, M8, M10)

KODOWARI RAMEN – 3 dei ristoranti parigini 

Nel VIème arrondissement tra il quartiere de la Monnaie e Saint Germain des Prés, nell’elegante rue Mazarine si trova uno dei posti più celebri per gustare un ottimo piatto di ramen, Kodowari tra tutti i ristoranti parigini.

In giapponese Kodowari è il termine usato per indicare le cose, i dettagli su cui fanno particolare attenzione i gestori di un locale. E il motivo di essere così attenti ai dettagli si avverte immediamente varcata la soglia: un’atmosfera nipponica al 100% dalla decorazione degli ambienti alle abitudini, ovvero non si accettano prenotazioni, non vengono serviti né caffé né vino, ma saké e birra giapponese. L’immersione nella riproduzione di una Yokocho,il tipicolo vicolo giapponese dove mangiare è totale, la cura dei dettagli è manicale e l’intento di riprodurre laTokyo degli anni ’60 è senza dubbio riuscita.

La cura e l’attenzione all’autenticità si ritrova ovviamente anche nel piatto.

Il brodo a base di carne di pollo, gli spaghetti di grano e i condimenti sono tutti fatti in casa dallo chef giapponese e dalla sua brigata. L’estrema cura dedicata alla scelte delle materie prime è tale che la farina dei noodles è realizzata con il grano coltivato nei campi di proprietà del ristorante.

La stessa attenzione è posta nella selezione delle carni di pollo ruspante e di maiale della fattoria basca di Abatia.

La carta propone degli antipasti tipici, dagli edamame, fagioli di soia nel loro bacello, alla wakaname, l’insalata di alghe profumate. Per una variante di carne, potete scegliere il tori tori don con pezzetti di pollo e riso.

Dopo l’antipasto, ecco la scelta del piatto forte, i ramen. Potete scegliere tra quattro tipi di ramen oltre a quello di stagione. Il Shoyu Ramen è un classico, realizzato con tre tipi di soja giapponesi,un brodo di pesce tipico della cucina nipponica, il dashi di frutti di mare e granchio e chashu di maiale, ovvero fettine di carne di suino arrostite e marinate. Seguite la proposta dello chef e aggiungete per 2€ il tamago, un grosso uovo sodo cucinato in un bordo di salsa di soja. Una prelibatezza!

I Niboshi Paitan Ramen hanno il brodo più denso, perchè cotto a fuoco lento e portato a riduzione con un’infusione di sardine secche giapponesi e chashu di maiale.Il consiglio dello chef è di aggiungere il tamago e i menma, i germogli di bambù.

Il Kurogoma Ramen è la specialità della casa, composto di una base di sesamo nero, aglio, zenzero, da fettine di carne di maiale arrostite e dagli squisiti noodles fatti in casa.

Se preferite una variante più leggera, gustate lo Shio Ramen, la base è simile allo shoyu ma in questo caso la carne di maiale è sostituita con quella di pollo, aggiungete il tamago e il pomodoro arrostito e vi leccherete i baffi!

Per quanto riguarda i prezzi, gli antipasti variano dai 2,5 ai 6€, i ramen dai 12 ai 14 € i supplementi da 1 a 3 €. Per le bevande il tè freddo in lattina costa 3,5€, la birra a pressione 4€, il saké 9€.

Non lascaitevi intimorire dalla coda fuori dal ristorante, l’ambiente, la cortesia del personale e il cibo valgono l’attesa

Info utili

Restaurant Kodawari Ramen

29, rue Mazarine,75006 Paris

Tel: + 33 9 70 91 12 41

https://www.kodawari-ramen.com/

Orari di apertura: da domenica a giovedì dalle 12 alle 14:30 e dalle 19 alle 22

Venerdì e sabato dalle 12 alle 14:30 e dalle 19 alle 23

Metro:Mabillon (M10), Odeon (M4, M10)

 

 

Foto Ristoranti Parigini

 

Foto di Ristoranti Parigini

 

 

 

Vanessa Moro Coldeblla per ristoranti parigini 

Ligure di nascita, vivo a Parigi da quattro anni.

Sono innamorata della Ville Lumière, mi piace scoprirla a piedi e cercare il bello e l’inaspettato ovunque, anche dietro l’angolo di casa.

Le foto dei miei posti preferiti sono sul mio profilo Instagram coldbrownie

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Old Wild West menu: tra coccole e bontà

old wild west menu: coccole e bontà Questo è il periodo dell’anno dove abbiamo bisogno di coccole. Con l’arrivo del vero freddo e con le feste alle porte entriamo nel…

old wild west menu: coccole e bontà

Questo è il periodo dell’anno dove abbiamo bisogno di coccole. Con l’arrivo del vero freddo e con le feste alle porte entriamo nel mood natalizio da Xmas Jumper, voglia di tanti dolci e solo cose belle.

Ma anche voi come me in questi giorni non vedete l’ora di prendere tanti appuntamenti con gli amici per passare del tempo staccando la spina a chiacchierare? Il problema è sempre trovare la location giusta che possa mettere tutti d’accordo. 

Io ho colto l’occasione per salutare una mia carissima amica e abbiamo deciso di provare il Menu di OLD WILD WEST. La scelta ovviamente non è stata casuale, ogni volta che entro in un ristorante OLD WILD WEST i ricordi dei viaggi on the road in America affiorano nella mia mente e mi spunta sempre un sorriso.

Io avevo voglia di dolci e per questo tra Old Wild West menu ho scelto la mia torta preferita: la Red Velvet  sofficissima e presentata in una maniera strepitosa: torta con crema al formaggio, pan di spagna colorato con succo di ciliegia e scaglie di cioccolato, servita con gelato al fiordilatte, cornachos (tortillas di grano fritte) e zucchero a velo. 

 

Mi sono concesso anche un altro piccolo regalino e per questo ho aggiunto anche una buonissima Coppa Caramello composta da gelato al fiordilatte con topping al caramello, panna montata e arachidi. Troppo buono.

La bellezza di ritrovare un’amica ed essere in compagnia è quella di poter scegliere tanti diversi piatti sia salati che dolci dal ricco Old Wild West menu. 

 

Lei ha preferito optare per il salato ed ha ordinato dall’ Old Wild West menu un panino Dakota composto da un hamburger con bacon grigliato e formaggio fuso servito con patate French Fries.

Adesso non vi resta che vivere una bellissima esperienza simile alla mia e per motivarvi ancora di più, vi dico di non perdere il concorso Vinci Con Gusto attivo fino a fine gennaio.

Cosa dovete fare? Scegliere il piatto Old Wild West preferito ed una Coca-Cola in bottiglia!

Con lo scontrino alla mano potrete scoprire subito se avete vinto buoni regali Amazon. Per l’estrazione finale è in pallio un regalo veramente bello che rinfrescherà la vostra estate.

Scoprite subito il regalo finale sul sito di Old Wild West. 

Adesso non mi resta che dirvi: “ BUONA FORTUNA  e per scoprire regalo finale cliccate qui 

 

Post  prodotto in collaborazione con Old Wild West 

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#eDreamsFoodie : vinci un viaggio a Napoli taggando lo Streetfood

StreetFood! VINCI UN WEEKEND A NAPOLI con #EdreamsFoodie Quando nasci pugliese e vivi a Bari non puoi che essere innamorato del cibo da strada. Nel tuo DNA hai le prime…

StreetFood! VINCI UN WEEKEND A NAPOLI con #EdreamsFoodie

Quando nasci pugliese e vivi a Bari non puoi che essere innamorato del cibo da strada.

Nel tuo DNA hai le prime uscite con gli amici quando chiedevi ai nonni – Mi dai 1000 lire per comprare il panzerotto o un pezzo di focaccia. Anzi quello costava forse anche 500 lire!

 

Per questo motivo sento molto mio il tema del cibo da strada perché è convivialità. Se viene qualcuno a trovarmi a Bari non posso che invitarlo a bere una birra al Chiringuito e mangiare qualche sgagliozza o panzerotto in compagnia. È il nostro Lifestyle e per questo non possiamo che sentirci fortunati delle nostre radici made in Sud!

Per i più temerari a Bari è possibile  anche trovare pesce crudo servito in piccole porzioni appena pescate da pescatori del posto che nel mercato coperto al Chiringuito ti inviato a provare le bontà del mare pugliese. Questo è un livello PRO che riesce a farti avere  il patentino di amante dello street food.

Per questo motivo sono stato super contento quando Edreams mi ha scelto come travel blogger italiano per giudicare i vostri migliori scatti per vincere un week end nella capitale dello streetfood:Napoli.

Come fare a partecipare al concorso?

Molto semplice basta taggare su Instagram la propria foto con #EdreamsFoodie entro il 30 Ottobre 2017! Così avrai modo di essere selezionato per un week end per due persone a Napoli! Allora cosa aspetti? Scatta lo street food. Oltre a me ci saranno altri due giudici da Spagna e Portogallo.

 

Vinci un viaggio con Edreams

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Flan di Zucca e Crema di San Daniele

Ricetta Flan di zucca e Crema di San Daniele, gustoso piatto autunnale Flan di Zucca. Questo è un post Food. Uno di quei post che non scrivevo da tantissimo tempo…

Ricetta Flan di zucca e Crema di San Daniele, gustoso piatto autunnale

Flan di Zucca. Questo è un post Food. Uno di quei post che non scrivevo da tantissimo tempo e voglio raccontarvi quanto è stato bello per me arrivare  a scrivere queste informazioni per voi dopo aver passato una settimana di ricerca, ma potrà piacere? E se per caso non riuscissi a fare foto belle e andasse tutto in fumo? Per essere tranquillo ho scelto due degli alimenti che adoro: Zucca e Prosciutto San Daniele.Ricetta Flan di Zucca e Crema di San Daniele

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Cosa fare a Ibiza d’insolito: tutti i consigli sull’isola del divertimento

Cosa fare a Ibiza d’insolito. Un posto che nasce per raccontare l’isola del divertimento sotto altre vesti.   Perché ho pensato di scrivere qualcosa su Ibiza? Perché ultimamente per la…

Cosa fare a Ibiza d’insolito. Un posto che nasce per raccontare l’isola del divertimento sotto

altre vesti.

 

Perché ho pensato di scrivere qualcosa su Ibiza? Perché ultimamente per la scelta delle mie vacanze mi sono molto informato sulle isole facilmente raggiungibili dall’Italia e Ibizia è sicuramente una di queste grazie al collegamento con l’aeroporto di ….. dove atterrano numerosissime compagnie low-cost.

Ovviamente come sapete io ho una passione sfrenata per le bellezze insolite che si trovano in una destinazione e per questo motivo penso sia doveroso andare oltre ai soliti locali per la nightlife di Ibiza e scrivere tutte le chicche che sono presenti sull’isola e che non ci si aspetta da una località famosa più per il divertimento che per una passeggiata al tramonto in contesti unici.

Ecco cosa fare a Ibiza . L’’insolito dei  Mercatini Hippy

  • Es Canar. Segnate questo nome perché tutti i mercoledì troverete il mercatino Hippy più bello e caratteristico dell’isola. Da aprile ad Ottobre avrete la possibilità di vivere il mood anni ’70 grazie alle svariate bancarelle dove è possibile acquistare pezzi d’arredamento, gioielli , ma anche prodotti alla moda. Tra i Must-do quando si è al mercatino di Santa Eulalia a Es Canar troviamo la degustazione della birra al rosmarino al riparo della pineta che ospita questo mercato.

Orari:

SANTA EULÀRIA

(sulle Ramblas) Lunedì e martedì  Giovedì e sabato 9.30 -15 Lug/ago fino alle 22.30

ES CANAR  (al club Punta Arabi)

Sicuramente il più grande di tutti Mercoledì 9-19

PLATJA D’EN BOSSA

(Davanti al Sagrato) tutti i Venerdì 11-20

LAS DALIAS è possibile trovare il mercatino hippy più particolare e ricco di tradizioni di Sabato tutto l’anno dalle 11 alle 21 al km 12 della PM 810 poco prima di San Carlos.

Ecco queste sono delle chicche su cosa fare a Ibiza. (D’Insolito)

 

  • Cosa fare a Ibiza . L’insolito tra Natura e bellezze dell’isola.

Nel vostro soggiorno è consigliabile un giorno di puntare la sveglia al più presto così da poter esplorare tutte le bellezze dell’isola da un punto di vista paesaggistico e naturalistico. Da non perdere le decine di colline in fiore se visitate Ibiza da aprile fino a Maggio dove avrete la possibilità di vedere tramonti che colorano il cielo di tonalità calde e avvolgenti. Questi sicuramente alcuni nomi di spiagge e calette Must- see: Ses Salines conosciute per la sabbia bianca finissima e l’acqua di cristallo, Cala Tarida, Portinax, Cala Conta e Cala Bassa non devono assolutamente mancare nel vostro itinerario.

 

  • Cosa fare a Ibiza.  L’insolito tra Mangiare e dormire.

    Pochi conoscono Ibiza da un punto di vista culinario. Se pensiamo ad Ibiza ci viene in mente aperitivo in riva al mare al tramonto mentre sorseggiamo un drink e chiacchieriamo con gli amici. A Cala Comte ci sono tantissimi chioschetti o bar con terrazza dove potersi fermare per mangiare qualcosa e brindare. Da provare i “Pinchos” piatto della tradizione basca che possono accompagnare la vostra voglia di aperitivo un po’ per tutta l’isola. Se cercate qualcosa di più raffinato allora non perdete la casa dello chef Esposito che prepara piatti basandosi sulla ricerca della freschezza e della cucina mediterranea. Se siete alla ricerca di strutture che vi possono regalare relax con un bellissima vista ecco qualche suggerimento per Hotel a Ibiza.

 

Adesso non vi resta che prenotare e cercare la migliore soluzione per il vostro soggiorno. Fatemi sapere cosa prevedere il vostro itinerario e cosa avete aggiunto nella bellissima isola con cosa fare a Ibiza.

 

Nel POST sono presenti #ADV

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Latte di Mandorla fatto in casa: come si prepara

Il latte di mandorla fatto in casa: come si prepara questo dolce della tradizione delle feste Per me il latte di mandorla fatto in casa è tradizione, è famiglia! E…

Il latte di mandorla fatto in casa: come si prepara questo dolce della tradizione delle feste

Per me il latte di mandorla fatto in casa è tradizione, è famiglia! E oggi vorrei riproporvi questa ricetta che la mia mamma ha ereditato da mia nonna e dalla sua nonna. È un dolce che richiede tempo e tanta pazienza, affinché il risultato finale sia davvero ottimo. Il latte di mandorla fatto in casa: un dolce bianco e puro come la neve, profumato come l’aria che si respira in casa grazie alle decine di candele sparse; un dolce buono, che racchiude in sé la parola magica che a me piace tanto: tradizione! E allora, diamoci da fare e prepariamolo insieme.

Latte di mandorla come si prepara ezio totorizzo spezio

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Mangiare insetti: sarà il futuro della nostra alimentazione?

Mangiare insetti: che sapore hanno? Quali si possono mangiare?   Mangiare insetti è sicuramente la notizia che nelle ultime settimane avrà attirato la vostra attenzione e forse la notizia dello…

Mangiare insetti: che sapore hanno?

Quali si possono mangiare?

 

Mangiare insetti è sicuramente la notizia che nelle ultime settimane avrà attirato la vostra attenzione e forse la notizia dello snellimento da parte della Commissione europea per velocizzare le autorizzazioni sui nuovi alimenti vi avrà un po’ turbato perché tra tutte le cose che si possono mangiare, non avete mai pensato alla possibilità di mangiare insetti.

Qui voglio spiegarvi perché dovremmo pensare al Novel Food come una possibile alternativa per il nostro futuro…

La Fao stima che entro il 2050 la produzione di cibo nel mondo deve aumentare del 70% perché entro il 2013 si consumeranno almeno 39 milioni di tonnellate di carne ed al momento non esiste né lo spazio, né risorse per questi allevamenti.

Mangiare insetti

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Cherry Pie: la ricetta del mese delle ciliegie

Semplice, veloce e buona: Cherry Pie, la ricetta del dolce con le ciliegie Tutti conoscete ormai la mia situazione di studente expat dalla Puglia. 😀 Sicuramente chi mi segue sui…

Semplice, veloce e buona: Cherry Pie, la ricetta del dolce con le ciliegie

Tutti conoscete ormai la mia situazione di studente expat dalla Puglia. 😀 Sicuramente chi mi segue sui social avrà letto qualche stato di “denuncia” da meridionale che vive al Nord e che si sente rapinato al mercato dell’orto frutta quando per poco più di 500 gr di ciliegie mi è stata chiesta una cifra pari quasi ad 8 euro.

Si le ciliegie sono tra i miei frutti preferiti. Hanno il sapore di casa, delle marmellate di mia madre, della voglia matta che arriva improvvisa in un pomeriggio e che mi porta ad andare direttamente in campagna a raccogliere le più nere, le più grandi, quelle che sono più in alto sull’albero.

Per questo ho cercato diversi modi per rievocare quei sapori  ed ho pensato ad una soluzione: mettersi ai fornelli.

Virtualmente sono con voi che preparo questo dolce grazioso e molto buono, a base di ciliegie. L’ingrediente segreto che non troverete al supermercato? Passione ed un pizzico di semplicità.

Con molto piacere introduco un amico conosciuto virtualmente online su Instagram e che spero possa far parte sempre più spesso della parte Food di questo blog perché mi piace un sacco il suo accostare la fotografia alla passione per la buona cucina.

Ciao a tutti da Simone @Sguzzo1975, con una nuova ricetta….Giugno mese delle CILIEGIE 😉 e allora cosa meglio di una CHERRY PIE, semplice, veloce e buona.

Cherry Pie ricetta

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Dolcetti di Pasta sfoglia, Crema Chantilly e Frutti di bosco

La ricetta semplice e veloce per preparare degli ottimi dolcetti di pasta sfoglia con crema chantilly frutti di bosco. Questo sicuramente è uno di quei periodi di stress dell’anno. Quando sono…

La ricetta semplice e veloce per preparare degli ottimi dolcetti di pasta sfoglia con crema chantilly frutti di bosco.

Questo sicuramente è uno di quei periodi di stress dell’anno. Quando sono tutto il giorno sui libri con una voglia di viaggiare, di uscire per fare un aperitivo con gli amici, di ascoltare musica e vedere telefilm, ma in realtà sono seduto tutto il giorno con i libri in mano.

Durante la triennale avevo come passatempo la cucina. Ora devo essere proprio onesto con voi… Non avrei mai la voglia di preparare cose buonissime, perché il pensiero di lavare e rilavare pentole ed arnesi mi uccide. L’unica evasione? Il cellulare e sbirciare un po’ le gallery su Instagram. Tra le tante mode, quella delle composizioni Food è sicuramente quella che più mi piace e mi sazia gli occhi, per questo oggi voglio presentarvi una ricetta veloce, ma molto golosa per fare una pausa mentre siete super stressati.

E’ stata realizzata da Simone alias @sguzzo1975 su IG che vi consiglio di seguire se cercate ispirazione food.

Dolcetti di pasta sfoglia crema chantilly e frutti di bosco

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Vellutata di Zucca e porri, ricetta vegana veloce ed economica

Vellutata di zucca e porri, un piatto vegano gustoso, semplice, rapido e soprattutto economico. Sapete che ormai da quando vivo solo a Modena cerco in tutti i modi di mangiare…

Vellutata di zucca e porri, un piatto vegano gustoso, semplice, rapido e soprattutto economico.

Sapete che ormai da quando vivo solo a Modena cerco in tutti i modi di mangiare molto più sano.

Grazie alla dura libertà di dover fare la spesa posso scegliere cosa mangiare e per esempio, nel mio carrello c’è sempre meno pasta e sempre più farro, più cous cous di tutti i tipi integrale, al kamut , orzo e tanta verdura.

L’ultima scoperta? I porri. In Puglia non ne ho mai mangiati o forse avrò assaggiato qualcosa di simile senza rendermene conto.

Così alla prima trasferta  di ritorno a casa ho avvisato casa: “Comprate i porri che vi devo far assaggiare quanto sono buoni”

Il gioco è fatto. Ho deciso di mettermi ai fornelli e preparare una vellutata di zucca e porri.

vellutata di zucca e porriLa zucca come ormai sapete è il mio MUST HAVE in cucina e le vellutate ancora di più. I miei invece sono abituati ad altre tipologie di pranzi e cene, ma piano piano stanno imparando. O fanno finta di accontentarmi quando sono a casa.

Io ho imparato a fare zuppe la prima volta che mi sono trasferito in Inghilterra e la mia coinquilina danese ha preparato una zuppa ai pomodori e tabasco divina. E’ proprio lì che mi son detto, anche io devo imparare a prepararne di così buone ed eccomi qui a darvi una ricetta velocissima, facilissima, che vi costa al massimo 2 euro, ma che adorerete, sopratutto se accompagnata da un bicchiere di vino bianco come ho fatto io! 😀

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