Brighton: un’ondata di ricordi

pubblicato in: Travels | 5

I colori di Brighton

…C’è stato un momento quando era tutto nero nella mia vita… 

Così decisi di partire… Mi ritrovai a Brighton e vidi nuovamente i colori…

 Brighton Pier

 

Quando si decide di creare un blog, si hanno tante idee. Si vogliono trattare mille argomenti in mille modi diversi. Si è sempre attenti a cercare la giusta angolazione che possa attirare l’attenzione di chi legge.

Io per sentirmi più a mio agio ho deciso di iniziare parlando di qualcosa di  speciale che ha segnato un momento di passaggio nella mia vita.

 

Vi è mai capitato di stare talmente bene in un posto da sentirvi quasi a casa, tanto da non  riuscire più a ricordare come fosse la vostra vita prima che l’aereo decollasse?

A me è capitato quest’autunno, quando ho avuto la possibilità di trasferirmi per qualche mese a Brighton, ridente cittadina del sud dell’Inghilterra.

 

Alla fermata dell’autobus chiacchieri felicemente con le anziane signore sulle  previsioni metereologiche, passi dal supermercato thailandese a fare spesa e ti fermi a fare due chiacchiere con il commesso turco, ma soprattutto hai la possibilità di passeggiare sul lungomare ogni giorno dell’anno. Questo è il motivo che mi ha spinto a descrivere uno degli aspetti caratteristici di questo luogo.

 Il Brighton Pier (nome dato ai caratteristici pontili che si affacciano sul mare) è uno dei posti più surreali e dinamici dell’intera città. E’ dove vorresti essere quando ti senti malinconico e disorientato. Ti sembra di tornare bambino. Ti vien voglia di zucchero filato e biscotti al burro. Vorresti correre tra le giostre e posare per qualche buffa foto che ti ritrae come muscoloso bagnino. Ti fermi incuriosito vicino alla roulotte della zingara che legge la mano o il fondo di una tazza da the, ma pensandoci, preferisci rimandare l’appuntamento con il destino ad un’altra occasione.

 

Con  il sole la città si trasforma. In spiaggia si riversano centinaia di persone. Si improvvisano barbecue. Si brinda ridendo e chiacchierando. Si balla a ritmo di musica da strada. Si raccontano storie in allegria, magari un po’ brilli, ma felici. Ci si dimentica di essere nella grigia Inghilterra. Si dimenticano le nuvole ed il cielo grigio e l’odore di pioggia non ti sembra più così familiare. Hai finalmente il vento tra i capelli, il rumore dei gabbiani diventa colonna sonora di quel momento assieme alle grasse risate e allo strimpellare della chitarra. Puoi decidere di vivere il lungomare in solitudine. Fermarti  e pensare al momento che ti sei ritagliato dalla frenesia della vita cittadina. Oppure puoi decidere di comprare sandwich al Tesco più vicino con una birra e fermarti lì con gli amici come se fossi nel più bell’angolo del mondo, perché cosa  puoi chiedere di più che  buona compagnia, mare e sole?

 

Questa è la bellezza di Brighton, la sicurezza di essere nel posto giusto. La sicurezza per me di essere a casa.

 

Non so cosa sia successo, non so come un posto possa aver smosso un qualcosa così forte dentro di me. So solo che quando sono tornato alla mia vita reale, volevo solamente fare i bagagli e tornare lì, perché guardavo con sguardo diverso quello che avevo intorno.

 

Grazie a Maria&Lena per questi magnifici scatti che mi hanno regalato. 

 

Brighton: memories from the seaside

Brighton ruota panoramica

Brighton lungomare

 Brighton Pier

Brighton lungomare Pier

Brighton ruota panoramica di notte

When you begin blogging, you have many ideas up in your mind.

You want to talk about thousands of subjects  in a different way. You always are  looking for a different point of view.


For being more comfortable I want to start talking about something that has been very important in my life.


Have you ever felt home in a place that was not your real own place? When you are not able to remember how it was before staying there and before the plane took off?

This autumn , I have experienced it  during my stay in a lovely English town: Brighton.


At the bus stop you can have a lovely chat with old ladies about weather conditions. You can go to the thai Supermarket and talk friendly with the turkish shopping assistent, but above all the chance to walk on the sea-side each day of the year. This is the reason why I want to talk about one of the most interesting aspect of Brighton.


The Brighton Pier( how is called the place next to the sea) is one of the most surreal and dynamic place in the town. It is where you want to be when you feel melancholy and confused. It seems like you are child again and you want to eat cotton candy and all kind of sweets. You want to have a ride on the merry-go-round or take a picture with the funny images on the wall as a  famouse lifeguard. You are charmed by the fortune-teller caravan who read your hand or your tea cup, but you realize that this appointement with the future cuold be postponed.


With the sun Brighton changes. The beaches are crowded with people, finally happy for the good weather. they start doing barbecue. They cheer dancing ethcnic songs and they tell funny story, a little bit drunk, but happy. You forget to be in the rainy Great britain; you forget clouds and the smell of the rain becomes and old memory. You have nice wind in your hair and the sea gull are funnier. this is the atmosphere that you find there with good laugh and guitar players on  the seaside.


By the way you can choise to live the seaside, alone. Stopping your thoughts and your crazy real life.

You can also choose to buy a sandwich from the closer Tesco with a cold beer and stay with your friends passing the best moments of your life ‘cause there is something  would you like better than good friends, sea and sun?


For all these reason, I’m il love with Brighton. The safe idea of being in the right place. The idea to feel like home.


I really don’t know what happened there. I don’t know how a place could change all my life. I just know that when I went back home I missed my life there and I just wanted to puck all my stuff and go back to Brighton ‘cause I looked everything around me with different eyes.

 

                                                                                                                                Spezio The Italiano


Thank you Maria and Lena for the amazing pics that you gave me!!! 

5 Risposte

  1. Tutti hanno il ‘posto del cuore’… questo, da come ne scrivi, credo proprio che sia il tuo.

    • Ezio Totorizzo

      Bello sapere che da questo posto vien fuori il posto del cuore… 😀
      Sicuramente Brighton é uno dei miei posti del cuore, per quello che è stato..

  2. Mi è quasi sembrato di sentire il vento tra i capelli! Hai dato l’idea esatta del sentisi a casa, del sentirsi al sicuro ed anche io ho il mio posto nel mondo che sento come “mio”, a cui sento di appartenere nel profondo. Però una domanda te la devo fare… Sei stato al Choccywoccydoodah?!

    • Ezio Totorizzo

      Io non vedo l’ora di leggere il tuo posto del cuore… 😀
      E sono contento che abbia sentito il vento tra i capelli…
      Comunque il Choccywoccydoodah, a presto ne saprai di più..

  3. […] del web ormai è parte del mio quotidiano. Nel 2012 ho aperto questo blog e (Oddio ricordo ancora il mio primo post su Brighton) da quel momento le mie giornate sono scandite tra post, mail, social… Insomma alla lunga […]

Lascia una risposta

Protected by WP Anti Spam