Autore: Ezio Totorizzo

Parigi è sempre una buona idea

Parigi è sempre una buona idea. Il libro di Nicolas Barreau: Parigi è sempre una buona idea Autore: Nicolas  Barreau Casa editrice: Feltrinelli Anno pubblicazione:  2015   Nicolas Barreau nato…

Parigi è sempre una buona idea.

Il libro di Nicolas Barreau: Parigi è sempre una buona idea

Autore: Nicolas  Barreau

Casa editrice: Feltrinelli

Anno pubblicazione:  2015

 

Nicolas Barreau nato  nato a PARIGI nel 1980, ha studiato Lingue e letterature romanze alla Sorbonne. I suoi tre romanzi, tutti pubblicati da un piccolo editore tedesco hanno ottenuto un ottimo successo che, anno dopo anno, è cresciuto grazie al passaparola dei lettori. “Gli ingredienti segreti dell’amore“, è un vero e proprio caso editoriale: in Germania ha già avuto 5 ristampe a soli 6 mesi dalla pubblicazione, è rimasto a lungo nella classifica dei bestseller di “Der Spiegel” e sarà un film.
Tra gli altri suoi romanzi ricordiamo: Con te fino alla fine del mondo, La ricetta del vero amore, Una sera a Parigi, La tigre azzurra.

< Rosalie amava l’azzurro. Era il suo colore preferito da quando aveva memoria. E nel frattempo aveva compiuto ventotto anni. >

Inizia cosi “Parigi è sempre una buona idea”.

Nicolas Barreau Parigi è sempre una buona idea

 

Copertina libro: Parigi è sempre una buona idea.

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Natale a Parigi: cosa vedere e non perdere

Il Natale a Parigi  tra  vetrine, illuminazioni e decorazioni Un tour nella Ville Lumière dedicato alle più belle decorazioni della città, le vetrine, gli addobbi e le illuminazioni più sorprendenti…

Il Natale a Parigi  tra  vetrine, illuminazioni e decorazioni

Un tour nella Ville Lumière dedicato alle più belle decorazioni della città, le vetrine, gli addobbi e le illuminazioni più sorprendenti per vivere l’atmosfera magica del Natale a Parigi

In occasione del Natale Parigi si veste a festa e già a partire dal mese di novembre ci sono una serie di appuntamenti per vivere il periodo natalizio del migliore dei modi.

Le decorazioni delle vetrine e gli addobbi delle Galeries Lafayette, Printemps, BHV e Bon Marché sono una tappa fissa del Natale a Parigi. Adulti e  bambini attendono con impazienza questo periodo dell’anno per scoprire le vetrine e lasciarsi trasportare dalle storie raccontate nelle diverse animazioni.

Natale a Parigi vuol dire illuminazioni, decorazioni e vetrine.

 

LE PIÚ BELLE DECORAZIONI DEL NATALE A PARIGI

GALERIES LAFAYETTE

Le decorazioni delle vetrine e l’albero della Galeries Lafayette sono uno dei simboli del Natale a Parigi. Un appuntamento irrinunciabile per i parigini e per i turisti

Ogni anno viene scelto un tema e la sera dell’accensione è un vero e proprio evento,la madrina del  Natale 2017 è stata la cantante americana Beth Ditto .

Il tema di quest’anno è il Luna Park Spectacular Spectacular , una decorazione grandiosa e surrealista che racconta l’avventura amorosa del piccione Pierre e della sua amata, la colomba Coco.

La storia dei due protagonisti è l’ambientazione delle vetrine tra edifici in stile Hausmann e i luoghi tipici del Luna Park.

 

L’avventura di Pierre e Coco rappresenta il fil rouge che ci accompagna all’interno delle Galeries Lafayette per ammirare il vero protagonista di questo decoro così sontuoso: l’albero di Natale.

I giochi di luce sulla cupola, il grande albero di Natale e le animazioni degli addobbi lasciano a bocca aperta, l’effetto WOW è assicurato.

L’albero di Natale e le decorazioni si possono ammirare fino al 31 Dicembre 2017, le Galeries Lafayette sono una tappa consigliata per assaporare a pieno dello spirito del Natale parigino.

PRINTEMPS HAUSSMANN

La passeggiata dedicata alle decorazioni del Natale a Parigi prosegue lungo il boulevard Haussmann, a due passi dalle Galeries Lafayette, ci sono i magazzini Printemps, un altro tempio dello shopping parigino. Quest’anno le vetrine del Printemps Haussmann sono state inaugurate dall’attrice Nicole Kidman e il tema scelto è il viaggio di Jules e Violette, i due beniamini del Printemps , alla ricerca dei regali più esclusivi e inaspettati.

 

Realizzate in collaborazione con alcune delle marche più prestigiose, le undici vetrine del Printemps ci raccontano questa grande avventura di scoperta con differenti ambientazioni, molto poetiche che invitano a viaggiare verso destinazioni lontane.

Le vetrine del Printemps possono essere ammirate fino al 07 Gennaio 2018.

BHV

Nel cuore del quartiere più modaiolo di Parigi, il Marais troviamo un altro celebre grande magazzino parigino: il BHV, acronimo di Bazar de l’Hotel de Ville.

Anche le vetrine del BHV sono un appuntamento fisso e quest’anno il tema è il Natale danese. L’interno del BHV è completamente decorato con addobbi in tonalità bianco e rosso, con diverse zone dedicate alla cultura al design danese.

Un’atmosfera hygge che invita a vivere con calma, benessere e secondo uno spirito caloroso e famigliare uno dei momenti piu frenetici dell’anno .

Fino al 31 Dicembre vengono organizzate diverse animazioni per scoprire l’arte di vivere danese e le tradizioni scandinave per un Natale all’insegna dell’autenticità e al ritrovarsi in famiglia.

 

BON MARCHÉ RIVE GAUCHE

Il nostro tour del Natale a Parigi continua sulla Riva Gauche, nel VII arrondissement tra la rue des Sèvres e la rue de Babylone si staglia il Bon Marché.

Le vetrine del Bon Marchè ci portano nel cuore della fabbrica dei giocattoli di Babbo Natale e l’invito è quello di far parte della Gang du Père Noel.

Luci colorate, animazioni con Babbo Natale protagonista di una serie di ambientazioni da favola che fanno tornare bambini.

Il colore rosso è il tema del Natale de Bon Marché e una volta entrati, salite all’ultimo piano per godere dall’alto della vista di una pioggia scintillante di lucine colorate.

Le decorazioni natalizie del Bon Marchè sono esposte fino al 31 Dicembre 2017.

Se siete a Parigi durante le vacanze di Natale, lasciatevi trasportare dallo spirito natalizio, passaggiate per la città, andate a vedere le vetrine e le decorazioni e vivrete questo periodo nel modo più magico.

 

Grazie Mille

Vanessa Moro Coldebella

Ligure di nascita, expat a Parigi da tre anni e mezzo.

Sono innamorata della Ville Lumière, mi piace scoprirla a piedi e cercare il bello e l’inaspettatto ovunque, anche dietro l’angolo di casa.

Le foto dei miei posti preferiti sono sul mio profilo Instagram @coldbrownie .   Per leggere altri articoli della nostra amica Vanessa cliccate  qui  .

 

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Old Wild West menu: tra coccole e bontà

old wild west menu: coccole e bontà Questo è il periodo dell’anno dove abbiamo bisogno di coccole. Con l’arrivo del vero freddo e con le feste alle porte entriamo nel…

old wild west menu: coccole e bontà

Questo è il periodo dell’anno dove abbiamo bisogno di coccole. Con l’arrivo del vero freddo e con le feste alle porte entriamo nel mood natalizio da Xmas Jumper, voglia di tanti dolci e solo cose belle.

Ma anche voi come me in questi giorni non vedete l’ora di prendere tanti appuntamenti con gli amici per passare del tempo staccando la spina a chiacchierare? Il problema è sempre trovare la location giusta che possa mettere tutti d’accordo. 

Io ho colto l’occasione per salutare una mia carissima amica e abbiamo deciso di provare il Menu di OLD WILD WEST. La scelta ovviamente non è stata casuale, ogni volta che entro in un ristorante OLD WILD WEST i ricordi dei viaggi on the road in America affiorano nella mia mente e mi spunta sempre un sorriso.

Io avevo voglia di dolci e per questo tra Old Wild West menu ho scelto la mia torta preferita: la Red Velvet  sofficissima e presentata in una maniera strepitosa: torta con crema al formaggio, pan di spagna colorato con succo di ciliegia e scaglie di cioccolato, servita con gelato al fiordilatte, cornachos (tortillas di grano fritte) e zucchero a velo. 

 

Mi sono concesso anche un altro piccolo regalino e per questo ho aggiunto anche una buonissima Coppa Caramello composta da gelato al fiordilatte con topping al caramello, panna montata e arachidi. Troppo buono.

La bellezza di ritrovare un’amica ed essere in compagnia è quella di poter scegliere tanti diversi piatti sia salati che dolci dal ricco Old Wild West menu. 

 

Lei ha preferito optare per il salato ed ha ordinato dall’ Old Wild West menu un panino Dakota composto da un hamburger con bacon grigliato e formaggio fuso servito con patate French Fries.

Adesso non vi resta che vivere una bellissima esperienza simile alla mia e per motivarvi ancora di più, vi dico di non perdere il concorso Vinci Con Gusto attivo fino a fine gennaio.

Cosa dovete fare? Scegliere il piatto Old Wild West preferito ed una Coca-Cola in bottiglia!

Con lo scontrino alla mano potrete scoprire subito se avete vinto buoni regali Amazon. Per l’estrazione finale è in pallio un regalo veramente bello che rinfrescherà la vostra estate.

Scoprite subito il regalo finale sul sito di Old Wild West. 

Adesso non mi resta che dirvi: “ BUONA FORTUNA  e per scoprire regalo finale cliccate qui 

 

Post  prodotto in collaborazione con Old Wild West 

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Canzoni Natale : la playlist da scaricare per le feste

Canzoni Natale  : PER IL TUO NATALE 2017 Dicembre ormai è qui, un altro anno sta per volgere al termine ma non prima di aver scartato i regali in buona…

Canzoni Natale  : PER IL TUO NATALE 2017

Dicembre ormai è qui, un altro anno sta per volgere al termine ma non prima di aver scartato i regali in buona compagnia e aver mangiato ogni prelibatezza che questo periodo offre cucinata con amore, ridendo e scherzando con nonno che non vede più bene e ci fa mettere i numeri sbagliati giocando a tombola.
Bello, no? È proprio una bella immagine, vero? È Dicembre ed è la magia del Natale.
Io penso che tutto questo non è una favola o una situazione che possiamo ritrovare solo nei film, possiamo ricrearla ogni giorno in questo periodo anche noi. E quale ingrediente migliore della bella musica pronta a dar brio e far da cornice ai bei momenti che significano Famiglia, assieme alle luci e le decorazioni che decorano case e le strade delle città. Sono nata a Dicembre, la magia del Natale è in me sin dalle prime ore di vita e la musica, ormai lo sai, è la mia migliore amica; allora ho pensato che sarebbe stato il caso di unire le due cose e creare per te una deliziosa playlist di Natale da ascoltare durante le feste.
Che tu stia addobbando casa, facendo un giro in macchina per correre a comprare i regali da mettere sotto l’albero, preparando gustose tentazioni da offrire ad amici e parenti durante il cenone, puoi e devi ascoltare le dolci melodie natalizie che tornano ogni anno per potare allegria e serenità e devo dire che sono davvero tantissime, da quelle tradizionali fino ad arrivare alle più recenti e attuali.
Di canzoni di Natale ce n’è sempre per tutti i gusti! Dalle canzoni in italiano, in inglese, a quelle per bambini che abbiamo imparato a scuola con i nostri compagni di avventura, o al catechismo dove ci hanno insegnato le melodie di Natale religiose che però già conoscevamo bene perché nonna ci ha fatto risuonare nelle orecchie tutte le parole sin dal nostro primo anno di vita.
Ne ho estrapolate un po’, forse le più conosciute ma sicuramente queste sono le mie preferite!
C’è Michael Bublè che ormai è stato incoronato il re delle canzoni di Natale con tanto di ironiche battute che spuntan fuori ogni anno, ma anche Mariah Carey che è proprio impossibile lasciare in panchina mentre siamo lì intenti a trovare l’equilibrio del puntale dell’albero. Per non parlare del simapaticissimo José Feliciano che con la sua hit mixa spagnolo e italiano rendendo giocoso persino la corsa disperata all’ultimo regalo, a me piace tantissimo! E devo dire che anche Ariana Grande con la sua recentissima “Santa Tell Me” mi ha conquistata. Bella, dolce e soave proprio come la neve che ogni anno speriamo scenda giù dal cielo per farci sentire come in un film.


Beh allora non mi resta altro che augurarti un sereno e felice Natale, sì sembra uno di quegli sms che riceverai alla mezzanotte del 25 Dicembre ma non è nient’altro che la verità. Spero che questo Natale sia pieno di cuore, lo auguro a me e voi e per questo motivo ho pensato di postare delle canzoni Natale.
Ecco qui una bella e grintosa playlist da ascoltare in ogni momento.
Da assumere a scorpacciate, da Dicembre a Gennaio, anche mentre addenti il panettone e/o guardi con occhi dolci la persona che ami.

Ecco le canzoni Natale per il 2017

Scegli la musica per il tuo Natale
1. Mariah Carey – All I want for Christmas is you

2. Michael Bublè – Let is snow

3. Wham! – Last Christmas

4. Micheal Bublè – Holly Jolly Christmas

5. Bobby Helms – Gingle bells rock

6. Aretha Franklin, Marvis Staples – Oh Happy Day

7. Renee Olstead – Christmas in love

8. Tony Hadley – Shake up Christmas

9. John Lennon – Happy Christmas (war is over)

10. José Feliciano – Feliz Navidad

11. Bing Crosby – White Christmas

 

 

Aury Masotti con canzoni Natale

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Natale Scozia : tutte le curiosità tra cultura e tradizioni

Natale Scozia : usanze e tradizioni Quando si pensa al Natale in UK, ci vengono in mente scene di colorato shopping londinese, luminare eccentriche e Christmas pudding. Ma forse non…

Natale Scozia : usanze e tradizioni

Quando si pensa al Natale in UK, ci vengono in mente scene di colorato shopping londinese, luminare eccentriche e Christmas pudding. Ma forse non tutti sanno che, se si guarda piu attentamente, la storia del Natale nel Regno Unito è un po’ diversa. Emblematico il caso della Scozia: sapevate che qui le celebrazioni natalizie erano bandite fino a 60 anni fa? Il 25 dicembre è stato dichiarato ‘public holiday’ solo nel 1958 e ‘Boxing Day’ (il 26 dicembre) nel 1974.

Natale Scozia – Foto da tradizione 

Cosa si festeggiava allora in Scozia, in assenza del Natale? Le celebrazioni piu grandi si svolgevano (e forse si svolgono ancora?) a fine dicembre, quando si festeggia l’Hogmanay, il Capodanno scozzese.

 

Vediamo di cosa si tratta.

 

Natale Scozia : ecco la storia del Natale in Scozia 

I festeggiamenti per il Natale in Scozia sono rimasti fuorilegge per oltre 400 anni. Il divieto ha avuto inizio nel XVII secolo ed è stato introdotto per mano di Oliver Cromwell, leader politico britannico, che ha reso legge la messa al bando del Natale nel 1647. Il divieto è rimasto in vigore ufficialmente solo per 16 anni, fino alla morte di Cromwell. Tuttavia, quando il resto del Regno Unito ha reintrodotto le celebrazioni natalizie, la Scozia ha preferito continuare con il divieto. Il motivo? Religioso: la Chiesa presbiteriana, la piu diffusa in Scozia, ha continuato a scoraggiare la celebrazione della ricorrenza, riservando pene piuttosto severe a tutti coloro che provavano a ribellarsi al divieto.

 

Nel corso del XX secolo le cose sono andate migliorando: dal ’58 è tornato ‘legale’ festeggiare il Natale, e il 25 dicembre si è finalmente colorato di rosso anche sui calendari degli scozzesi, diventando festa nazionale. È solo dagli anni ’80, tuttavia, che la ricorrenza è stata veramente sdoganata, grazie alla progressiva perdita di influenza della Chiesa sulla vita quotidiana.

 

Tuttavia, uno dei risultati di questo ritardo culturale nel celebrare il Natale è stato il mancato sviluppo di tradizioni natalizie proprie scozzesi. Ad oggi, in Scozia la maggior parte delle usanze natalizie sono state prese in prestito dall’Inghilterra e dagli Stati Uniti, soprattutto.

 

Ma vediamo come festeggiano oggi gli scozzesi.

Natale  Scozia: come si festeggia oggi? 

Il Natale degli scozzesi oggi – non sorprende – è un evento mondano, fatto di occasioni per mangiare (molto), bere (ancora di piu) e stare con gli amici. E dura un mese, se non di piu. I festeggiamenti vengano anticipati ogni anno e lo spirito natalizio è gia avvistabile da inizio novembre, se non prima. È allora che i negozi iniziano a proporre i primi saldi natalizi (il Black Friday ne è un esempio), le strade vengono costellate di lumiare, i primi mercatini natalizi fanno capolino per le strade.

 

Tra le principali usanze, menzione particolare meritano quella dei Christmas crackers; il business delle Christmas cards (l’usanza inglese e scozzese vuole che ci si scambino/spediscano lunghi biglietti – vere e proprie lettere – con un resoconto dell’anno appena passato e buoni auspici per l’anno alle porte. I destinatari vanno dagli amici piu vicini ai cognoscenti piu remoti); infine il tradizionale #ChristmasJumperDay in cui, un bel giorno di dicembre, si decide di libero aribitrio di farsi bersaglio degli sfotto di amici e colleghi, andando tutti al lavoro indossando capi imbarazzanti, a chiaro tema natalizio.

 

Che dire, Christmas is my favourite time of the year!

 

Hogmanay

In mancanza della ricorrenza natalizia, l’unico vero evento invernale per gli scozzesi è rimasto per anni il Capodanno, o ‘Hogmanay’. Era proprio il 31 dicembre che gli scozzesi si scambiavano doni e festeggiavano nel modo per noi tipicamente associato al Natale. La festa, di origine celtica, veniva celebrate diversamente nelle varie regioni scozzesi, ma era accomunata da tradizioni quali lo scambio di doni e il riunirsi a casa di parenti e amici. Inoltre, per Hogmanay particolare attenzione era riservata al ‘first foot’, ovvero il primo ospite dell’anno: secondo la tradizione, il primo ospite a varcare la soglia di casa nel nuovo anno poteva essere portatore o portatrice di buono o cattivo auspicio.

 

Ancora oggi, le celebrazioni per l’Hogmanay hanno un forte peso in Scozia e non sono state affatto dimenticate: tra gli altri, nel centro di Edimburgo il 31 dicembre si svolge un grandissimo street-party con fuochi d’artificio spettacolari, processione di luci, concerti a cielo aperto, mercatini a tema natalizio. Negli ultimi anni, folle quasi oceaniche (400,000 persone) si sono radunate nei centralissimi Princess Street Gardens, ai piedi dell’Edinburgh Castle e sul Royal Mile per assistere ai festeggiamenti. A quanto pare, uno spettacolo unico!

Timeline: Natale Scozia 

1640-1686: a seguito della riforma protestante voluta dall’allora capo di stato Oliver Cromwell, le celebrazioni natalizie vengono sospese nel Regno Unito. Il divieto viene sollevato dopo 16 anni quando, alla morte di Cromwell, la festa di Natale ritorna a essere legale in Inghilterra. La Scozia presbiteriana, tuttavia, decide di manatenere il divieto e astenersi dale celebrazioni.

1958: il 25 dicembre viene riconosciuto ufficialmente come ‘public holiday’ in Scozia, anche se gli scozzesi restano perlopiu immuni al fascino del Natale.

1974: Boxing Day diventa festa nazionale, offrendo agli scozzesi un meritato break natalizio e dando occasione di pianificare meglio i festeggiamenti per la ricorrenza.

 

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Mercatini Germania: alla scoperta del Natale a Stoccarda.

Mercatini Germania: cosa vedere e fare a Stoccarda. Se c’è un posto dove la magia del natale è più viva che mai, quella è la Germania. Non è un caso…

Mercatini Germania: cosa vedere e fare a Stoccarda.

Se c’è un posto dove la magia del natale è più viva che mai, quella è la Germania. Non è un caso infatti che i mercatini di natale tedeschi ovvero i cosiddetti Weinachtsmarkt siano tra i più famosi in tutta Europa, anzi potremmo dire in tutto il mondo. Oggi in particolare parleremo dei mercatini natalizi nella zona di Stoccarda e dintorni.

 

Informazioni sui Mercatini Germania

Dall’ultima settimana di novembre fino alle prime settimane di gennaio, Stoccarda, la capitale del Baden-Württemberg, si riempie di bambini e adulti attratti dalle numerose iniziative che si svolgono principalmente nella più grande e famosa Schlossplatz a due passi dalla stazione principale della città. La stazione infatti si trova a soli 10 minuti dalla piazza, e per arrivarci potrete seguire una delle vie più importanti, piena di negozi dove magari acquistare qualche ultimo regalo un po’ più originale per i vostri cari. La stazione è inoltre collegata mediante una linea diretta di circa 30 minuti all’aeroporto, è quindi inutile dire quanto sia semplice arrivare in questa zona utilizzando i mezzi pubblici.

                                                                                                                                                                MERCATINI GERMANIA

Mentre i più piccoli potranno fare un giro sul caratteristico trenino a vapore, i più grandi potranno acquistare le caratteristiche candele dell’avvento, o ancora le caramelle al miele e alla cannella caratteristiche della zona, o piuttosto le tantissime pietanze dolci o salate che i produttori locali vendono nei piccoli chioschetti in legno in ogni angolo della piazza. Potrete poi sorseggiare una tazza di Glühwein ovvero il tipico vin brulè con zucchero e spezie aromatiche.

  Mercatini Germania 

 

Durante la passeggiata incontrerete sicuramente i Krampus. Questi ‘’simpatici’’ personaggi sono dei diavoli travestiti che accompagnano Sinterklaas (figura folcloristica derivata da Santo Nicola da Bari), nella tradizionale sfilata lungo le strade del paese.

E se nel frattempo è giunta l’ora della merenda un buon Bretzel caldo sarà più che necessario, mentre se siete troppo affamati vi consiglio un buon Flamkuchen, composto da una base di impasto lievitato, che viene steso in maniera molto sottile, ricoperto tradizionalmente di cipolle, pancetta e una crema a base di panna acida e erbe. Viene poi cotto in forno a temperatura molto alta e il suo aspetto finale ricorda molto quello della pizza.

Insomma avete ancora dubbi per decidere se trascorrere qui almeno un weekend delle vostre vacanze natalizie? Spero proprio di no, e nel caso aveste deciso di trascorrere più tempo nella zona vi consiglio altre località dove iniziative simili sono organizzate in maniera impeccabile.

  • I mercatini di natale di Ludwisburg, raggiungibile in soli 15 minuti di treno sulla linea S4 partendo proprio dalla stazione centrale di Stoccarda.
  • La fiera del cioccolato a Tubingen, fiabesca cittadina dalle caratteristiche casette colorate sul fiume. Raggiungibile con un’ora di treno sulla linea S1 sa Stoccarda.

Isomma che altro dirvi, Viel Spaß, buon divertimento per i Mercatini Germania

 

MATTIA VERRIELLO 

Sono Mattia ho 18 anni e frequento l’ultimo anno del Liceo Linguistico di Bitonto. Vivo per le lingue, la fotografia, l’arte e la musica. Ho uno spirito da leader ma con l’umiltà che serve a non sentirsi superiori a nessuno, mi piace gestire, organizzare, proporre ed esprimere il mio pensiero. Sono diplomatico di carattere e vorrei fare il diplomatico di mestiere, ma nel frattempo viaggio, fotografo e vi racconto qualcosa di quello che vivo nelle mie esperienze qua e la. Il mio motto è ‘’ Be the change you want to see in the world ‘’ letteralmente ‘’Sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo ‘’

 

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Saint-Malo cosa fare e vedere nella città corsara

Saint Malo Francia  Il racconto di un sabato  tra i bastioni e i vicoli di uno dei posti più affascinanti della Bretagna.  Saint-Malo è uno dei miei posti del cuore,…

Saint Malo Francia 

Il racconto di un sabato  tra i bastioni e i vicoli di uno dei posti più affascinanti della Bretagna. 

Saint-Malo è uno dei miei posti del cuore, ci sono tornata più volte e ogni volta ne sono sempre più conquistata. I luoghi di mare hanno per me un fascino particolare, sono nata al mare e l’elemento acqua ha su di me un’enorme attrazione, ma Saint Malo ha un allure ancora piu forte perchè ha una storia molto appassionante.

Il tour che vi racconto parte dalla spiaggia dell’Eventail, che confina e prosegue fino a diventare la lunghissima spiaggia du Sillon che unisce Saint-Malo a Paramé.

La vista dei tronchi utilizzati come frangiflutti che vengono dal vento e dalle onde dell’alta marea mi emoziona ogni volta. In tarda mattinata il mare ha iniziato già a ritirarsi perciò cammino e lascio che le mie scarpe affondino dolcemente sulla sabbia mentre respiro a pieni polmoni e guardo di fronte a me il Fort National sull’isolotto dell’Islet.

Costruito alla fine del 1600 da Vauban, è possibile accedere al forte dalla spiaggia con la bassa marea, la visita è consentita solo se la bandiera francese è issata.

Saint-Malo

I frangiflutti della spiaggia dell’Eventail – Saint Malo Francia. 

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Edinburgh: la capitale della Scozia e Royal Mile

Nei vicoli della misteriosa Edinburgh, partendo dal Royal Mile Anche se non l’avete mai visitata, molto probabilmente ne avrete sentito parlare: la Old Town di Edinburgh è un intrico di vicoli,…

Nei vicoli della misteriosa Edinburgh, partendo dal Royal Mile

Anche se non l’avete mai visitata, molto probabilmente ne avrete sentito parlare: la Old Town di Edinburgh è un intrico di vicoli, passaggi e stradine, che nulla ha da invidiare al centro storico di Napoli o di Genova, tra i piu estesi d’Europa. Un inconfondibile residuo – così come il famoso Edinburgh Castle – d’origine medievale: camminando per la città, si respira la storia della Scozia di un tempo, quella di Willian Wallace e del poeta Robert Burns.

Royal Mile Edinburg

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Santo Nicola a Bari: riti e tradizioni che si rinnovano il 6 dicembre

Santo  Nicola  Bari: con la grande festa del 6 dicembre inizia il periodo di Natale in provincia di Bari.  Santo Nicola:  l’importanza  a Bari per le feste di Natale e…

Santo  Nicola  Bari: con la grande festa del 6 dicembre inizia il periodo di Natale in provincia di Bari.

 Santo Nicola:  l’importanza  a Bari per le feste di Natale e Maggio

Santo NicolaBari è un’istituzione: la città quasi si identifica con il santo che accentua il ponte simbolico che la città di Bari ha costruito con l’Oriente, santo Nicola è un ponte tra Oriente e Occidente. Quando arriva il 6 dicembre a Bari è subito festa: se è vero che la grande festa in onore del santo si tiene l’8 maggio, a ricordare il giorno in cui le reliquie del Santo giunsero a Bari nel lontano 1087, i riti e le tradizioni che si ravvivano il 6 dicembre, giorno in cui la Chiesa festeggia il santo di Myra, son davvero particolari e degne di essere vissute per comprendere il legame dei baresi con Santo Nicola. Ultimamente qualcuno ha detto che le ossa nella basilica di Bari non sono le vere reliquie del Santo, ma ai baresi poco importa, san Nicola è lì a Bari e nel cuore di ognuno di loro.

 

 

festa di San Nicola a Bari 6 dicembre

 

 

 

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GOOGLE PIXEL 2 XL: il nuovissimo smartphone di google

Avete seguito la mia trasferta romana? Qualche settimana fa sono stato tra i fortunatissimi a ricevere in anteprima il Google Pixel 2 XL ! A Roma ho trascorso un weekend…

Avete seguito la mia trasferta romana?
Qualche settimana fa sono stato tra i fortunatissimi a ricevere in anteprima il Google Pixel 2 XL !

A Roma ho trascorso un weekend breve, ma intenso grazie al team di Google Italia.
Il red carpet per la prima del film Borg- McEnroe  con il DjSet di Marcelo Burlon hanno reso unica questa esperienza che pero’ mi hanno dato la possibilità di provare e testare il nuovissimo Google Pixel 2 xl

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tra i tanti motivi per consigliare questo cellulare ad appassionati e non ho deciso di sottolineare 2 aspetti fondamentali per chi vive una vita dinamica e diciamo un po’ frenetica come la mia tra viaggi, lavoro, editing di fotografie e scrittura per il web! Ho voluto ripercorrere un po’ la mia giornata e scegliere gli aspetti più importanti per me.

BATTERIA  In assoluto un plauso alla batteria che è interminabile. Ho utilizzato questo telefono realmente durante il mio viaggio in Valtellina e ragazzi posso dire che la sensazione di avere un cellulare sempre carico e prestante è stata bellissima. No ansie da adesso si scarica e mi abbandona. Come faccio a fare mille aggiornamento con l’ansia di non poter lavorare. Il google pixel 2 grazie all’ausilio della batteria….
Rende l’esprienza quasi interminabile perché per caricare ci metti pochissimo e puoi utilizzare il dispositvo per un arco di tempo molto lungo.

La fotocamera: Tassello importantissimo è l’utilizzo della fotocamera per chi, come me, passa il tempo a scattar foto in viaggio e non riesce ad avere sempre con sé la compatta per immortalare tutti i momenti. La fotocamera frontale perfetta per le stories su Instagram e per scattar selfie di altissima qualità. Se siete sempre in viaggio e avete bisogno di scattare con cellulare questa è sicuramente una scelta da valutare. Calcolate il vantaggio del salvataggio delle foto sul GOOGLE FOTO che ti darà la possibilità di scegliere le migliori soluzioni per lo scatto.

 

Per avere maggiori info sul prezzo Google Pixel 2 XL consultate il sito di distribuzione linkato e per qualsiasi dubbio sul new pixel non esitate a scrivermi perché quando si entra nel #TeamPixel si è tutti un po’ amici.

 

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Valtellina cosa vedere: da Tirano al Trenino del Bernina

Valtellina cosa vedere: ecco il racconto di una bellissima esperienza in Valtellina con #AmoLaValtellina Ci sono posti che mi fanno stare bene. Posti che evocano ricordi, profumi e sapori e…

Valtellina cosa vedere: ecco il racconto di una bellissima esperienza in Valtellina con #AmoLaValtellina

Ci sono posti che mi fanno stare bene. Posti che evocano ricordi, profumi e sapori e che ti lasciano fermo con un bicchiere di vino e un sorriso a pensare.

 

È l’ora del tramonto. Eccomi su uno sgabello mentre tamburello con le dita sul vetro di un calice di rosso e penso quanto la vita sia davvero bizzarra. Sono nuovamente in Valtellina dopo anni e ci torno con gli occhi di ventenne chiamato a raccontare la bellezza di questa terra. Ma a me questi posti scaldano il cuore perché mi ricordano il primo viaggio con mio padre in treno, la prima volta che da piccolo preparo il bagaglio per venire in montagna dalla Puglia. Il primo pranzo in vagone ristorante, il primo impatto con il tutto delle Alpi che avevo solamente studiato nel libro di geografia e sono felice perché ritrovo una terra che riesce a emozionarmi.

Ho deciso di racchiudere per voi tutti i motivi che vi obbligano a programmare un prossimo viaggio in Valtellina e perché #AmoLaValtellina per delle Valtellina News.

 

 

 

Valtellina cosa  vedere:

Bernina Express- Valtellina cosa vedere 

Era uno dei miei travel dream. Volevo andarci tanto perché da piccolo causa maltempo non ero riuscito a salire sul Trenino Rosso e mi ero ripromesso di tornarci perché è  una di quelle esperienze consigliate una volta nella vita. Ecco oggi posso dire che questa è una di quelle cose da fare più volte nella vita. Almeno una per ogni stagione. Sintesi perfetta di convivenza tra paesaggio incontaminato e grande opera di ingegneria, la Ferrovia Retica è condiserata Patrimonio Mondiale UNESCO che si snoda in 196 ponti, 55 gallerie e 122 chilometri. Dopo aver acquistato il vostro biglietto presso la stazione di Tirano, preparatevi a perdervi nella bellezza delle Alpi. Ricordate sempre di portare un documento d’identità con voi e di disattivare il roaming dati prima di partire. Qui tutte le info per l’acquisto dei biglietti.

 

 

 

 

 

 

PH David Pinto

Parco delle Incisioni Rupestri- Valtellina cosa vedere 

Il posto dove ho sentito davvero una grande energia. La Rupe Magna di Grosio è una delle più grandi rocce incise dell’arco alpino. Il consiglio migliore è visitare questo posto al tramonto perché si ha la perfetta condizione di luce per poter ammirare le incisioni che risalgono anche alla fine del Neolitico. Il simbolo del Parco è un uomo armato di una spada o bastone con uno scudo rotondo. Grazie alla bella giornata ho avuto la fortuna di poter camminare a piedi nudi  sulla roccia  e ho sentito un forte legame la terra e con la storia. La cornice è perfetta grazie anche ai resti di due manieri : il castello vecchio dedicato al Martire San Faustino e il Castello Nuovo costruito per volere della famiglia Visconti.

 

La via Del Vino- Valtellina cosa vedere 

La Valtellina è un posto di grande fermento e la lungimiranza dei giovani che vivono questi posti sta gettando le basi per una vera e propria via del vino che sin dai tempi più antichi rende questa una delle zone più conosciute per il nebbiolo. Il primo vero incontro è stato quello con un giovane viticoltore che ha deciso di iniziare a raccontare la passione per il territorio facendoci toccare con mano la terra della sua vigna. Il panorama è mozzafiato perché è spettacolare vedere i colori dell’autunno nei terrazzamenti delle valli. Ho avuto la fortuna di scender giù in cantina, per la verità in quasi 5 cantine , e di scoprire quanto passione, dedizione e tradizione si cela dietro un buon bicchiere di sforzato o Grumello e Rosso di Valtellina.  Vini dal gusto deciso, vini che hanno ricevuto riconoscimenti nazionali e internazionali e vini che raccontavano storie di famiglie di sudore e di duro lavoro.

Valtellina Wine Road è un concept che racconta 67 km di terrazzamenti e territorio dove vivere l’esperienza del Nebbiolo delle Alpi in degustazioni, ma anche nella possibilità di poter soggiornare tra le vigne, visitare le cantine e carpire tutti i segreti dei tantissimi associati: produttori, ristoratori, artigiani con la voglia di far squadra per far conoscere la propria filosofia dii vita.

 

Tirano- Valtellina cosa vedere 

Comune di confine è un crocevia di cultura tra Italia e Svizzera. Grazie alla sua posizione strategica accoglie annualmente milioni di turisti e curiosi pronti a vivere la grandissima esperienza del Trenino Rosso Patrimonio dell’UNESCO. In realtà questa è solamente una parte della bellezza della cittadina pronta a raccontare unicità in campo artistico, cultura ed enogastronomico. Dal 2008 è Città Slow e dal 2010 Città del Vino. Passando da Tirano dove assolutamente dedicare un momento alla visita del Santuario uno dei più importanti esempi di Rinascimento in Valtellina che ben raccogliere lo stile romanico della grande torre campanaria, lo sfarzo barocco degli stucchi interni alla cupola cinquecentesca. Una passeggiata nel centro storico della città potrà farvi assaporare tutta la nobiltà e la cultura presente come il seicentesco palazzo Salis e palazzo Merizzi passando per le diverse chiese con diversi stili che rendono armonico il connubio paesaggio architettura cittadina. Tra gli eventi da non perdere assolutamente troviamo il tradizionale Gabinat con l’allegria dei bimbi la vigilia dell’epifania, la Tiranotte – notte bianca estiva e l’Autunno Tiranese rassegna enogastronomica e culturale. Tirano

 

FOOD &   LOVE- Valtellina cosa vedere 

Il cibo è sicuramente uno dei motivi principali per scegliere la Valtellina come destinazione per il vostro prossimo viaggio. Per me esiste un GRANDISSIMO motivo per tornare e questo ha il nome di SCIATT. Non sapete dell’esistenza degli SCIATT? Non ne avete mai mangiato uno? Allora non vi resta che buttar in valigia un cambio, prendere un treno, un aereo, un taxi e andare nel primo ristorante valtellinese per una grandissima abbuffata. Magari ordinate SCIATT su letto di bresaola o salumi.

 

 

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Curiosità Radio: Primi piccoli passi verso il mondo della radio

Curiosità Radio: Viaggio nel mondo della Radio. Curiosità radio. Il perché mi spinge a scrivere e parlare di Radio non lo so ancora, o forse sì. Ecco, ho già svelato…

Curiosità Radio: Viaggio nel mondo della Radio.

Curiosità radio. Il perché mi spinge a scrivere e parlare di Radio non lo so ancora, o forse sì.

Ecco, ho già svelato il soggetto di questo spazio che mi è stato dedicato su questo blog.

Curiosità Radio: iniziamo a scoprire insieme questo fantastico mondo

Ciancio alle bande, bando alle ciance. Ebbene l’ho già detto, parliamo di radio e di tutto quello che fa parte di questo fascinoso mondo che è nella mia vita da 7 anni e che da già da fine Ottocento ci fa compagnia. Sì direste, ma la radio non è sempre stata uguale, infatti agli inizi la si usava solo come mezzo di trasmissione d’informazioni a grandi distanze.

6 commenti su Curiosità Radio: Primi piccoli passi verso il mondo della radio

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