Senigallia, Verdicchio e Lacrima: alla scoperta delle colline marchigiane

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Tra le colline marchigiane a Senigallia, alla ricerca del buon vino

Voglio raccontarvi Senigallia in maniera diversa. Una veste diversa per una città che ovviamente è conosciuta per il divertimento, il buon cibo, l’estate ed il mare.

Io però voglio svelarvi uno scenario particolare che potete trovare spostandovi di solo qualche chilometro dal centro città.

Senigallia è anche colline, colori della natura, passione e determinazione di chi impiega la sua vita a lavorar la terra per produrre quello che è stato il fil rouge del mio soggiorno in questa bellissima terra: il vino.

Senigallia colline marchigiane

Sono state le parole del viticoltore di Cantina Mezzanotte a farmi riflettere. Lui ci ha portato a conoscere le viti, ci ha raccontato storie di raccolti, di dedizione al lavoro e tenacia e più  ascoltavo le sue parole, più mi rendevo conto che stava parlando delle piante come fossero sui figli. In realtà è un po’ così, perché mentre toccava i pampini ed controllava i filari, mi accorgevo della premura e della passione paterna.

Poi è arrivato il momento dell’incontro.

Verdicchio dei Castelli di Jesi: nato nella zona di Ostra Vetere, fresco e giovane che presenta buona sapidità

Lacrima di Morro D’Alba: nato nei comuni tra Ostra e Senigallia, con sentori di rosa e viola.

Mi è anche un sacco piaciuta l’atmosfera venutasi a creare in occasione di #CantineAperte: un aperitivo in buona compagnia, del buon vino, e la  pace delle colline marchigiana… Anzi, devo essere sincero, di pace c’era ben poco perché dei simpatici vecchietti erano lì che provavano trattori d’epoca che producevano rumori assordanti e tanto fumo, ma ad ogni strattone e passo in avanti del vecchio mezzo di locomozione, si brindava e festeggiava tutti assieme. 😀

A me è piaciuto un attimo allontanarmi da tutti e scattar  foto a dei semplici fogli A4 che erano sparsi per i campi qui è lì con delle celebri citazioni d’autore che raccoglievano un po’ il senso di quei momenti.

Io non ho saputo resistere a questa:

“Grande è la fortuna di colui che possiede una buona bottiglia,

un buon libro, un buon amico.”  

Quanta verità in queste parole di Molière. Ecco a me mancava il buon libro, per il resto c’era tutto e non posso lamentarmi.

Senigallia colline marchigiane

I miei giri tra le cantine sono continuati per tutto il giorno e si sono conclusi presso la Cantina Conti di Buscareto, dove ho potuto godere di una vista mozzafiato mentre sorseggiavo un Rosè Brut degno di nota.

Qui l’atmosfera era festante, i proprietari molto gentili e disponibili ci hanno un po’ raccontato la storia di questa storica cantina che ritrova le sue origine già tra i guelfi e ghibellini a Montenovo, oggi comune di Ostra con una ricca produzione che annovera l’ormai celebre Verdicchio, Il rosso Piceno, ma devo essere sincero io ho molto apprezzato  il Rosè Brut.

Qui ho concluso la mia giornata di degustazione con una piacevole euforia (saranno mica stati i tanti assaggi 😛 ) e con la scoperta che Senigallia è anche collina, natura e buon vino.

Per questo voglio lasciarvi fantasticare con l’immagine del sole che tramonto nel mio bicchiere con sfondo le campagne marchigiane.

Quale invito migliore per scoprire questi posti

#SpezioConsiglia

 Cantina Conti di Buscareto con un Rosè Brut da lode.

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