Natale Scozia : tutte le curiosità tra cultura e tradizioni

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Natale Scozia : usanze e tradizioni

Quando si pensa al Natale in UK, ci vengono in mente scene di colorato shopping londinese, luminare eccentriche e Christmas pudding. Ma forse non tutti sanno che, se si guarda piu attentamente, la storia del Natale nel Regno Unito è un po’ diversa. Emblematico il caso della Scozia: sapevate che qui le celebrazioni natalizie erano bandite fino a 60 anni fa? Il 25 dicembre è stato dichiarato ‘public holiday’ solo nel 1958 e ‘Boxing Day’ (il 26 dicembre) nel 1974.

Natale Scozia – Foto da tradizione 

Cosa si festeggiava allora in Scozia, in assenza del Natale? Le celebrazioni piu grandi si svolgevano (e forse si svolgono ancora?) a fine dicembre, quando si festeggia l’Hogmanay, il Capodanno scozzese.

 

Vediamo di cosa si tratta.

 

Natale Scozia : ecco la storia del Natale in Scozia 

I festeggiamenti per il Natale in Scozia sono rimasti fuorilegge per oltre 400 anni. Il divieto ha avuto inizio nel XVII secolo ed è stato introdotto per mano di Oliver Cromwell, leader politico britannico, che ha reso legge la messa al bando del Natale nel 1647. Il divieto è rimasto in vigore ufficialmente solo per 16 anni, fino alla morte di Cromwell. Tuttavia, quando il resto del Regno Unito ha reintrodotto le celebrazioni natalizie, la Scozia ha preferito continuare con il divieto. Il motivo? Religioso: la Chiesa presbiteriana, la piu diffusa in Scozia, ha continuato a scoraggiare la celebrazione della ricorrenza, riservando pene piuttosto severe a tutti coloro che provavano a ribellarsi al divieto.

 

Nel corso del XX secolo le cose sono andate migliorando: dal ’58 è tornato ‘legale’ festeggiare il Natale, e il 25 dicembre si è finalmente colorato di rosso anche sui calendari degli scozzesi, diventando festa nazionale. È solo dagli anni ’80, tuttavia, che la ricorrenza è stata veramente sdoganata, grazie alla progressiva perdita di influenza della Chiesa sulla vita quotidiana.

 

Tuttavia, uno dei risultati di questo ritardo culturale nel celebrare il Natale è stato il mancato sviluppo di tradizioni natalizie proprie scozzesi. Ad oggi, in Scozia la maggior parte delle usanze natalizie sono state prese in prestito dall’Inghilterra e dagli Stati Uniti, soprattutto.

 

Ma vediamo come festeggiano oggi gli scozzesi.

Natale  Scozia: come si festeggia oggi? 

Il Natale degli scozzesi oggi – non sorprende – è un evento mondano, fatto di occasioni per mangiare (molto), bere (ancora di piu) e stare con gli amici. E dura un mese, se non di piu. I festeggiamenti vengano anticipati ogni anno e lo spirito natalizio è gia avvistabile da inizio novembre, se non prima. È allora che i negozi iniziano a proporre i primi saldi natalizi (il Black Friday ne è un esempio), le strade vengono costellate di lumiare, i primi mercatini natalizi fanno capolino per le strade.

 

Tra le principali usanze, menzione particolare meritano quella dei Christmas crackers; il business delle Christmas cards (l’usanza inglese e scozzese vuole che ci si scambino/spediscano lunghi biglietti – vere e proprie lettere – con un resoconto dell’anno appena passato e buoni auspici per l’anno alle porte. I destinatari vanno dagli amici piu vicini ai cognoscenti piu remoti); infine il tradizionale #ChristmasJumperDay in cui, un bel giorno di dicembre, si decide di libero aribitrio di farsi bersaglio degli sfotto di amici e colleghi, andando tutti al lavoro indossando capi imbarazzanti, a chiaro tema natalizio.

 

Che dire, Christmas is my favourite time of the year!

 

Hogmanay

In mancanza della ricorrenza natalizia, l’unico vero evento invernale per gli scozzesi è rimasto per anni il Capodanno, o ‘Hogmanay’. Era proprio il 31 dicembre che gli scozzesi si scambiavano doni e festeggiavano nel modo per noi tipicamente associato al Natale. La festa, di origine celtica, veniva celebrate diversamente nelle varie regioni scozzesi, ma era accomunata da tradizioni quali lo scambio di doni e il riunirsi a casa di parenti e amici. Inoltre, per Hogmanay particolare attenzione era riservata al ‘first foot’, ovvero il primo ospite dell’anno: secondo la tradizione, il primo ospite a varcare la soglia di casa nel nuovo anno poteva essere portatore o portatrice di buono o cattivo auspicio.

 

Ancora oggi, le celebrazioni per l’Hogmanay hanno un forte peso in Scozia e non sono state affatto dimenticate: tra gli altri, nel centro di Edimburgo il 31 dicembre si svolge un grandissimo street-party con fuochi d’artificio spettacolari, processione di luci, concerti a cielo aperto, mercatini a tema natalizio. Negli ultimi anni, folle quasi oceaniche (400,000 persone) si sono radunate nei centralissimi Princess Street Gardens, ai piedi dell’Edinburgh Castle e sul Royal Mile per assistere ai festeggiamenti. A quanto pare, uno spettacolo unico!

Timeline: Natale Scozia 

1640-1686: a seguito della riforma protestante voluta dall’allora capo di stato Oliver Cromwell, le celebrazioni natalizie vengono sospese nel Regno Unito. Il divieto viene sollevato dopo 16 anni quando, alla morte di Cromwell, la festa di Natale ritorna a essere legale in Inghilterra. La Scozia presbiteriana, tuttavia, decide di manatenere il divieto e astenersi dale celebrazioni.

1958: il 25 dicembre viene riconosciuto ufficialmente come ‘public holiday’ in Scozia, anche se gli scozzesi restano perlopiu immuni al fascino del Natale.

1974: Boxing Day diventa festa nazionale, offrendo agli scozzesi un meritato break natalizio e dando occasione di pianificare meglio i festeggiamenti per la ricorrenza.

 

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