Gennaio 2018: tre mostre a Parigi da non perdere

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Mostre a Parigi da non perdere assolutamente

Mostre a Parigi  interessanti lungo tutto l’arco dell’anno, oggi vi racconto tre mostre da non perdere per iniziare il 2018 sotto il segno dell’arte e del viaggio.

Tre mostre a Parigi organizzate in tre spazi espositivi unici che già da soli meritano la visita: la Fondation Louis Vuitton, il Muséé Quai Branly e la Fondation Cartier pour l’Art Contemporain

Tre mostre che ci portano in un viaggio spazio-temporale a New York, nel Nord del Perù e in Mali.

Siete pronti a partire per mostre a Parigi ?

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“BEING MODERN: MOMA IN PARIS” ALLA FONDAZIONE LOUIS VUITTON

La Fondation Louis Vitton, progettata dall’architetto Frank Gehry nei Jardins d’Acclimation del Bois de Boulogne, merita di essere visitata già solo per l’edificio. Inaugurato nel 2014, rappresenta un veliero di vetro con dodici vetrate a forma di vela, una struttura imponente che non lascia indefferenti.

Fin dall’inaugurazione, la fondazione ospita almeno due grandi mostre l’anno, portando a Parigi dei capolavori presenti in collezioni private o musei esteri. Le mostre della Fondation Louis Vuitton sono degli eventi mediatici per l’alto valore culturale delle opere esposte e sono degli appuntamenti da non perdere.

La mostra BEING MODERN:MOMA IN PARIS ci porta a New York nel più celebre museo di arte moderna del mondo e lo fa attraverso 200 opere che spaziano dall’arte moderna all’arte contemporanea. La selezione delle opere proveniente dalle sei sezioni del MOMA sono esposte nei quattro piani della Fondazione secondo un ordine cronologico. La mostra inizia quindi con le opere del primo MOMA e prosegue fino alle acquisizioni più recenti.

Sono presenti tutti i trend e gli stili artistici, dall’Espressionismo astratto Americano alla Pop Art, fino al Minimalismo.

Tra gli artisti esposti troviamo Paul Cézanne, Gustav Klimt, Paul Signac, Ernst Ludwig Kirchner, Pablo Picasso, Henri Matisse, Giorgio de Chirico, Edward Hopper, Max Beckmann, Ludwig Mies van der Rohe, Marcel Duchamp, Francis Picabia, Alexander Calder, René Magritte, Walker Evans, Yayoi Kusama, Willem de Kooning, Jasper Johns, Yvonne Rainer e Frank Stella.

Una mostra vasta, che conquista per i capolavori esposti e per lo spazio espositivo.

Una curiosità, tra le opere esposte ve ne sono due molto celebri che sono proposte per la prima volta in Francia,L’Uccello nello Spazio di Constantin Brancusi (1928) e i Barattoli di zuppa Campbell di Andy Warhol (1962).

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Informazioni utili

Dal 11 Ottobre 2017 al 5 marzo 2018

Fondation Louis Vuitton, 8 Avenue du Mahatma Gandhi Bois de Boulogne 75016 Parigi

 

“LE PÉROU AVANT LES INCAS” AL MUSEO QUAI BRANLY -JACQUES CHIRAC

Il Museo del Quai Branly-Jacques Chirac è un museo etnologico dedicato alle arti e alle civiltà di Africa, Asia, Oceania e America. Situato sulla Rive Gauche a pochi passi dalla Tour Eiffel, lungo le rive della Senna, il Museo Quai Branly è riconoscibile per un’enormee struttura in vetro, prolungamento del muro vegetale. Costruito per volontà di Jacque s Chirac e ideato dall’architetto francese Jean Nouvel, il museo ha un giardino rigoglioso caratterizzato da una fitta vegetazione con diverse specie vegetali. Un’oasi verde in una zona piuttosto trafficata, un museo molto amato dai parigini e che si rivela una scoperta affascinante per i turisti, tanto da essere considerato tra i musei tematici più interessanti.

La collezione permanente è suddivisa per continente , ognuno con un colore proprio che per caratterizzarne lo spazio espositivo. Accanto alle opere ci sono una serie di documenti multimediali che rendono ancora più attraente la visita.

In aggiunta il Quai Branly propone una serie di mostre tematiche ed eventi di grande interesse.

La mostra “LE PÉROU AVANT LES INCAS” ci porta nel Nord del Perù alla scoperta delle civiltà cupisniche, mochica, lambayeque e chimú che abitarono la zona prima degli Incas. Organizzata con la collaborazione del museo Huacas de Moche, vicino a Trujillo, questa esposizione racconta in un ampio spazio temporale che va dal 1000 AC al 1532 la struttura societaria delle civiltà pre-incaiche scegliendo come tema il potere: il potere celeste delle divinità, quello terreno dei sovrani e il potere delle donne.

In mancanza di tracce scritte sono i 300 oggetti esposti a raccontarci delle eccellenti capacità di ingegno di queste civiltà in grado di ideare innovativi sistemi di irrigazioni in una delle aree piu aride del pianeta e delle loro abilità di forgiatura dei metalli La perfetta conservazione e la decorazione delle ceramiche sono sorprendenti.

Nell’ultima sezione dedicata al potere delle donne sono presenti parte dei corredi funerari di cinque tombe di donne che ebbero importanti posizioni di potere nelle culture Moche e Lambayeque, tra cui delle maschere funerarie di grande pregio.È interessante osservare che in alcune delle società preincaiche della Costa Nord le donne potevano detenere il potere, anche se resta ignoto per quale meccanismo conseguissero questo diritto, gli studiosi ipotizzano che fosse per eredità.

Un’esposizione davvero interessante e i video presenti realizzati negli scavi archeologici sono un invito alla scoperta di queste civiltà direttamente sul posto.

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Informazioni utili

Dal 14 Novembre 2017 al 01 Aprile 2018

Museo Quai Branly- Jacques Chirac,37 Quai Branly 75007 Parigi

 

“MALI TWIST” -MALICK SIDIBÉ ALLA FONDATION CARTIER POUR L’ART CONTEMPORAIN- Mostre a Parigi 

La terza mostra è una retrospettiva dedicata al fotografo Malick Sidibé alla Fondation Cartier pour l’Ar contemporain nel quartiere di Montparnasse.

La fondazione, progettata dall’archistar Jean Nouvel è un edificio in vetro ideato secondo il concetto della trasparenza, ospita e promuove l’arte contemporanea e i giovani artisti emergenti.

 

Il titolo MALI TWIST è un omaggio all’ononima canzone del 1963 del musicista maliano Boubacar Traore. Questa è una mostra che si visita letteralmente a passo di musica grazie alla playlist in sottofondo creata per l’occasione dai due curatori André Magnin e Brigitte Ollier e che potete ascoltare su Deezer .

Il documentario “Dolce vita africana” di Cosima Spencer proiettato nell’esposizione, racconta bene la storia di Malick Sidibé. Siamo negli anni 60, Malik Sidibé,soprannominato l’occhio di Bamako è l’unico reporter dei surprises-parties della gioventù locale che proprio in quegli anni scopre i balli e la libertà. Il video racconta che Mailck Sidibé lavorava fino a tardi e poi inanellava più feste prima di rientrare nel suo studio per sviluppare i provini delle foto che esponeva in vetrina la mattina seguente. I giovani facevano la coda davanti al suo studio per osservarle, acquistarle e regarle alle ragazze.

Foto rigorosamente in bianco e nero che testimoniano gli anni dell’indipendenza del Mali, dell’euforia e della spensieratezza della gioventù di Bamako intenta a ballare al ritmo della musica yeye, del rock’n roll e del soul. I giovani si ragruppavano per club, prendendo il nome dei loro idoli musicali, i “Beatles”, i”Beach Boys” ma anche i “Djentlemanes” e i “Marioles”.

E la domenica gli stessi ragazzi si ritrovavano a “La Chaussée”, sul bordo del fiume di Niger dove continuavano a divertirsi insieme in un’intimità inimmaginagibile oggi e immortalata in questoi scatti di grande energia e vitalità.
Una retrospettiva di oltre 250 foto di Malick Sidibé alcune delle quali inedite, che ci immerge completamente nell’universo del fotografo maliano grazie anche alla ripoduzione del suo studio, dove è possibile scattarsi delle foto e viviere pienamenteil set

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Informazioni utili per Mostre a Parigi 

Dal 20 ottobre 2017al 25 febbraio 2018

Fondation Cartier pour l’Art Contemporain 261, Boulevard Raspail 75014 Parigi

 

L’offerta culturale di Parigi è molto ricca e variagata e già circolano notizie sulle novità delle mostre della prossima primavera con una nuova chicca nel panorama espositivo parigino.

Ovviamenete vi porterò con me alla sua scoperta qui su spezio.it e state certi che sarà una bella anteprima!

 

Vanessa Moro Coldebella

Ligure di nascita, expat a Parigi da tre anni e mezzo.

Sono innamorata della Ville Lumière, mi piace scoprirla a piedi e cercare il bello e l’inaspettatto ovunque, anche dietro l’angolo di casa.

Le foto dei miei posti preferiti sono sul mio profilo Instagram coldbrownie

2 Responses

  1. Aury Masotti

    Scatti meravigliosi, Parigi non l’ho ancora vista…chissà che quest’anno non sia la volta buona!
    Brava Vanessa 🙂

    • Vanessa Moro Coldebella

      Grazie Aury 🙂 Dai che il 2018 è l’anno giusto 😉 Ti aspetto a Parigi per farti scoprire i miei posti del cuore 🙂

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