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Marie Kondo: il magico potere del riordino

In questi giorni è sulla bocca di tutti: Marie Kondo. Chi sarà mai? E, soprattutto, perché Netflix le ha dedicato la serie Tidying Up with Marie Kondo? La risposta è unica ed…

In questi giorni è sulla bocca di tutti: Marie Kondo. Chi sarà mai? E, soprattutto, perché Netflix le ha dedicato la serie Tidying Up with Marie Kondo?

La risposta è unica ed internazionale: siamo disordinati ed accumuliamo oggetti di cui non abbiamo bisogno.

Abbiamo bisogno che ce lo dica qualcuno che non sia nostra madre? Forse no. O forse sì. Perché nessuno – ripeto, nessuno – riesce ad ordinare come Marie.

Chi è Marie Kondo – Video Marie Kondo ” Il magico potere del riordino”

 

Marie Kondo non è una novità, bensì un nome già noto al pubblico di YouTube da anni: il canale omonimo possiede più di centomila iscritti.

Marie è una ragazza giapponese laureata in sociologia, interessata sin da giovane alle “metodologie sul riordino degli oggetti”.

Sì… esiste una metodologia per il riordino degli oggetti. E, no, quel cassetto della tua cucina pieno di mestoli, palette di legno, apribottiglie ed elastici di qualunque tipo non la rispecchia di certo.

Cos’è il metodo KonMari- Marie Kondo ” Il magico potere del riordino”

Il picco di fama di questa donna più ordinata di un foglio Excel, arrivò nel 2011, quando pubblicò in Giappone il proprio libro dedicato al metodo KonMari , che venne poi tradotto in varie lingue nel mondo. KonMari o senza di lei, se leggi il libro puoi riuscirci anche tu.

Il concetto del metodo KonMari riguarda la suddivisione degli oggetti in categorie – per cui è fondamentale l’uso di contenitori di dimensioni differenti – il piegare gli indumenti in un determinato modo e la valutazione di un aspetto che non viene mai considerato: la gioia. Se un oggetto trasmette gioia al toccarlo, occorre tenerlo. Altrimenti, sarebbe meglio disfarsene.

Ho provato anche io a farlo con delle mie vecchie T-shirt, ma l’unico sentimento che ho provato è stata la colpa per averle centrifugate troppo. Ora le indossa mia nipote che ha due anni.

Torniamo al metodo KonMari. Credi che sia stupido, vero? All’inizio anche io ho pensato che fosse una scemenza, poi ho iniziato a chiedermi “di quanti oggetti siamo circondati, e ai quali non prestiamo la minima attenzione? Ne abbiamo davvero bisogno?”.

Ordina il tuo spazio, trasforma la tua vita.

L’obiettivo di Marie Kondo non è quello di piegare indumenti e buttare cose per farci stressare. Al contrario, l’idea è quella di vivere meglio in manieria ordinata con meno oggetti.

Non so quanto sia collegabile questo aspetto a ciò che sto per dire, ma da quando vivo in Giappone io vivo meglio per davvero. L’ordine meticoloso delle persone e degli oggetti negli spazi pubblici mi trasmettono più pace a livello mentale. Non sarà così per chiunque, ma per me lo è. Tutto finisce nel momento in cui metto piede in casa, purtroppo.

Tidying Up with Marie Kondo, la serie Netflix

La serie è ambientata negli Stati Uniti, dove Marie si reca a casa di varie famiglie che hanno davvero bisogno di una mano per l’ordine.

È una serie carina o no? Dipende. Non voglio fare spoiler, posso dire di aver visto solamente un episodio. Dopo venti minuti ho iniziato a pensare “Ci sono persone che piangono perché non vogliono buttare degli oggetti. Ok, posso spegnere la TV”.

È sufficiente una sola puntata per capire come si usa il metodo KonMari, tutto il resto è un semplice rallegrarsi per essere diversi dai protagonisti di questo scempio del consumismo dei nostri amati tempi moderni.

Curiosità su Marie Kondo e il Giappone

Marie Kondo non è poi così famosa in Giappone. Ho chiesto ad i miei amici giapponesi. Dopo aver cercato su Google – non ricordavano chi fosse – hanno detto di avere in mente un libro che le portò un po’ di fama in passato. Deduco quindi che sia più famosa all’estero che in Giappone. Grazie a Netflix la moda KonMari è tornata in voga negli ultimi mesi, soprattutto negli Stati Uniti, dove il libro fu un successo.

I giapponesi non sono ordinati come lei. Assolutamente no. Avendo visitato diverse case private devo confessarvi che il disordine e la quantità di oggetti che vi ho trovato mi ha lasciato incredula. Girando per le strade di Tokyo, la pulizia e l’ordine risaltano agli occhi, ma negli spazi privati il discorso cambia totalmente.

Marie Kondo incarna perfettamente lo stile femminile giapponese. Se osservate il modo in cui parla, si muove e si veste, sarete davvero in grado di capire  

lo stereotipo di donna giapponese. Delicato e super femminile. A volte sembra uscita da un catalogo di UNIQLO.

Veronica Massi
 
Creata in Italia, emozionalmente modificata in Spagna, in fase di collaudo in Giappone. Nel mio profilo Instagram veronica.tokyo trovi foto di cibo, paesaggi e stranezze nipponiche.
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Mori Building Digital Museum è il museo del futuro a Tokyo

IL MUSEO DEL FUTURO È A TOKYO: Mori Building Digital Museum  Visita al Mori Building Digital Museum a Tokyo, un’esperienza sensoriale unica per esplorare e scoprire un mondo senza confini…

IL MUSEO DEL FUTURO È A TOKYO: Mori Building Digital Museum 

Visita al Mori Building Digital Museum a Tokyo, un’esperienza sensoriale unica per esplorare e scoprire un mondo senza confini grazie all’arte digitale

Nel corso degli ultimi anni l’interesse per l’arte multimediale immersiva è cresciuto enormemente sia da parte delle istituzioni museali sia da parte del pubblico, che partecipa in un numero sempre piú crescente a mostre interattive che uniscono arte e tecnologia.

In occasione di Japonisme 2018, il periodo di celebrazioni delle relazioni diplomatiche tra il Giappone e laFrancia, il collettivo Teamlab ha organizzato la mostra Au-delà des limites alla Villette a Parigi.

Una mostra mozzafiato di opere digitali interattive che mutavano in funzione delle interazioni dei visitatori. Meravigliata e incuriosita dalle creazioni di Teamlab, in vista del mio viaggio in Giappone a Novembre non volevo perdermi la visita al Mori Digital Museum, sull’isola artificiale di Odaiba a Tokyo. Il primo museo di arte digitale, frutto dell’ingegno creativo del collettivo Teamlab e inaugurato il 21 Giugno 2018.

IL COLLETTIVO TEAMLAB : Mori Building Digital Museum 

Il Teamlab è un gruppo fondato in Giappone nel 2001 dall’ingegnere Toshiyuki Inoko e riunisce 400 artisti con percorsi e talenti molto differenti. Designers, architetti, ingegneri, grafici e artisti del mondo dell’audiovisuale con una passione comune per l’arte digitale che ha fatto nascere più di cento progetti in tutto il mondo dall’anno della creazione del collettivo.

La loro filosofia è quella di creare un spazio fisico che privilegia l’uso collettivo dello stesso spazio, ponendo quindi più persone nel medesimo ambiente. Attraverso la digitalizzazione dello spazio, le persone interagiscono con l’opera d’arte, diventandone parte, innescando un cambiamento della stessa opera da parte di chi la guarda. Grazie a queste interazioni cambia la relazione tra l’opera d’arte e il visitatore, che non è più un solo individuo, ma è un gruppo, e muta anche la relazione tra gli individui.La tecnologia digitale infatti agisce sulle relazioni che si creano tra le persone, modificando la percezione della presenza degli altri. Nell’arte visiva tradizionale la presenza altrui può essere considerata un’interferenza alla fruizione dell’opera, nell’arte digitale al contrario gli altri l’arrichiscono, perché ne fanno parte, la modificano, la modellano e la rendono unica; di conseguenza la fruizione dell’opera diventa un momento di condivisione positiva e costruttiva.

 

MORI BUILDING DIGITAL MUSEUM 

Il museo si estende su una superficie di 10000 metri quadri su due livelli e cinque aree principali che secondo il tema borderless non sono divise tra loro, al contrario le opere fluttuano e si fondono da un ambiente all’altro accompagnando le persone nella loro visita in un flusso continuo, in uno spazio senza confini e limiti. All’ingresso un pannello esplicativo consiglia inoltre di scaricare l’applicazione teamlab per poter interagire con gli oggetti per creare un continuo cambiamento delle proiezioni. In questo modo nessuno dei video è ripetuto in loop, ma cambia in funzione dell’interazione del pubblico, che diventa quindi parte della creazione dell’opera d’arte. Quindi ogni proiezione è originale, ciò fa si che non ci siano mai due visite uguali. È un museo molto instagrammabile e vi assicuro che avrete continuamente la tentazione di scattare foto o fare dei video, perchè quello che vedrete ha davvero dell’incredibile.

LE 5 AREE

Il museo conta ad oggi 50 esposizioni realizzate impiegando 470 proiettori controllati da 520 computer. Le esposizioni sono suddivise in cinque sezioni tematiche: Borderless World, Athletics Forest, Future Park, Forest of Lamps, En Tea House.

In reltà non c’è un percorso espositivo da seguire, l’unico consiglio per approfittare a pieno della visita è quello di lasciarsi guidare dalla propria curiosità e della propria immaginazione.

  • 1 Borderless World Mori Building Digital Museum 

È la prima zona del museo, una volta varcato l’ingresso siete immersi totalmente in diverse proiezioni di immagini che vagano e si mescolano tra loro in un fluire che vi invita a muovervi e a scoprire le differenti stanze, anche quelle apparentenemente nascoste

La prima installazione è Flower Forest Lost Immersed and Reborn, dedicata al mutare delle stagioni.

Le immagini dei fiori primaverili lasciano spazio ai girasoli, dai colori estivi che una volta fioriti, appassiscono fino a svanire, secondo il fluire del tempo delle stagioni. È un ciclo che si ripete in perpetuo. Se gli spettatori stanno fermi, i fiori che li circondano fioriscono e crescono in maggior numero. Se gli spettatori li toccano o li calpestano, allora i fiori perdono i loro petali tutti in una volta. È incredibile come grazie alla tecnoglogia dell’arte immersiva si possa entrare in relazione con la natura e i cicli stagionali, apprezzandone le mutazioni e i cambiamenti fino a diventare un tutt’uno con il paesaggio.

Universe of Water Particles on a Rock where People Gather

È un’installazione all’interno di un ampio spazio tridimensionale in cui è simulata una cascata d’acqua. La forma della cascata e la sua portata mutano continuamente in funzione delle interazioni delle persone con l’acqua. Il tocco della persona sull’acqua o sulla roccia è percepito dal sistema come una nuova roccia, di conseguenza il flusso d’acqua muta e di conseguenza la cascata.

Tra le opere più interessanti del Borderless World zona ci sono Memory of Topography e Flutter of Butterflies Beyond Borders in the Crystal World

Memory of Topography

Si accede a questa stanza accanto alla parete di Black Waves, una volta varcata la soglia vi troverete in un paesaggio collinare rurale con una distesa di dischi circolari sospesi su degli steli curvi. Anche questo sto spazio è dedicato al trascorrere delle stagioni, accompagnati da una musica di sottofondo che invita ad esplorare questo nuovo paesaggio, vi renderete conto che il vostro movimento interagisce con quello degli insetti e con il flusso d’aria che fa disperdere i petali dei fiori in diverse direzioni. Arriverete alla fine del pendio e proverete un senso di fusione con la natura e il suo mutare.

Flutter of Butterflies Beyond Borders in the Crystal World

Ben arrivati nel mondo di cristallo! Questo percorso è realizzato con steli sospesi di luci LED scintillanti, la luminosità e lo stupore sono ancora più amplificati dal pavimento a specchio. Camminare e sfiorare delicatamente queste moltitudini di luci è davvero sorprendente, vi sembrerà di accedere a una nuova dimensione, in cui la vostra percezione fatica a trovare dei punti di riferimento.

Tutti i i punti luminosi rappresentano delle farfalle in movimento, attraversando questo spazio sarete immersi nello stormo di farfalle, in una fusione totale con l’installazione. Scaricando l’applicazione del museo potrete modificare lo schema dei colori dell’installazione.

  • 2 Athletics Forest Mori Building Digital Museum 

Salite le scale dal Borderless World e accedete a questa area dove potrete partecipare a diverse installazioni e fare un po’ di attività fisica!

L’area centrale di Athletics Forest è un pavimento tridimensionale con diversi pendii dove sono proiettate alcune immmagini realizzate dai visitatori in altri ambienti (Graffiti Nature, High Mountains e Deep Valley) e con le quali potrete interagire.

Per quanto riguarda le attività potrete decidere di fare quattro salti al Multi Jumping Universe immersi in una galassia, oppure fare arrampicata in una foresta di luci 3D al Light Forest Three dimensional Bouldering interagendo con luci e suoni.

Nell’area Weightless Forest of Resonating Life è rappresentato uno spazio tridimensionale con diversi oggetti luminosi che sfidano la gravità. Potete spostare liberamente gli oggetti che muteranno colore al contatto, gli oggetti tra loro vicini assumeranno la stessa tonalità. L’impressione è quella di avere a che fare con degli oggetti “viventi” che mutano colore come se respirassero.

  • 3 Future Park Mori Building Digital Museum 

Situata accanto all’Athletic World, quest’area è dedicata principalmente ai bambini. Sono proposte una serie di attività per stimolare la creazione collaborativa e la cooperazione tra i più piccoli: la filosofia delle attività è impara e gioca. Tra queste c’è uno spazio in cui è possibile colora delle figure di animali, una volta terminato il disegno viene conseganto allo staff che lo scansiona per poi proiettarlo come una creatura in movimento sul pavimento della parte centrale di Athletics Forest o sulle pareti del museo.

  • 4 Forest of Lamps Mori Building Digital Museum 

È una delle installazioni più sorprendenti del museo, vi si accede salendo le scale dal Borderless World. L’accesso è riservato a piccoli gruppi per alcuni minuti, per questa ragione le code per accedere sono spesso lunghe (tra i 45 minuti e l’ora di attesa).

All’interno di questa stanza a specchi vi sono 1000 lanterne LED multicolori sospese a diverse altezze. Le lampade sono sensibli al movimento, quindi quando una persona entra nella stanza, innesca un movimento di luci. La persona si trova accanto ad una lampada, questa percpita la presenza inizia a brillare di un colore , la luce di questa lampada si diffonde alle due lampade vicine e così via fino all’esterno.

Le luce cambia anche perché incontra la luce diffusa generata da un’altra persona, per questa ragione i colori sono molteplici e il cambiamenti di tono continui.

 –  5 En Tea house Mori Building Digital Museum

Sempre al secondo piano è stata ricreata una vera e propria casa da tè secondo lo stile teamlab, quindi si tratta di una casa da té che è una vera e propria installazione artistica. Potrete accedere e prendere posto, ordinare una tazza di té al costo di 500 yen e quando riceverete la vostra tazza, potrete osservare dei fiori digitali che sbocceranno nella vostra bevenda. Se muovete la tazza i petali si disperderanno sul tavolo, ad ogni sorso i fiori fioriranno nuovamente fino a quando non avrete terminato di bere.

Guardate il video sul sito del museo per apprezzare a pieno questa installazione.

Anche per questa installazione i posti sono limitati e il tempo da prevedere in fila può variare in funzione dell’afflusso.

INFORMAZIONI UTILI

MORI Building DIGITAL ART MUSEUM:

138 Odaiba Palette Town, Aomi, Edogawa-ku, Tokyo-to

Ingresso : 3200 Yen per gli adulti (maggiori di 15 anni), 1000 yen per i bambini da 4 a 14 anni,

Orari : da lunedì al venerdì 10:00 – 19:00, sabato e domenica 10:00 – 21:00

Verificate sempre gli orari sul sito del museo perché possono variare in funzione dei periodi dell’anno e delle festività giapponesi.

Sul sito del museo  potrete guardare i video e le immagini delle installazioni, ma soprattutto acquistare i biglietti. Se avete intenzione di andarci, prendete i biglietti online con anticipo, perché esauriscono velocemente. Il giorno della visita, andate al museo in tarda mattinata, perché al pomeriggio le code per entrare possono essere davvero lunghe .

Contate tra le 2-4 ore per la visita, vi assicuro che non vi accorgerete del passare del tempo e una volta usciti dal museo, potrete esplorare il quartiere di Odaiba. Gundam , la statua della Libertà e il Rainbow Bridge vi aspettano!

 

 

Vanessa Moro Coldebella

Ligure di nascita, vivo a Parigi da quattro anni.

Sono innamorata della Ville Lumière e sono appassionata di viaggi.

Mi piace cercare il bello e l’inaspettato ovunque, anche dietro l’angolo di casa.

Le foto dei miei posti preferiti sono sul mio profilo Instagram coldbrownie

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Volo Bari Mosca: Volo diretto di 4 ore a partire da Giugno

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Volare in Russia in sole 4 ore e con volo diretto: volo Bari Mosca da Giugno 2018

Avete sempre voluto visitare l’incantevole e affascinante Russia? Volevate andare a visitare l’enigmatica ed eclettica Mosca? Da giugno con il volo diretto Bari Mosca potrete realizzare i vostri sogni. In sole 4 ore sarete nel paese più grande del mondo.

Bari-Mosca

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Crociera Royal Caribbean: Symphony of the Seas

  Crociera Royal Caribbean: il racconto della nuova nave Royal Caribbean il racconto di un’avventura a tinte in blu.   La scorsa settimana ho avuto la fortuna di essere tra…

 

Crociera Royal Caribbean: il racconto della nuova nave Royal Caribbean il racconto di un’avventura a tinte in blu.

 

La scorsa settimana ho avuto la fortuna di essere tra i primi a provare la nuovissima crociera  Royal Caribbean Symphony of the Seas e voglio raccontarvi perché questa bellissima esperienza di viaggio ha cambiato il mio modo di vedere la crociera.

Crociera Royal Caribbean: Symphony of the Seasun sogno nel mare.

La Symphony of the seas è al momento la nave più grande al mondo, ma quello che ha reso speciale la permanenza su questa nave da crociera Royal Caribbean è stato cambiare totalmente idea su questo tipo di viaggio. Nella mia idea c’era quella di passare dei giorni in puro relax con qualche piccola attività. Devo correggere immediatamente questa frase perché sulla Symphony of the seas ci sono centinaia di attività che quasi non trovi il tempo per rilassarti. Chi mi conosce e mi segue online sa che io ho proprio una mania per i tramonti, per i brindisi a piedi scalzi con gli amici e forse cercavo proprio questo nei giorni di presentazione della symphony of the seas. Quello che invece ho trovato è un grandissimo universo che galleggia pronto a farti dimenticare che sei fermo su una nave da crociera.

Tantissimo ha aiutato il clima mite e le giornate bellissime trovate nel Sud della Spagna. Lasciare l’Italia con un tempo non dei migliori e ritrovarmi nella bellezza di una nave da sogno ha contribuito a rendere il mio mood dei migliori e posso dire che questi giorni sono stati una grandissima carica per affrontare le prossime settimane.

 

 

Scopriamo insieme la nave come se fossimo alla scoperta di una città: crociera Roayl Caribbean

Central Park: questa è sicuramente la zona più particolare dell’intera nave perché meglio descrive un giardino che si sposta nel mare portando con sé più di 12 mila pianti e alberi. Qui troverete tanti bar- Bistrot e locali dove poter fermarsi con gli amici a fare una pausa food veloce e magari scambiar chiacchiere sorseggiando un drink.

-Per i più romantici invece esiste sulla nave un BOARDWALK con carosello e numerosissimi corner di dolcezze che vi farà tornare bambini. Io ho passato un po’ di tempo qui perché ho una grandissima passione per il mood da luna park e devo dire che la resa in legno con vista mare riesce a rendere benissimo la bellezza di questa realtà. Devo essere estremamente onesto: Sugar Beach è davvero il paradiso per tutti gli appassionati di dolci. Sembra di essere teletrasportati in un mondo cioccolatoso tra gelati, caramelle e zucchero filato che ti vien voglia di rimanere lì per sempre. Io vi ho avvisato, adesso tocca alla vostra forza di volontà magari correre nella bellissima palestra sulla nave per smaltire quanto assaggiato.

– Chi conosce il mondo delle crociere sa quanto il CIBO sia veramente protagonista di questa esperienza di viaggio. Ecco, secondo me, quali sono le attrazioni in campo food che non potete assolutamente perdere sulla Symphony of the seas. El Loco Fresh: qui avrai la possibilità di mangiare del buonissimo cibo mexicano tra i migliori mai mangiati. Burritos, Tacos e salsas per tutti i gusti e per tutte le esigenze. Gli appassionati di sushi e sashimi non possono invece perdere IZUMI il ristorante pronto a farvi vivere l’esperienza culinaria ispirata al mondo asiatico. Cenare in questo ristorante ha reso particolare la mia prima serata a bordo della Symphony e lo show cooking dal vivo dello chef ha catturato la mia attenzione di appassionato di cucina etnica. Ho provato uno dei filetti più buoni mangiati in un ristorante asiatico.

Avventura: questa è la parte più entusiasmante della nave. Quello che non ti aspetti in una crociera ma che subito ti trasporta in un turbinio di emozioni e adrenalina. La nave è munita di tantissimo divertimento grazie agli scivoli acquatici per i più grandi e per i più piccoli, la parete attrezzata per l’arrampicata Rock Climbing,  la battaglia di spade laser “Battle for Planet Z” , la Zip Line e il Flow Rider per appassionati di Surf.

 

 

Queste sono le esperienze che hanno reso unico il mio soggiorno sulla crociera della Royal. Sul mio profilo Instagram @EzioMrLifestyle  trovate altre foto in evidenza su questi giorni unici in Spagna e adesso non vi resta che prenotare la vostra vacanza in giro per il  Mar Mediterraneo.

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Viaggi Green: 5 destinazioni di viaggio

Viaggi Green: le 5 destinazioni più belle e verdi                                           …

Viaggi Green: le 5 destinazioni più belle e verdi

                                    

                                     ” Almeno una volta l’anno, vai in un posto dove non sei mai stato prima ” 

Viaggi green. In questo 2017 ho sicuramente voglia di vedere tantissimi posti nuovi. Posti che riescano a farmi battere il cuore. Posti che abbiano qualcosa da raccontare e che mi facciano raccontare qualcosa alle persone che decidono di leggermi. Io adoro seguire un filo conduttore nei miei viaggi e soprattutto nelle ricerche di viaggio. Per questo motivo ho pensato di cercare delle destinazioni in linea con le parole chiave di quest’anno per me: EQUILIBRIO, POSITIVITA’ e INCONTRO. Dove andare?

Grazie al progetto Pensa Pulito ho deciso di raccogliere una mia personale TOP 5 di destinazioni Green: dove incontrare se stessi quando si è alla ricerca di risposte positive.

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Woody Allen, viaggio nelle città dei suoi film

Un viaggio con Woody Allen, alla scoperta delle città set dei suoi film con la nuova rubrica CAT. Nel linguaggio informatico l’acronimo CAT viene utilizzato per indicare i software di…

Un viaggio con Woody Allen, alla scoperta delle città set dei suoi film con la nuova rubrica CAT.

Nel linguaggio informatico l’acronimo CAT viene utilizzato per indicare i software di traduzione assistista, dei programmi di supporto che servono a velocizzare il processo traduttivo. Allo stesso modo, la rubrica CAT intende affiancare il lettore nella scoperta di culture, esperienze e atmosfere diverse, attraverso l’arte, il cinema e la musica, accordati secondo il fil rouge del viaggio.

C come città.

Woody Allen CATTutti dicono: Hey Woody, I love you!

Alzi la mano chi nella prossima vita vuol essere insieme: regista, attore, sceneggiatore, scrittore, commediografo, umorista, compositore e clarinettista. Senza troppe pretese o pindarici voli, vi si materializzerà di fronte il volto di Woody Allen che in un guizzo di spontaneo stupore sembra chiedere: “State parlando di me?” Sì. E per parlare di lui e della sua filmografia scegliere una prospettiva soltanto potrebbe essere senz’altro più ragionevole che pretendere di inglobarne infinite e psichedeliche. Forse una suggestiva e interessante potrebbe essere quella del viaggio: nelle sinapsi, tra i continenti, nelle città, a volte persino attraverso le epoche. E qualsiasi viaggio non può prescindere dalle origini.

 

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Riad in Marocco: vita in famiglia e fortuna del viaggiatore

Le Riad in Marocco: scorci di vita quotidiana Per visitare il Marocco bisogna vivere il Marocco. Una delle cose da fare assolutamente in un soggiorno in questo meraviglioso paese è…

Le Riad in Marocco: scorci di vita quotidiana

Per visitare il Marocco bisogna vivere il Marocco.
Una delle cose da fare assolutamente in un soggiorno in questo meraviglioso paese è prenotare una riad, tipica casa marocchina. Dimenticate gli alberghi, dimenticate le grandi piscine e la vita occidentale, perché verrete rapiti dalla particolarità del soggiorno in un riad in Marocco. Quella che voglio raccontarvi è proprio la storia di una famiglia ricreatasi a Taroudant con la mia compagna di viagggio Roberta, il proprietario della Riad dove soggiornavamo, Moustafa, Nora una ragazza che aiutava nella gestione nata in Francia (tornata da qualche anno nel suo paese d’origine) e di un fratello in visita per un matrimonio.

Riad in Marocco Taroundant

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I feel Marocco: viaggio attraverso gli occhi dei miei compagni di strada

I feel Marocco, il viaggio attraverso i volti, gli sguardi, le mani di chi si è trovato sulla mia strada, da Nord a Sud, dal mare alla montagna. Amici, persone…

I feel Marocco, il viaggio attraverso i volti, gli sguardi, le mani di chi si è trovato sulla mia strada, da Nord a Sud, dal mare alla montagna. Amici, persone sfuggenti, incontri casuali che sono rimasti fissi nella mia mente.

I Feel Marocco.

Non avrei mai pensato di tornare in questo paese così presto, ma i viaggi migliori sono quelli improvvisi, che non ti aspetti e che non hai programmato.

Quello che voglio raccontarvi non è il mio diario di viaggio, ma di come il Marocco sia entrato dentro di me e abbia lasciato una traccia che penso non dimenticherò mai.

I feel Marocco Marrakech

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New York: i miei consigli su cosa vedere e cosa fare nella Grande Mela

Suggerimenti per un viaggio a New York Sapete quando avete voglia di parlare di un posto, ma aspettate il momento giusto per farlo? Ecco io ho da un sacco di…

Suggerimenti per un viaggio a New York

Sapete quando avete voglia di parlare di un posto, ma aspettate il momento giusto per farlo?

Ecco io ho da un sacco di tempo voglia di raccontarvi i miei viaggi negli Stati Uniti che per circostanze fortuite mi hanno portato tra il 2008 ed il 2011 a tornarci ben 4 volte visitando il New Jersey, New York, Boston e Los Angeles.

Oggi ho voglia di parlarvi di New York, ma voglio raccontarvi il mio personale modo di vedere la città. Ricorderete per tutta la vita la sensazione provata la prima volta che si mette piede in città. Ci si sente subito trascinati e forse un po’ abbagliati dalla frenesia di un posto in perenne movimento, che ti richiama con luci, rumori, taxi gialli e tanti eccessi.

New York

 

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Il rito del tè alla menta in Marocco

Tè alla Menta, un rito simbolo di ospitalità Marocco. Un posto tutto da scoprire, da vivere, da cercare. Come tutti sapete, mi sono laureato in Arabo e per questo la…

Tè alla Menta, un rito simbolo di ospitalità

Marocco. Un posto tutto da scoprire, da vivere, da cercare.

Come tutti sapete, mi sono laureato in Arabo e per questo la mia passione per i paesi arabi va ben oltre il semplice viaggio, ma comprende cultura e tradizioni.

Se dovessi chiudere gli occhi, e pensare al Marocco, la prima sensazione che mi viene in mente è sicuramente l’odore di tè alla menta. Sì io sono un grande appassionato di tè e i profumi e la bontà di questa bevanda mi hanno completamente rapito.

Tè alla Menta

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Rockettes a Radio City: spettacolo di Natale a New York per tornare bambini

La magia del Natale a New York con lo spettacolo delle Rockettes a Radio City Vorrei imparare a guardare il Natale con gli occhi di un bambino. Vorrei la loro…

La magia del Natale a New York con lo spettacolo delle Rockettes a Radio City

Vorrei imparare a guardare il Natale con gli occhi di un bambino.
Vorrei la loro curiosità, la trepidante attesa e l’ostinazione nel difendere la figura di Babbo Natale come se si stessi mettendo loro in discussione il bene della mamma e del papà.

Devo dire che qui in Italia questo clima magico penso l’abbiamo un po’ perso e per adesso l’unico posto che mi ha fatto dire: “Cavolo, ma questo è Natale” è stara l’America, quando qualche anno fa ho passato le feste a New York in famiglia.
La differenza la noti già dal campanello perché quasi in ogni casa vieni accolto in casa dal suono di “We Wish you a Merry Christmas” che subito ti mette un sorriso.
Però ritornando ai bambini, voglio raccontarvi uno degli spettacoli CULT nella cultura new yorkese al quale ho avuto la fortuna di assistere: “Le Rockettes” a Radio City.

New York Radio City

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It’s always Christmas in New York

La città dove è sempre Natale: New York Vi siete mai svegliati la mattina pensando a  qualcosa che desiderate tanto? Qualcosa  provato, magari, in qualche viaggio rendendo il vostro soggiorno…

La città dove è sempre Natale: New York

Vi siete mai svegliati la mattina pensando a  qualcosa che desiderate tanto?

Qualcosa  provato, magari, in qualche viaggio rendendo il vostro soggiorno incantevole?

Vi  confessando che l’unico posto dove vorrei essere adesso è New York.


New York sempre Natale

 

Per me New York è Natale.

 

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