Categoria: Italia

Mari pugliesi:  5 località di mare da non perdere in Puglia

Viaggio on the road in Puglia: i mari pugliesi da segnare Tutti hanno voglia di staccare la spina con l’arrivo delle prime giornate calde. Siamo programmati per pensare ai mesi…

Viaggio on the road in Puglia: i mari pugliesi da segnare

mari pugliesi

Tutti hanno voglia di staccare la spina con l’arrivo delle prime giornate calde. Siamo programmati per pensare ai mesi estivi e sognare il relax. La Puglia è ormai diventata una delle destinazioni più gettonate dai turisti italiani, ma anche da quelli provenienti dagli angoli più sconosciuti del mondo. C’è ogni anno sempre più gente che decide di vivere la vera essenza della nostra terra. Ragazzi che prenotano il primo volo Low Cost da tutte le parti d’Italia ed Europa per sentirsi parte di una regione che riesce a regalare emozioni e avventure.

La Puglia è quel posto che ti tende la mano per regalarti l’autenticità del Sud con il calore della gente del posto pronta a offrirti un pezzo di focaccia o un panzerotto fumante. Dal Gargano al Salento, dallo Ionio all’Adriatico ogni angolo ha il profumo di una tipicità :  gelato al gelso nero, caffè speciale di Polignano o pasticciotto appena sfornato.

Tantissime sono le richieste di consigli che mi arrivano via social o mail sulla mia terra. Questa è sicuramente la più curiosa che ho ricevuto e che voglio condividere con voi:

“ Ciao Ezio! Seguiamo i tuoi racconti di viaggio e abbiamo bisogno d’aiuto. Siamo un gruppo di amici che hanno deciso di staccare la spina per un po’ in cerca di avventura, libertà e voglia di scoprire le bellezze della nostra Italia. Siamo in Puglia per un on the road e avremmo bisogno di tuoi consigli su località che affacciate su mari pugliesi. Abbiamo 10 giorni, siamo sempre in movimento e carichissimi”

A questa richiesta d’aiuto di ragazzi giovani come me ho voluto rispondere con una guida dei mari pugliesi: le 5 località da Nord a Sud che non dovete assolutamente perdere.

 

Isole Tremiti – mari pugliesi 

Uniche Isole della Regione Puglia. Destinazione da scegliere se si ha voglia di vedere una vegetazione rigogliosa e sfumature di acqua che tendono al verde. Le isole Tremiti sono la perla della Regione Puglia e da sempre punto d’interesse per chi cerca un turismo differente, più autentico fatto di calette incontaminate e gite in barca. San Nicola è sicuramente l’isola che meglio riesce a racchiudere storia, cultura e mare sensazionale. Da aggiungere alla vostra wish list di viaggio: gelato in riva al mare nelle verdi acque del porticciolo di San Nicola.

mari pugliesi

Polignano a Mare- San Vito – mari pugliesi 

Polignano a Mare è sicuramente diventata una delle città più visitate in provincia di Bari grazie al suo famosissimo scorcio super fotografato che riesce a richiamare migliaia di turisti da tutto il mondo. Conosciuta grazie a Domenico Modugno, è da inserire nella vostra tappa on the road in Puglia.

Lama Monachile è la location più apprezzata dai turisti, ma, per chi cerca qualcosa di diverso, consiglio di non perdere la frazione di San Vito, dove bere un caffè con vista mare vi donerà l’equilibrio che cercate dallo stress quotidiano.

Torre Guaceto 

Riserva Naturale del WWF situata nel comune di Carovigno, Torre Guaceto è un paradiso selvaggio che riesce a regalare una connotazione paesaggistica diversa alla Puglia: chilometri di falesie e battigia perfette per i più avventurosi che vogliono vivere i mari pugliesi senza la calca dei turisti in spiaggia o della musica assordante dei chioschi. Sono tantissime le attività organizzate dai gestori della riserva di Torre Guaceto: escursioni in bici, avvistamenti faunistici e gite in barca a vela.

 

 Baia dei Girasoli- Pulsano  

Non tutti conoscono Taranto per la bellezza del suo mare. Arrivare a Pulsano e nello specifico a Baia dei Girasoli è un passaggio obbligato per tutte le persone che vogliono vivere da local una Puglia fatta di tramonti, acque incontaminate e viste mozzafiato.

Chiamata così per la presenza di una vegetazione rigogliosa e floreale è tra i posti da segnare in provincia di Taranto oltre Campomarino e Maruggio.

E voi? Avete iniziato a pensare al vostro on the road per l’estate?

Per chi è ancora in ufficio e ha voglia di sognare avventure spensierate e avvenimenti improvvisi che fanno cambiare la vita, consiglio di non perdere il nuovissimo progetto di Verti Assicurazioni “ Sbaglio strada e cambio vita”, il primo branded podcast in Italia per chi ama essere in movimento e un passo oltre gli altri. Lo potete trovare a questo link http://bit.ly/Spezio_blog Ale, Davide e Fede tre uomini completamente diversi, accomunati da una inaspettata e sorprendente notizia che riuscirà a far scoprire loro stessi durante un sensazionale viaggio on the road nell’Italia della musica.

 

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Nuove bici Triban Rc 500 e RC 520

Nuova Bici TRIBAN Rc 500 e Rc 520 Che tu sia un ciclista esperto o amatoriale, per cominciare il tuo itinerario alla scoperta della Puglia, l’ideale è dotarsi di una…

Nuova Bici TRIBAN Rc 500 e Rc 520

Che tu sia un ciclista esperto o amatoriale, per cominciare il tuo itinerario alla scoperta della Puglia, l’ideale è dotarsi di una bici versatile ma dal costo accessibile. La nuova gamma di bici Decathlon Triban Rc, composta da due modelli (Rc 500 e Rc 520), potrebbe essere la soluzione che fa al caso tuo.

Triban 500

Due modelli diversi per soddisfare tutte le esigenze

La nuova gamma Triban nasce dall’esigenza di creare una bici da strada estremamente confortevole, che permetta di godersi la bellezza del paesaggio intorno in estrema sicurezza.

viaggiare in Puglia in bici

Triban RC 500 pesa 10,6 kg, è composta da un telaio 6061 T6 in alluminio e da una forcella in carbonio con tubo forcella in alluminio. Essa è inoltre dotata di:

  • sella ErgoFit
  • pneumatici da 28 mm Triban Resist Protect +
  • gruppo Shimano Sora R3000 (disponibile anche nella versione con flat bar)
  • nastro manubrio in schiuma
  • freni a disco meccanici (che permettono di controllare la frenata in maniera efficace e progressiva anche in caso di pioggia)
  • ruote Triban Tubeless Ready

TRIBAN RC 500

Triban RC 520 pesa 10,4 kg, è composta da un telaio 6061 T6 in alluminio e da una forcella in carbonio e tubo forcella in alluminio. Essa è inoltre dotata di:

  • sella ErgoFit
  • pneumatici da 28 mm Triban Resist Protect +
  • gruppo trasmissione Shimano 105
  • nastro manubrio in schiuma
  • freni a disco idromeccanici (che permettono di controllare la frenata in maniera efficace e progressiva anche in caso di pioggia)
  • ruote Triban Tubeless Ready Light

Triban Rc 520

Quando si percorrono tratte molto lunghe in bici, è consigliabile indossare un abbigliamento specifico, soprattutto nella stagione più calda. L’ideale sarebbe indossare un primo strato composto da un intimo traspirante (che permetta di assorbire il sudore e si asciughi velocemente) e un secondo strato composto da una maglia a maniche corte o senza maniche, anch’essa di materiale traspirante. Il catalogo Decathlon contiene una serie di proposte specifiche per uomo e donna. Anche per quanto riguarda le calzature, si consigliano scarpe da ciclismo, come le RC 500. La suola SPD rigida in nylon miscelata con lana di vetro permette di camminare senza scivolare, mentre il fissaggio dei lacci fornisce una ripartizione omogenea della pressione dell’allacciatura. Perfette quindi sia per quando si è in sella sia per quando si sceglie di percorrere qualche tratto a piedi.

Altri accessori di cui non potrai sicuramente fare a meno sono i guanti, come i ROADR 500: corti, sottili, leggeri, dal taglio aderente. Il mesh traspirante ed estensibile e la spugna sul palmo assorbono il sudore e li rendono ideali per uscite durante la stagione più calda. Infine, come dimenticare il casco. Il ROADR 900 è aerodinamico, confortevole, molto leggero e ben ventilato per migliorare la regolazione termica del corpo. Il sistema FULL Turn-Ring, inoltre, avvolge la testa con regolazione rapida e precisa.

 

 

 

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Ovidio in mostra a Roma : Amori, miti e altre storie

Ovidio in mostra a Roma: tutto quello che devi sapere prima di vedere questa bellissima mostra Canto le forme dei corpi che presero nuova figura. Le metamorfosi di Ovidio in…

Ovidio in mostra a Roma: tutto quello che devi sapere prima di vedere questa bellissima mostra

Canto le forme dei corpi che presero nuova figura.

Le metamorfosi di Ovidio in mostra a Roma

 

«Oh, non ci tengo molto alla statura» rispose prontamente Alice; «è solo che non mi fa piacere continuare a cambiare così spesso, capisce?»

 

La povera protagonista di Alice nel Paese delle Meraviglie di Lewis Carrol risponde così al Brucaliffo indispettito che le chiede di che statura vorrebbe essere. Il problema, risponde lei, non è relativo alla statura in sé, quanto piuttosto a quei cambiamenti continui che riguardano la sua persona e alle quali lei non è abituata. Dopotutto, i cambiamenti più difficili da accettare sono proprio quelli che riguardano noi stessi.

Trasformazioni, mutamenti, in altre parole: metamorfosi. La parola deriva dal greco metà (invece, altrimenti) e morphè (forma), assumendo il significato letterale di oltre la forma. La metamorfosi indica un cambiamento di stato, il passaggio da una condizione ad un’altra, la trasfigurazione di un soggetto in altro da sé.

 

Le metamorfosi di Ovidio

 

Il tema delle metamorfosi, da sempre oggetto di interesse da parte di artisti ed intellettuali, trova organica raccolta nel testo del poeta latino Publio Ovidio Nasone (Sulmona, 20 marzo 43 a.C. – Tomi, 17 o 18 a.C.). Vissuto sotto il governo dell’imperatore Augusto, Ovidio farà parte di quella cerchia di letterati chiamati da Mecenate per cantare la gloria dell’impero romano e del suo popolo ma aperti scontri con Augusto causeranno il suo esilio in una terra aspra e selvaggia, a lui del tutto estranea.

Nonostante la causa dell’esilio sia ancora oggi piuttosto dibattuta, è durante il periodo lontano da Roma che il poeta concepisce la sua opera principale: Le Metamorfosi, un corposo volume che racconta gli amori degli dei e le trasformazioni a cui essi si sottopongono per sedurre i mortali. Non solo, all’interno del libro vengono narrati anche i casi in cui gli uomini sono trasformati in piante, animali, costellazioni, alberi o fiumi come premio per il loro comportamento integro o, all’opposto, come punizione per troppo orgoglio.

L’eredità e l’importanza di Ovidio nei secoli sono i temi portanti della mostra Ovidio. Amori, miti e altre storie, allestita presso le Scuderie del Quirinale a Roma fino al 20 gennaio.

L’esposizione si propone di trattare le modalità con cui, nel corso del tempo, gli uomini si sono approcciati ai racconti ovidiani raccogliendo oltre 200 opere tra sculture, affreschi, libri medievali e dipinti dell’età moderna. Dopo una prima parte che vuole inquadrare l’autore e il periodo storico – sociale in cui vive, la seconda sezione mostra alcuni tra i miti più celebri dell’autore e la loro fortuna: Narciso, il bellissimo giovane che si innamorò di se stesso vedendo la propria immagine riflessa in una fonte; Arianna, la fanciulla abbandonata da Teseo; Icaro, il fanciullo che osò volare troppo vicino al sole e molti altri

Con un allestimento chiaro e pulito, ricco e articolato, il visitatore viene accompagnato in un percorso che dall’età romana lo conduce fino ai giorni nostri, un viaggio nella storia individuale e collettiva che permette di recuperare soggetti, personaggi e storie facenti parte della nostra identità.

 

Ovidio. Amori, miti e altre storie

dal 17 ottobre 2018 al 20 gennaio 2019

Scuderie del Quirinale

Via XXIV Maggio 16 – Roma

 

Aperta da domenica a giovedì dalle 10.00 alle 20.00

Venerdì e sabato dalle 10.00 alle 22.30

(Ingresso consentito fino ad un’ora prima della chiusura)

Ecco prezzi per Ovidio in mostra a Roma

Intero € 15,00

Ridotto € 13,00

 

Verdi fronde e torpide radici: Apollo e Dafne di Bernini

 

Dopo essere usciti dalle Scuderie del Quirinale, una passeggiata di circa quaranta minuti vi porterà sul Pincio, in cui potrete riposarvi in uno dei parchi più grandi e belli di Roma: quello di Villa Borghese. Al suo interno, nascosta tra alberi, laghetti e viali, potrete trovare anche la villa del cardinale Scipione Borghese con all’interno l’omonima galleria, scrigno prezioso di tesori inestimabili. La villa venne costruita nel 1607 per ospitare i capolavori che il cardinale, nipote dell’allora papa Paolo V, andava comprando e commissionando agli artisti di tutta Europa. Nelle sue sale splendidamente affrescate si possono ammirare opere della statuaria antica ma anche quadri di Tiziano, Correggio, Raffaello, Caravaggio, Annibale Carracci, Botticelli e Veronese, statue di Bernini e Canova.

Nella Sala III, chiamata per l’appunto Sala di Apollo e Dafne, è custodito il gruppo scultoreo di Bernini che da il nome all’intero ambiente. L’episodio è tratto sempre dalle Metamorfosi di Ovidio: il dio Apollo, innamoratosi della ninfa Dafne, la insegue disperatamente nel tentativo di cantarle il suo amore, ma ella fugge spaventata chiedendo aiuto al padre (il dio-fiume Peneo) di trasformarla in qualcosa che possa salvarla dal suo assalitore. Presto detto: i capelli di Dafne si mutano in foglie, i piedi si saldano al suolo diventano radici e le braccia levate al cielo vengono ben presto circondate da una scorza dura e rugosa. Quello che Apollo sta abbracciando non è più una donna, bensì un albero di alloro. Da quel momento, il dio decreta che l’alloro diventerà a lui sacro e che dovrà cingere per sempre il capo di artisti, poeti e letterati, rendendolo sempreverde senza dover mai invecchiare.

La statua di Gian Lorenzo Bernini è una traduzione visiva di quanto narrato da Ovidio: il marmo sembra perdere la candida freddezza della pietra per diventare ora corteccia, ora foglia mossa dal vento. Lo sguardo di terrore della ninfa prelude alla trasformazione già in atto, cui nemmeno il divino Apollo può opporsi. La corsa dei due personaggi sembra staccarsi dal piedistallo su cui sono saldamente fissati per continuare tra le stanze della villa e poi ancora più fuori, tra i viali alberati del parco.

Potenza della carne, trasfigurata dal marmo, che a sua volta evolve in linfa vegetale: è qui una delle capacità più grandi di Bernini, la sua resa dei materiali, la fisicità tattile. Il dono di mutare, come Ovidio, come Apollo, come Dafne, il marmo in qualcosa di nuovo e diverso.

 

Metamorfosi, quindi: oltre la forma. Cambiare noi stessi per diventare qualcosa di nuovo, diverso e, forse, migliore (quanto mai azzeccato se, in questo gennaio 2019, si presta attenzione al detto “anno nuovo, vita nuova”).

Ritornare all’antico per ritrovare, in quei miti e quelle storie, una parte di noi. Per riscoprirci più umani.

 

Galleria Borghese

Piazzale Scipione Borghese, 5 – Roma

 

Aperta dal martedì alla domenica

Dalle 9.00 alle 19.00 (ultimo ingresso alle ore 17.00)

Il giovedì sera il museo è aperto dalle 19.00 alle 21.00

 

Turni di visita di due ore consentito per una capienza massima di 360 persone per Ovidio in mostra a Roma.

 

Intero € 15,00

Ridotto € 8,50

 

Luca Barbieri

Sognatore dal 1994. Lettore instancabile, viaggiatore appassionato, ricercatore bellezza. Laureato all’accademia di belle arti di Bologna nella speranza di condividere la sua passione per l’arte con chiunque abbia voglia di ascoltarlo. IG Luca Barbieri

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Cosa vedere in Sicilia: tour della Sicilia coast to Coast

 Cosa vedere in Sicilia: alla scoperta dell’Isola più grande d’italia per un Tour della Sicilia coast to Coast   ‘’L’Italia senza la Sicilia, non lascia nello spirito immagine alcuna. È…

 Cosa vedere in Sicilia: alla scoperta dell’Isola più grande d’italia per un Tour della Sicilia coast to Coast

 

‘’L’Italia senza la Sicilia, non lascia nello spirito immagine alcuna. È in Sicilia che si trova la chiave di tutto. La purezza dei contorni, la morbidezza di ogni cosa, la cedevole scambievolezza delle tinte, l’unità armonica del cielo col mare e del mare con la terra… chi li ha visti una sola volta, li possederà per tutta la vita’’ diceva Goethe e come dargli torto? Ecco un racconto di cosa vedere in Sicilia coast to coast.

L’estate è ormai finita e come sempre si fa memoria di tutti i momenti belli e meno belli che si sono vissuti, quelli che non ci aspettavamo, quelli che immaginavamo proprio così perfetti, e, in quest’ultima categoria, qui, mentre scrivo questo pezzo in un tiepido pomeriggio settembrino, non posso che annoverare il mio viaggio coast to coast di 5 giorni nella magnifica terra baciata dal sole che è la Sicilia. Pronti a lasciare ogni pensiero sulla penisola e partire? Andiamo!

Innanzitutto il periodo che vi consiglio vivamente per vivere al meglio il mood dell’isola per capire cosa vedere in Sicilia è  l’estate, perché in questo periodo potrete così godere di tutto quello che ha da offrirvi e ovviamente più a lungo potrete rimanerci più sarà la possibilità di ammirala in tutto il suo splendore. Io ho visitato Palermo, Trapani, Erice, Sciacca, Agrigento, l’Etna e Taormina in 5 giorni partendo proprio dal capoluogo di regione e oggi vi darò indicazioni per ammirare le cose più importanti e per godere dei paesaggi più particolari in poco tempo e avere una panoramica e non farvi cogliere impreparati per sapere cosa vedere in Sicilia.

 

Arrivando all’aeroporto di Palermo in mattinata potrete affittare una macchina a noleggio così da essere finalmente indipendenti per potervi spostare nella città liberamente dopo aver lasciato i bagagli in B&B o Hotel.

 

Cosa vedere in Sicilia: tour della Sicilia con Palermo

A Palermo anche solo una passeggiata per i vicoli della città vi permetterà di immergervi nel contesto siciliano e ovviamente non potete mancare di visitare quelle che sono le attrazioni più importanti (vi consiglierò ciò che ho potuto vedere con i miei occhi durante la mia permanenza lì):

  • Palazzo dei Normanni e Cappella Palatina
  • Catacombe dei Cappuccini
  • Quattro Canti
  • Cattedrale di Palermo
  • I mercati di Palermo (per esempio Ballarò e Vucciaria)

Chiaramente, durante tutto il viaggio, tra un’attrazione e l’altra non potete non fare qualche spuntino con le tipiche prelibatezze siciliane che sono forse le vere attrazioni di questa terra, come per esempio l’arancino, il panino con la milza della Antica Focacceria ‘’San Francesco’’, la cassata o il famosissimo cannolo, per citarne solo alcuni, o se preferite una pausa ‘’slow food’’ per assaggiare il cibo tipico siciliano in uno dei tanti ristoranti della città.

 

COsa vedere in Sicilia

Scorcio di Sicilia. Cosa vedere in Sicilia

 

Dopo questa full immersion tra i vicoli palermitani e dopo aver vissuto la ‘’Palermo by night’’

potrete ricaricare le batterie (metaforicamente e letteralmente parlando) per avventurarvi il giorno seguente alla volta di Trapani, delle sue strade e soprattutto delle sue famosissime saline e per una piccola tappa tra i vicoli di Erice.

Cosa vedere in Sicilia: tour della Sicilia con Trapani

Vi consiglio di giungere a Trapani da Palermo in mattinata (circa due ore di auto) e dirigervi innanzitutto al parcheggio adiacente la stazione della seggiovia che (link sito in allegato) vi permetterà di raggiungere Erice in 15 minuti e di ammirare il fantastico panorama dall’alto.

Ad Erice secondo la tradizione virgiliana hanno soggiornato per brevi periodi Enea ed Ercole quindi una passeggiata tra le antiche mura è d’obbligo.  Riscoprirete il vero calore di un paese siciliano legato alle proprie tradizioni e giungendo sul punto più alto della città rimarrete incantati dal panorama e dall’antichissimo castello incastonato nella roccia.

 

Un arancino al volo o un dolcetto tipico nei negozietti all’entrata della città e potrete riprendere la funivia che vi riporterà a Trapani.

Qui, nella famosa città siciliana potrete fermarvi per il pranzo o continuare la passeggiata nel centro storico con una pausa caffè sulla luminosissima via principale per poi dirigervi a quello che è uno dei posti che più mi ha affascinato in questa esperienza, ovvero le antiche saline e l’interessante museo annesso dove scoprirete l’assoluta importanza del cosiddetto oro bianco, il sale.

Un’intensa giornata che può concludersi definitivamente deliziando il proprio palato presso il ristorante ‘’Pane e vino’’ in piazza a Sciacca (mio personale consiglio), caratteristico paese dove potrete esplorare le vivaci vie del centro storico animate dalle diverse manifestazioni estive. Qui è previsto il pernotto per poi ripartire alla volta di Agrigento il giorno seguente, non senza aver prima assaporato un classico panorama all’italiana dalla zona alta e bassa del porto.

 

 

Cosa vedere in Sicilia: tour della Sicilia con la Valle dei Templi di Agrigento.

Spero che fin qui le mie indicazioni vi siano state utili, perché ora è il momento di spostarsi in uno dei luoghi più magici della nostra nazione: La Valle dei Templi di Agrigento.

Arrivati in zona Valle dei Templi ad Agrigento (è importante specificare l’area ‘’Tempio di Giunone’’ sul navigatore in quanto qui è possibile parcheggiare) potrete scegliere di noleggiare le audio guide o prenotare una guida in carne ed ossa che vi permetteranno di comprendere la storia e la magia di questa magnifica terra che ha visto camminare tra le proprie mura alcuni dei personaggi più famosi a livello mondiale nel mondo della cultura antica e moderna.

La visita della Valle può richiedere anche mezza giornata se decidete di visitare in tutta tranquillità e di fare molte pause, sta a voi determinare le tempistiche per far si che possiate arrivare in centro città all’ora di pranzo per una pausa (slow o fast che sia) e per poi riprendere a visitare il paese che ha ospitato Luigi Pirandello e la sua antica cattedrale.

 

Cosa vedere in Sicilia: tour della Sicilia con l’Etna e Taormina

Fino ad ora siete rimasti affascinati dal calore che questa regione emana in tutti i suoi colori? Non è ancora finita, ci sono ancora l’Etna e Taormina in lista!

Dopo aver esplorato Agrigento potete scegliere di pernottare a Catania (e in quel caso, tempistiche permettendo, vedere la citta by night) o altrimenti potete pernottate in uno dei paesini alle pendici del famosissimo vulcano per poi raggiungere i crateri la mattina seguente.

Stando ai tempi di questo viaggio coast to coast non avrete il tempo di fare una lunga escursione a meno che voi non decidiate di sacrificare una passeggiata per le strade dell’elegantissima Taormina.

Se come consigliato decidete di fermarvi ai Crateri Sommitali (1900mt) avrete la possibilità di ammirare lungo la strada quello che appare un paesaggio lunare da film di fantascienza e, nei pressi del rifugio sapienza se lo volete potrete acquistare un servizio guide che vi darà tante informazioni utili sulla zona sia da un punto di vista naturalistico che storico. Chiaramente indumenti comodi e giacche a vento perché in qualsiasi periodo dell’anno voi decidiate di andare il vento imprevedibile è sempre dietro l’angolo.

Nel caso in cui decidiate al contrario di rimanere per l’intera giornata vi consiglio vivamente di vivere il tramonto sulle pendici di questa spettacolare, imponente e affascinante opera della natura.

 

 

Cosa vedere in Sicilia: tour della Sicilia con Taormina.

Ormai giunti quasi al termine di questa esperienza non rimane che raggiungere la già annunciata Taormina.  Vi consiglio di arrivare a Giardini Naxos intorno all’ora di pranzo così da poter trovare parcheggio in uno dei parcheggi custoditi (vicini alla funivia che vi porterà su a Taormina) e consumare il vostro ultimo pranzo siciliano con vista Isola Bella in uno dei tanti ristoranti panoramici sulla costa.

Il pomeriggio è quindi tutto a vostra disposizione per una passeggiata taorminese, un gelato per rinfrescarsi dal caldo che sarà ormai diventato il vostro miglior compagno e per visitare l’affascinante Teatro Greco che sono sicuro non vi deluderà.

 

 

 

 

La giornata giunge al termine, e anche se a malincuore è l’ora di tornare a casa. Sta a voi scegliere in che modo fare ritorno, se raggiungere la vicina Messina per prendere uno dei frequenti traghetti disponibili o tornare a Catania in direzione aeroporto.

 

Spero vivamente che questa esperienza sia stata un po’ più interessante e semplice da organizzare grazie ai miei consigli. Come avrete visto il mio è un concentrato che vi darà la possibilità di vedere la Sicilia nei suoi diversi aspetti. Va da sé che questa fantastica terra custodisce tantissimi altri tesori che però per essere visitati e vissuti richiederebbero più tempo, ma chissà un giorno potremmo programmare un viaggio un po’ più lungo e in quel caso spero di poter essere nuovamente utile.

 

Buon Viaggio!

 

MATTIA VERIELLO: 

Sono Mattia ho 18 anni e frequento la facoltà di Scienze Internazionali e Diplomatiche presso l’università di Bologna. Vivo per le lingue, la fotografia, l’arte e la musica. Ho uno spirito da leader ma con l’umiltà che serve a non sentirsi superiori a nessuno, mi piace gestire, organizzare, proporre ed esprimere il mio pensiero. Sono diplomatico di carattere e vorrei fare il diplomatico di mestiere, ma nel frattempo viaggio, fotografo e vi racconto qualcosa di quello che vivo nelle mie esperienze qua e la. Sono uno Scout. Il mio motto è ‘’ Be the change you want to see in the world ‘’ letteralmente ‘’Sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo ‘’

 

 

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Cosa vedere ad Andria. Consigli su cosa fare e non perdere

Cosa vedere ad Andria: i miei consigli dopo aver partecipato al Festival dei Mondi con il progetto #WeShowPuglia. Un festival di una tradizione decennale che vede protagonista la città di…

Cosa vedere ad Andria: i miei consigli dopo aver partecipato al Festival dei Mondi con il progetto #WeShowPuglia. Un festival di una tradizione decennale che vede protagonista la città di Andria. Arte, spettacolo e cultura filo conduttore della manifestazione.

Una delle scoperte più belle del Progetto #WeShowPuglia che mi ha portato in questa città che sicuramente  ha tanto da raccontare e tanto bisogno di essere raccontata con un post che possa spiegare cosa vedere ad Andria e al Festival dei Mondi che mi ha permesso di scoprire questa bellissima destinazione.

Voglio iniziare parlandovi del momento preciso in cui ho iniziato a perdermi nei vicoli della  cittadina.

La “ Controra” esattamente il momenti in cui in Puglia tutti sono in casa.

E’ l’attimo in cui si è terminato di pranzare assieme e nei centri storici delle città regna il silenzio intervallato da qualche tv accesa su qualche programma pop della televisione italiana. Tutti dovremmo scoprire le bellezze delle città in questo momento così  intimo che riesce a farti cogliere dettagli che la vita notturna,  l’affollamento pomeridiano o la  frenesia dei nostri ritmi solitamente ne fanno perder traccia.  Immaginatevi questa scena. Un cielo di settembre ancora tanto caldo. L’odore delle tavole appena sparecchiate. Le caffettiere pronte a regalare gli ultimi attimi di pausa prima di tornare a lavoro.

L’orologio  segna le 14:35 e siamo nel quartiere casalino di Andria che ha mantenuto nel tempo la sua fattezza e l’autenticità delle viuzze che si snodano fino a diventare strette di 50 cm tanto da essere considerate le più strette del mondo.

 

cosa vedere ad Andria

Ecco alcuni TIPS su cosa vedere ad Andria.

 

  • La cattedrale che conserva due importanti reliquie: le ossa di San Riccardo e la sacra spina della corona di Cristo con l’ultimo prodigio manifestatosi nel 2016.
  • Accanto alla cattedrale si erge il palazzo ducale di epoca cinquecentesca e oggi contenitore culturale in occasioni di festival e attività cittadine.
  • La chiesa di Sant’Agostino con il suo portale monumentale e monumento nazionale che ricorda nella struttura uno dei portali di Castel del Monte.
  • Porta Sant’Andrea che è l’unica delle 5 porte superstiti della città che ricorda la fedeltà tra l’imperatore Federico 2 di Svevia e la città di Andria tanto da recare un’iscrizione che recita Andria Fidelis.
  • Chiesa di San Domenico all’interno della quale ci sono delle sepolture attualmente coperta da una pavimentazione movibile che è possibile visitare in alcune giornate particolari dedicate all’arte e alla riscoperta cittadina.

Non possiamo dimenticare una curiosità e tradizione di Andria che abbiamo scoperto essere viva e tramandata negli anni :

  • Petriciata. In occasione di un fidanzamento ufficiale in passato ci si recava a casa della fidanzata e si gettavano confetti per augurare fertilità e buon auspicio per la vita matrimoniale. Questo segna il legame della città con il confetto e doverosa è la visita al museo cittadino del Confetto.

 

E’ possibile visitare il Museo che si trova nella storica palazzina che era la sede originaria della fabbrica dei confetti. Oggi un grandissimo patrimonio per la città tra tradizioni, sapori e storia di una famiglia che ha reso celebre Andria per le sue prelibatezze. Il mio consiglio è quello di prenotare una  visita al Museo del Confetto “ Giovanni Mucci” che prevede anche  degustazioni di prodotto.

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Come raggiungere l’isola di Ponza e cosa vedere

Raggiungere l’isola di Ponza Per raggiungere l’isola di Ponza bisogna organizzare la propria partenza da Formia se si ha voglia di partire in un momento qualsiasi dell’anno, invece se invece…

Raggiungere l’isola di Ponza

Per raggiungere l’isola di Ponza bisogna organizzare la propria partenza da Formia se si ha voglia di partire in un momento qualsiasi dell’anno, invece se invece si vuole raggiungere Ponza durante l’estate, le possibilità aumentano: i porti disponibili per raggiungere l’isola di Ponza diventano quelli di Formia, Terracina, Anzio, Napoli e San Felice Circeo. Oltre sapere come raggiungere l’isola di Ponza, dovrete essere pronti a essere travolti da quest’isola perché come scritto da Montale: “Un’isola che ha saputo rimanere un’isola. Un microcosmo a sé. Ponza è scontrosa e bellissima.” Scontrosa e bellissima le parole che raccontano perfettamente l’essenza di quest’isola che ricordiamo essere la più grande delle isole Pontine. Sicuramente da vivere tutto l’anno calcolando che nei mesi estiva è scelta come meta esclusiva da italiani e stranieri che arrivano numerosi a vivere l’essenza dell’isola.

 

Raggiungere l’isola di Ponza : Cosa vedere?

 

Miglior mare sull’Isola di Ponza 

Ponza è sicuramente scelta come meta turistica per la bellezza del suo mare. La maggior parte delle spiagge si raggiunge in barca, ma tra quelle raggiungibili a piedi non può mancare una giornata a Chiaia di Luna, chiamata così per la luminosità della sua falesia. Da non perdere anche la Baia di Bagno Vecchio, spiaggia prettamente sassosa che è facilmente raggiungibile dal porto e che custodisce reperti archeologici risalenti all’epoca romana. Cala Feola merita una visita perché rappresenta una delle pochissime spiagge sabbiose presenti sull’isola di Ponza.

Misteriosa e ricca di leggende è la Grotta di Pilato, caratterizzata da diversi cunicoli che sfociano in una piscina centrale. La costruzione ormai semisommersa risalente al periodo romano, per alcuni studiosi potrebbe essere stata un allevamento di pesci, per altri semplicemente dei bagni privati collegati alla villa di Ottaviano Augusto. Il suo nome sembrerebbe legato a quello di un giovane romano che, a causa dei tanti guai in cui si metteva, fu mandato in quel posto per nascondersi.

Spettacolare è sicuramente il Porto Borbonico, tanto da emozionare molti turisti. La struttura, fulgido esempio di architettura borbonica, sorge sull’antico porto greco e per i suoi contrasti cromatici caldi, tra il rosso degli antichi magazzini e il giallo del palazzo comunale, risulta essere un posto magnifico da immortalare.

Attrazioni sull’Isola di Ponza

Ponza è nota anche per le sue case grotta, utilizzate sin dalla Preistoria e presenti soprattutto in Località Le Forna. Fu tuttavia nel periodo di ripopolamento borbonico che una colonia di abitanti di Torre del Greco le riutilizzò per viverci, al pari dei più famosi Sassi di Matera. Oggi le case sono ancora abitate e spesso adibite a case vacanza. In una di queste grotte vi è anche il Museo Etnografico di Ponza, che, attraverso fotografie e oggetti del passato, vi farà scoprire la storia di quest’isola facendo trasparire un amore immenso per questa perla del Tirreno.

Eventi sull’Isola di Ponza 

Dal 10 al 20 giugno, se siete a Ponza, non potete perdervi i festeggiamenti in onore di San Silverio, la cui chiesa in tufo locale (dedicata anche a Santa Domitilla) con la sua cupola domina il centro di Ponza, ma anche il mare. Questo periodo dell’anno è fantastico per chi vuole riscoprire la spiritualità dell’isola, assistendo a processioni per mare e per terra, ma anche per immergersi nelle tante tradizioni del posto.

Amanti dei fiori e delle piante anche per voi Ponza riserva una grande sorpresa. Dominato da un villino neoclassico a picco sul mare, il giardino botanico conserva specie vegetali autoctone, come le varie specie di orchidee selvatiche che crescono solo qui. Nella sede distaccata del giardino, sul Monte Guardia, potrete osservare anche gli uccelli migratori che nidificano solo qui.

E tra un giro e l’altro fermatevi a gustare i piatti della tradizione a cavallo tra terra e mare: ottimi i piatti di legumi, ma un tripudio di bontà sono sicuramente i piatti con il pesce pescato fresco. Ottimo il coniglio alla ponzese e i dolci tipici come le zeppole di San Giuseppe e il Casatiello.

Quando visitare l’Isola di Ponza? 

Periodi migliori per visitare Ponza? Se non volete trovare il caos dei turisti, evitate luglio e agosto. Giugno e settembre sono i mesi ideali, ma l’isola vi ospiterà sempre, tutte le volte che vorrete staccarvi dal grigiore della città e tuffarvi in un clima familiare, dove la routine quotidiana è scandita da ritmi sicuramente più sereni e tranquilli

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Calabria dove andare: consigli per un viaggio in Calabria

Una regione da mille contrasti: Calabria dove andare   Calabria dove andare è il racconto di Aury del Team Spezio su una delle regioni più belle d’Italia.   Questo pezzo lo…

Una regione da mille contrasti: Calabria dove andare 

 Calabria dove andare è il racconto di Aury del Team Spezio su una delle regioni più belle d’Italia.

 

Questo pezzo lo sento un po’ come una pagina del mio diario personale, perché parlare della Calabria per me è come parlare del cuore. La Calabria è il mio posto del cuore.

La frequento da diversi anni ormai e anno dopo anno noto felicemente che le cose cambiano o forse è solo un’illusione dettata dal cuore per l’appunto. Provo a raccontarvela un po’…

 

PH Dagovinc : Calabria dove andare

 

Tra storia e geografia: Calabria cartina- Calabria dove andare 

La “punta” dello stivale, la zona sud-occidentale del nostro bel Paese. Una regione bruciata dal sole, chiamata “Calafrica” infatti, un mix giusto tra mare e montagna. Puoi sciare d’inverno e fare tuffi d’estate. Questa è la Calabria, la sua città più grande è Reggio Calabria, casa dei più famosi Bronzi di Riace anche se la capitale è Catanzaro, che pare essere il centro più attivo della regione.

PH ValterCirillo : Calabria dove andare

Sì viaggiare in Calabria , ma in auto. 

Se vuoi fare un viaggio low cost, hai poco tempo, vuoi star bene e il tuo obiettivo è il mare, allora sicuramente balenerà nel tuo cervello l’idea di fare un tuffo a Sud e di correre su e giù per la Calabria che con mete come Tropea, Capo Vaticano, Scalea, Isola di Capo Rizzuto, Pizzo, Amantea, Zambrone, fa subito scattare la voglia di vacanza.

Però meglio se tutto questo lo fai in auto, possibilmente la tua. Sì, perché in Calabria ci sono pochi collegamenti e non è proprio il massimo dell’avanguardia. Questo è un punto a sfavore che a volte fa perdere la partita con altre belle regioni del Sud, perché per quanto riguarda i posti non c’è proprio nulla da invidiare alle vicine Puglia e Sicilia.

Calabria dove andare tutto quello che non bisogna assolutamente perdere.

Ecco qui un racconto sul viaggio in auto on the road  come stile di vita.

 

PH ARGY

 

Delizie per il palato. Calabria dove andare ( a mangiare) 

Si sa, a Sud si mangia bene, in Calabria pure. Da buona forchetta pugliese posso dire che anche la cucina calabrese non scherza in fatto di buon cibo, soprattutto se si ama il piccante. Infatti come non citare subito il tipico salume dalla consistenza morbida e particolarmente piccante per l’appunto: la ‘nduja. Non manca però anche la famosa cipolla rossa di Tropea che colora ogni piatto tipico come il mio preferito: Pipe e patate, o pipi e patate come più propriamente dice il dialetto calabrese.

Ma passiamo adesso ad una cosa che mi ha sconvolto, non so ancora se in positivo o in negativo. Ha creato in me un uragano fatto di miscredenza e curiosità, una contrapposizione che vede unirsi acqua frizzante e caffè. Sì avete letto bene e starete giustamente pensando “mah, che schifo è?!”. Si chiama Brasilena, talvolta chiamata gassosa al caffè, tipica bevanda analcolica frizzante, una sorta di soft drink che tutti amano gustare per rinfrescarsi dopo una giornata passata in riva al mare; è arrivata persino negli States. Beh quindi, se vai in Calabria, non saltare questo rituale!

 

Se sei giovane che fai in Calabria? 

Molti credono che se sei un pischelletto non puoi stare in Calabria, devi cercare la tua fortuna altrove. Va bene sì, viverci 365 giorni l’anno forse risulta essere un tantino pesante per quanto riguarda la situazione lavorativa non proprio rosea ma ciò non toglie che si vive bene. Se sei un ragazzo in Calabria puoi studiare, c’è l’Università degli Studi Magna Græcia di Catanzaro che per esempio vanta buoni corsi di studi per chi sogna di occupare aule di tribunali o sale di chirurgia. Se è estate ed è giorno, se hai un bel gruppo di amici e hai dei giorni liberi, puoi passarli in spiaggia tra un drink, un tramonto, una partita a beach volley e lunghe nuotate nel bellissimo mar Ionio. Se invece è sera c’è il divertimento by night che offre serate nelle discoteche dei vari paesi della regione, passeggiate per i lungomare illuminati e perché no, puoi goderti il mare anche di notte! Niente di meglio, no? Oppure puoi perderti nei bellissimi sentieri che formano il Parco Nazionale del Pollino posto a cavallo tra due regioni, la Basilicata e la Calabria.

Per me Calabria è sinonimo di estate e amici, bellezza e riflessione. Se ti ho incuriosito almeno un po’, pensaci e vai a visitare una delle belle regioni della nostra cara Italia.

 

 

AURY MASOTTI

 

Mi piace scrivere e parlare con la gente, con me stessa. Amo le fotografie e le novità, il cinema e i libri. Odio la noia, amo la dinamicità di un corpo e di una mente. Odio la non comunicazione e la superficialità. Nella mia vita è un po’ tutto un odi et amo, un po’ come me…un odi et amo continuo verso me stessa e quel che faccio. Per chi crede nell’oroscopo sono un sagittario deciso.

 

 

 

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Week end di Pasqua – Ecco alcuni viaggi last minute

Weekend di Pasqua: ecco alcune idee last minute Pasqua   “ Mi suggerisci un posto dove andare a Pasqua?” “ Guarda non saprei. Una meta che sia vicina, che possa…

Weekend di Pasqua: ecco alcune idee last minute Pasqua

 

“ Mi suggerisci un posto dove andare a Pasqua?”

“ Guarda non saprei. Una meta che sia vicina, che possa proporre agli amici, che sia in Italia”

Queste sono un po’ le conversazioni che si sentono nelle ultime settimane. In ufficio, in palestra e tra amici si cercano destinazioni per il week end di Pasqua. Sarà che da quando siamo piccoli ci ripetono “Natale con i tuoi e Pasqua con chi vuoi.” Si, sarà questo che ci spinge a trovare la location giusta per il nostro Weekend di Pasqua .

Io ho deciso di stilare una TOP 5 di posti perfetti per il vostro weekend di Pasqua in Italia.

VENEZIA- Weekend di Pasqua 

E’ sempre invasa da turisti. Per raggiungere Piazza San Marco si impiega sempre tantissimo tempo. Il fascino “decadente” di questa città però non ha eguali. Nessun posto al mondo riesce a regalare emozioni così profonde. Il momento migliore per vivere la città? Il pomeriggio al tramonto. Perdetevi nelle calle e cercate il primo bar per bere uno spritz rigorosamente veneto. Cosa vedere a Venezia? Io posso consigliare un giro tra le isole di Venezia. I colori di Burano e l’artigianato di Murano potrebbero farvi conoscere Venezia da un punto di vista diverso.

Venezia week end Pasqua viaggio

MARCHE – Weekend di Pasqua 

Le Marche sono una delle regioni più belle d’Italia (anche se l’Italia è tutta bella!) perchè riescono ad unire perfettamente mare, montagna e tanto buon cibo.

Per il mare non potete perdere le bellissime spiagge del Conero con i suoi paesini arroccati sul monte che attraverso sentieri sono collegati alle spiagge più azzurre della regione. Sirolo ha una delle viste panoramiche più incantevoli delle Marche. Nella piazzetta è possibile rilassarsi per un aperitivo per poi scendere a godersi il tramonto nella spiaggia Urbani.

Marche è anche montagna e per chi è appassionato di alta quota, trekking e passeggiate tra le nuvole: dovete fare un salto al Monte Nerone che quest’anno ha regalato momenti unici tra neve, giochi di luce con ghiaccio e tramonti infuocati.

Conero Marche weekend Pasqua

VITERBO- Weekend di Pasqua 

Una destinazione insolita, ma che bisogna assolutamente vedere una volta nella vita è Civita  di Bagnoregio. Arroccata su di una collina e collegata alla città da un ponte, viene anche denominata la città che muore proprio per le poche persone che vi abitano. In un soggiorno a Viterbo non potete perdere questa perla del centro Italia. Se siete in zona, non perdetevi il Sacro Bosco di Bomarzo: anche qui il tempo sembra essersi fermato, sembra di essere bloccati in una favola in cui le mostruose strutture prendono vita, magari grazie al tocco di una ninfa o di una fata nascosta nella fitta vegetazione.

Civita Viterbo weekend Pasqua

Se avete bisogno di consigli su strutture ed ulteriori esperienze da fare nel week end di Pasqua visitale il sito di Weekendesk : troverete tantissimi spunti per preparare la valigia e partire.

Allora cosa state aspettando? Dove andrete per il vostro weekend di Pasqua?

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Isole Eolie: vacanze nel cuore del Mar Tirreno

Le Isole Eolie: un gioiello nel Mar Tirreno Tra i 20-50 chilometri a nord della Sicilia, nel Mar Tirreno, giacciono le isole Eolie: un gruppo di isole vulcaniche dai paesaggi…

Le Isole Eolie: un gioiello nel Mar Tirreno

Tra i 20-50 chilometri a nord della Sicilia, nel Mar Tirreno, giacciono le isole Eolie: un gruppo di isole vulcaniche dai paesaggi colorati e fantastici, ideali per trovare qualche giorno di relax, o per passarci lunghe settimane di vacanza, immersi nelle loro calde acque. Tra vulcani fumanti, bagni di fango, acque termali e magnifiche spiagge di sabbia nera, questo arcipelago vanta bellezze uniche al mondo, che fanno delle vacanze alle Isole Eolie un’esperienza indimenticabile.

vista mare sulle eolie

Parte del loro fascino risiede nella loro posizione: sono raggiungibili solo per mare. Traghetti e idrovolanti offrono numerosi passaggi da Milazzo, da Messina e da Napoli, oltre che da Reggio Calabria.

Dove andare in vacanza nelle Isole Eolie

A seconda dei propri gusti, si possono preferire alcune fra le Isole Eolie per le proprie vacanze.

È Lipari l’isola principale, la più grande e ben fornita: lì si trovano la maggior parte degli hotel e il porto, dove attraccano i traghetti dalla terraferma; è da Lipari che si può poi procedere verso le altre isole. Lipari offre, al pari delle altre isole maggiori, servizi di noleggio di automobili, scooter e barche.

È un’isola che offre diverse attrazioni: un’acropoli fortificata, la cittadina stessa di Lipari, e il porto di Marina Corta. Ma è il paesaggio stesso che conquista: inaccessibile con la macchina, a piedi si può raggiungere la Valle Muria, con la sua spiaggia, e la Punta delle Fontanelle. La punta di diamante dell’isola è il sentiero tra la spiaggia tra le Terme di San Calogero e il porto di Bagnosecco: l’emissione dei fumi sulfurei ha colorato le pietre di caolino di viola, arancio, blue e verde.

Vulcano, come il nome stesso anticipa, ospita un vulcano attivo che vale la pena di visitare. Sulla sua cima, detta il Gran Cratere, ci si può arrampicare per godere di una vista spettacolare del mare e delle isole che vi sono sparpagliate dentro. Particolarmente rinomata è la vista del canale che corre tra l’isola stessa di Vulcano e la vicina isola di Lipari.

Vulcano è poi giustamente famosa per i suoi bagni di fango nella terra vulcanica; a cui deve seguire poi un bagno rinfrescante nelle acque dell’isola, per ripulirsi dai residui. Le acque stesse dell’isola riserbano una sorpresa: dato che i fumi sulfurei del vulcano si estendono fin dentro il mare, sono venute a crearsi zone dove l’acqua emerge in calde bollicine, simile a un idromassaggio.

Stromboli, la più remota di tutte le isole Eolie, è l’unica isola vulcanicamente attiva ed è forse la più spettacolare tra tutte. Il cratere in cima è perennemente avvolto dal fumo che esso stesso produce: l’isola stessa, infatti, è poco più di un vulcano che si erge dal mare. Di sera, è possibile arrampicarsi fino al vulcano con una salita di circa un’ora, per godersi un fantastico tramonto e le incredibili eruzioni del vulcano e lo spettacolo del magma che scivola giù dalla bocca del vulcano, verso il mare.

Panarea è la più esclusiva delle isole Eolie; in primavera e in autunno, quando ancora il turismo non ha raggiunto i suoi massimi punti, Panarea offre il paesaggio perfetto per camminare e nuotare nelle acque mediterranee, nel più completo relax. L’attività vulcanica, ormai spentasi su quest’isola, l’ha dotata di rocce dai colori e dalle forme più variegate. Il mare è, naturalmente, stupendo: calmo e chiaro. Le sue coste sono adornate da rovine dei tempi romani: un porto e una villa, nei pressi del piccolo paesino di Basiluzzo.

Le minori fra le Isole Eolie

Salina, collinosa e dalla vegetazione lussureggiante, è la più verde di tutte le isole. Il porto principale è Santa Marina Salina: lì si trova la strada maggiore, lungo la quale si snodano le boutique più chic e anche i luoghi migliori dove mangiare. Due piccoli, curati musei raccolgono l’eredità storica della cittadina: il Museo dell’Emigrazione, a Malfa, e il Museo Etnografico, a Lingua. La punta più alta dell’arcipelago è Monte Fossa delle Felci, da cui si gode di una vista realmente mozzafiato su tutto il mare attorno.

Filicudi e Alicudi danno il meglio di sé se esplorate a piedi o in barca (con cui si può raggiungere, per es., una grotta segreta dove ogni 15 di settembre di festeggia un festival a lume di candela: imperdibile). I fondali di queste due isole, le più piccole, possono celare interessanti tesori, se si è in vena di fare immersioni; e le sue coste sono ricolme di piccole, intime alcove di sabbia nera.

Le meraviglie delle isole Eolie non finiscono qui. La cucina tipica offre piatti gustosi costruiti attorno a pochi elementi chiave: pomodorini, capperi, olive, verdure fresche e, naturalmente, pesce fresco. I piatti migliori sono quelli locali: i moscardini, le pennette Adelina, le granite – tutti i classici di una tradizione secolare, per una vacanza perfetta.

Con una popolazione totale di appena 10.000 abitanti, queste sette isole (coi loro diversi isolotti disabitati disseminati qua e là nel mare) nel cuore del Mar Tirreno, ricche di spiagge nere e di paesini di case bianche arroccate l’una sull’altra, sono colme di meraviglie paesaggistiche e di ottimo cibo. Tutto ciò le rende la meta agognata di molte vacanze; ma una vacanza, per essere perfetta, ha bisogno di una perfetta organizzazione, quale quella offerta da Voyage Privé. Così, alle Isole Eolie non mancherà nulla per essere la più perfetta meta di vacanze.

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Spoleto cosa vedere e cosa fare nella città del centro Italia

Spoleto:ecco cosa vedere e cosa fare L’Italia è bella tutta, si sa, dal nord al sud, da est a ovest, ma nel centro esatto c’è Spoleto che ha un legame indissolubile…

Spoleto:ecco cosa vedere e cosa fare

L’Italia è bella tutta, si sa, dal nord al sud, da est a ovest, ma nel centro esatto c’è Spoleto che ha un legame indissolubile con la storia, l’arte, e la natura che la circonda. 
Ho avuto la fortuna di visitarla a dicembre, una città che mi ha conquistato e per questo vi racconterò cosa vedere a Spoleto

Spoleto

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Spiagge Naturiste: dove praticare il nudismo in Italia

Una lista di tutte le spiagge naturiste in Italia, dove il nudismo non è un problema. Iniziamo col precisare che Naturismo e Nudismo non sono la stessa cosa: il primo…

Una lista di tutte le spiagge naturiste in Italia, dove il nudismo non è un problema.

Iniziamo col precisare che Naturismo e Nudismo non sono la stessa cosa: il primo prevede un contatto con la natura senza barriere o convenzione e ha come conseguenza la nudità, mentre il secondo è una semplice pratica del nudo. Spesso le due cose sono confuse. In Italia entrambe le cose non sono espressamente proibite, finché rientrino nei limiti del rispetto degli altri, della decenza e del pudore.

Spiagge Naturiste - Nudismo in Italia

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