Categoria: Food

Ristoranti parigini: ristoranti etnici a Parigi da non perdere

Parigi : Tre ristoranti etnici da non perdere per assaporare la vera cucina asiatica Il cibo è uno dei modi per scoprire un posto, per approfondirne la cultura. Assaporare una particolare…

Parigi : Tre ristoranti etnici da non perdere per assaporare la vera cucina asiatica

Il cibo è uno dei modi per scoprire un posto, per approfondirne la cultura. Assaporare una particolare pietanza ci può ricordare un luogo, un momento oppure ci fa desiderare di visitare un paese.

Parigi offre un’ampissima scelta di ristoranti di diverse cucine,oltre a quella francese ovviamente. Amo la cucina etnica e vivendo qui apprezzo l’opportunità di poter gustare delle cucine autentiche a due passi da casa e quindi viaggiare attraverso le papille gustative.

Vi propongo di scoprire tre ristoranti etnici che vi porteranno attraverso i sapori in tre paesi dell’Asia, tutti e tre celebri per la loro tradizione culinarie: Cina, Corea e Giappone.

Pronti a partire alla scoperta dei ristoranti parigini? 

 

 

 

BOUTIQUE YAMT’CHA – Ristoranti parigini 

Boutique Yamt’cha uno dei primi ristoranti parigini etnici  nasce come negozio di tè e “bar a bao”. Cosa sono i bao? Il loro nome completo è Banh Bao e sono dei piccoli panini ripieni salati o dolci cotti al vapore e tipici dello street food cinese. L’idea di questo posto nasce dall’inventiva della chef stellata Adeline Grattard e da suo marito, Chi Wah Chan, esperto di tè. Adeline Grattard è a capo del ristorante stellato Yamt’cha, in occasione del trasferimento del ristorante in uno spazio più ampio, la coppia ha deciso di tenere il vecchio indirizzo e trasformarlo in una boutique di bao e tè: lei si occupa della cucina e lui della sala dove consiglia con grande cura il tè più appropriato da acquistare o da sorseggiare in loco.

È possibile acquistare i bao in take away oppure degustarli all’interno della boutique dove potete scegliere oltre ai bao anche alcuni piatti del giorno pensati da Adeline Grattard, il tutto accompagnato da un ottimo tè.

I bao sono squisiti, la pasta è morbidissima, un po’ collosa e il riepieno è un’esplosione di sapori che Adeline Grattard associa con creatività e maestria. I gusti dei bao salati associano degli ingredienti della cucina francese e di quella cinese, il risultato è un’associazione di sapori che fa venire l’acquolina alla bocca alla sola lettura del menù. Formaggio stilton e amarena; polpa di granchio e verdurine ; maiale dei paesi Baschi e melanzane alla sichuanese; formaggio comté,cipolle e curry; verdure, tofu affumicato e peperoncino. Se siete curiosi di provarli tutti e cinque, potete optare per la degustazione dell’assortimento. Di sicuro non resterete delusi.

Sulla lavagna è riportata la scelta dei piatti del giorno , un consiglio spassionato, prendete i ravioli Siu Mai “Dim Sum” con gamberetti e maiale, le vostre papille gustative andranno in estasi!

Per concludere il pranzo potrete optare per i bao dolci oppure per i dessert del giorno.

I bao dolci sono di due tipi: cioccolato o ai frutti. Entrambi squisiti, dal gusto delicato per chiudere con golosità un pranzo sfizioso in un ambiente conviviale e rilassato.

Per quanto riguarda i prezzi, i bao costano 3-4 €  ciascuno, l’assortimento di 5 bao 16 €, per i piatti del giorno il costo varia da 8 a 16 €. Per le bevande il prezzo tè del giorno è 5€, la birra costa 8 €.

 

Info utili :

Restaurant Boutique Yam’Tcha

4, rue Sauval, 75001 Paris

Tel : +33 1 40 26 06 06

http://www.yamtcha.com/maison-de-the.html

Orari di apertura: da mercoledì al venedì dalle 12 alle 18 (ultima prenotazione alle 17)

sabato dalle 12 alle 20.

Chiuso domenica, lunedì e martedì

Metro : Louvre – Rivoli (M1), Les Halles (M4, RER A, B D)

JIUM 2 dei ristoranti parigini 

Kim Hong Seung e sua moglie Sun Hi gestiscono questo ristorante di cucina coreana, in una viuzza del XVème arrondissement, nella zona Motte-Piquet. Il posto è molto raccolto, con una parte della cucina a vista, il decoro è sobrio e contemporaneo, simile a un loft newyorchese. Da Jium, “fare il riso “in coreano ,la carta proposta è corta, ma completa di tutti i piatti classici della cucina coreana. Come antipasto l’haemul pajon un pancake di gamberetti, calamari, zucchine e erba cipollina, croccante al primo morso, poi fondente in bocca, questa delizia molto popolare in Corea si gusta con una salsa di soja all’aceto di mele. Un’alternativa altrettanto tipica e gustosa è la chomuchim, un’insalata di calamari, cetrioli, cavolo, carote, porri, il tutto condito con la salsa piccante coreana. Se preferite un antipasto di carne, scegliete il mini tonkatsu, striscioline di cotoletta di maiale fritte, una croccante delizia che stuzzicherà ancora di più il vostro appetito.

A seguire uno dei piatti più celebri della cucina coreana,il bibimpap proposto in una cocotte di pietra molto calda, è un composto di riso, verdure miste saltate (zucchine,spinaci,rape e verdure secche coreane) condito con la gochujang una salsa fermentata di peperoncino rosso piccante, riso glutinoso, fagioli di soia e malto d’orzo.

Sempre servito in una cocotte fumante il mokssal gui, fettine sottili di lombata di maiale grigliate fondenti in bocca condite con una salsa di soia della casa. Altrettanto delizioso il gueban– un insieme di riso glutinoso con pollo, semi di girasole croccanti, zucca e pinoli. Una vera delizia visiva e gustativa.

Per quanto riguarda i prezzi, per il pranzo è possibile optare per una formula con antipasto e piatto a 15 € (bevande escuse), mentre i costi della carta della sera variano tra i 20 e i 30 €

Per quanto riguarda le bevande, Jium offre alcuni alcolici tipici coreani, tra i più tipici : il bokbunja, liquore di lamponi neri a 5€ il bicchiere, il bekseju al ginseng e allo zenzero al costo di 5€ per un bicchiere, 20 € la bottiglia e la birra Hite (5€) Jium propone una selezione di alcuni vini bio francesi, i prezzi variano tra i 20€ e i 40€ la bottiglia.

La prenotazione è altamente consigliata.

Info utili

26, rue Tiphaine, 75015 Paris

Tel: +33 1 45 75 20 00

http://www.jium.art/

Orari di apertura : da martedì a sabato  dalle 12 alle 15 da lunedì al sabato dalle 19 alle 21:30

Chiuso domenica e lunedì a pranzo

Metro: La Motte – Picquet Grenelle (M6, M8, M10)

KODOWARI RAMEN – 3 dei ristoranti parigini 

Nel VIème arrondissement tra il quartiere de la Monnaie e Saint Germain des Prés, nell’elegante rue Mazarine si trova uno dei posti più celebri per gustare un ottimo piatto di ramen, Kodowari tra tutti i ristoranti parigini.

In giapponese Kodowari è il termine usato per indicare le cose, i dettagli su cui fanno particolare attenzione i gestori di un locale. E il motivo di essere così attenti ai dettagli si avverte immediamente varcata la soglia: un’atmosfera nipponica al 100% dalla decorazione degli ambienti alle abitudini, ovvero non si accettano prenotazioni, non vengono serviti né caffé né vino, ma saké e birra giapponese. L’immersione nella riproduzione di una Yokocho,il tipicolo vicolo giapponese dove mangiare è totale, la cura dei dettagli è manicale e l’intento di riprodurre laTokyo degli anni ’60 è senza dubbio riuscita.

La cura e l’attenzione all’autenticità si ritrova ovviamente anche nel piatto.

Il brodo a base di carne di pollo, gli spaghetti di grano e i condimenti sono tutti fatti in casa dallo chef giapponese e dalla sua brigata. L’estrema cura dedicata alla scelte delle materie prime è tale che la farina dei noodles è realizzata con il grano coltivato nei campi di proprietà del ristorante.

La stessa attenzione è posta nella selezione delle carni di pollo ruspante e di maiale della fattoria basca di Abatia.

La carta propone degli antipasti tipici, dagli edamame, fagioli di soia nel loro bacello, alla wakaname, l’insalata di alghe profumate. Per una variante di carne, potete scegliere il tori tori don con pezzetti di pollo e riso.

Dopo l’antipasto, ecco la scelta del piatto forte, i ramen. Potete scegliere tra quattro tipi di ramen oltre a quello di stagione. Il Shoyu Ramen è un classico, realizzato con tre tipi di soja giapponesi,un brodo di pesce tipico della cucina nipponica, il dashi di frutti di mare e granchio e chashu di maiale, ovvero fettine di carne di suino arrostite e marinate. Seguite la proposta dello chef e aggiungete per 2€ il tamago, un grosso uovo sodo cucinato in un bordo di salsa di soja. Una prelibatezza!

I Niboshi Paitan Ramen hanno il brodo più denso, perchè cotto a fuoco lento e portato a riduzione con un’infusione di sardine secche giapponesi e chashu di maiale.Il consiglio dello chef è di aggiungere il tamago e i menma, i germogli di bambù.

Il Kurogoma Ramen è la specialità della casa, composto di una base di sesamo nero, aglio, zenzero, da fettine di carne di maiale arrostite e dagli squisiti noodles fatti in casa.

Se preferite una variante più leggera, gustate lo Shio Ramen, la base è simile allo shoyu ma in questo caso la carne di maiale è sostituita con quella di pollo, aggiungete il tamago e il pomodoro arrostito e vi leccherete i baffi!

Per quanto riguarda i prezzi, gli antipasti variano dai 2,5 ai 6€, i ramen dai 12 ai 14 € i supplementi da 1 a 3 €. Per le bevande il tè freddo in lattina costa 3,5€, la birra a pressione 4€, il saké 9€.

Non lascaitevi intimorire dalla coda fuori dal ristorante, l’ambiente, la cortesia del personale e il cibo valgono l’attesa

Info utili

Restaurant Kodawari Ramen

29, rue Mazarine,75006 Paris

Tel: + 33 9 70 91 12 41

https://www.kodawari-ramen.com/

Orari di apertura: da domenica a giovedì dalle 12 alle 14:30 e dalle 19 alle 22

Venerdì e sabato dalle 12 alle 14:30 e dalle 19 alle 23

Metro:Mabillon (M10), Odeon (M4, M10)

 

 

Foto Ristoranti Parigini

 

Foto di Ristoranti Parigini

 

 

 

Vanessa Moro Coldeblla per ristoranti parigini 

Ligure di nascita, vivo a Parigi da quattro anni.

Sono innamorata della Ville Lumière, mi piace scoprirla a piedi e cercare il bello e l’inaspettato ovunque, anche dietro l’angolo di casa.

Le foto dei miei posti preferiti sono sul mio profilo Instagram coldbrownie

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Old Wild West menu: tra coccole e bontà

old wild west menu: coccole e bontà Questo è il periodo dell’anno dove abbiamo bisogno di coccole. Con l’arrivo del vero freddo e con le feste alle porte entriamo nel…

old wild west menu: coccole e bontà

Questo è il periodo dell’anno dove abbiamo bisogno di coccole. Con l’arrivo del vero freddo e con le feste alle porte entriamo nel mood natalizio da Xmas Jumper, voglia di tanti dolci e solo cose belle.

Ma anche voi come me in questi giorni non vedete l’ora di prendere tanti appuntamenti con gli amici per passare del tempo staccando la spina a chiacchierare? Il problema è sempre trovare la location giusta che possa mettere tutti d’accordo. 

Io ho colto l’occasione per salutare una mia carissima amica e abbiamo deciso di provare il Menu di OLD WILD WEST. La scelta ovviamente non è stata casuale, ogni volta che entro in un ristorante OLD WILD WEST i ricordi dei viaggi on the road in America affiorano nella mia mente e mi spunta sempre un sorriso.

Io avevo voglia di dolci e per questo tra Old Wild West menu ho scelto la mia torta preferita: la Red Velvet  sofficissima e presentata in una maniera strepitosa: torta con crema al formaggio, pan di spagna colorato con succo di ciliegia e scaglie di cioccolato, servita con gelato al fiordilatte, cornachos (tortillas di grano fritte) e zucchero a velo. 

 

Mi sono concesso anche un altro piccolo regalino e per questo ho aggiunto anche una buonissima Coppa Caramello composta da gelato al fiordilatte con topping al caramello, panna montata e arachidi. Troppo buono.

La bellezza di ritrovare un’amica ed essere in compagnia è quella di poter scegliere tanti diversi piatti sia salati che dolci dal ricco Old Wild West menu. 

 

Lei ha preferito optare per il salato ed ha ordinato dall’ Old Wild West menu un panino Dakota composto da un hamburger con bacon grigliato e formaggio fuso servito con patate French Fries.

Adesso non vi resta che vivere una bellissima esperienza simile alla mia e per motivarvi ancora di più, vi dico di non perdere il concorso Vinci Con Gusto attivo fino a fine gennaio.

Cosa dovete fare? Scegliere il piatto Old Wild West preferito ed una Coca-Cola in bottiglia!

Con lo scontrino alla mano potrete scoprire subito se avete vinto buoni regali Amazon. Per l’estrazione finale è in pallio un regalo veramente bello che rinfrescherà la vostra estate.

Scoprite subito il regalo finale sul sito di Old Wild West. 

Adesso non mi resta che dirvi: “ BUONA FORTUNA  e per scoprire regalo finale cliccate qui 

 

Post  prodotto in collaborazione con Old Wild West 

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#eDreamsFoodie : vinci un viaggio a Napoli taggando lo Streetfood

StreetFood! VINCI UN WEEKEND A NAPOLI con #EdreamsFoodie Quando nasci pugliese e vivi a Bari non puoi che essere innamorato del cibo da strada. Nel tuo DNA hai le prime…

StreetFood! VINCI UN WEEKEND A NAPOLI con #EdreamsFoodie

Quando nasci pugliese e vivi a Bari non puoi che essere innamorato del cibo da strada.

Nel tuo DNA hai le prime uscite con gli amici quando chiedevi ai nonni – Mi dai 1000 lire per comprare il panzerotto o un pezzo di focaccia. Anzi quello costava forse anche 500 lire!

 

Per questo motivo sento molto mio il tema del cibo da strada perché è convivialità. Se viene qualcuno a trovarmi a Bari non posso che invitarlo a bere una birra al Chiringuito e mangiare qualche sgagliozza o panzerotto in compagnia. È il nostro Lifestyle e per questo non possiamo che sentirci fortunati delle nostre radici made in Sud!

Per i più temerari a Bari è possibile  anche trovare pesce crudo servito in piccole porzioni appena pescate da pescatori del posto che nel mercato coperto al Chiringuito ti inviato a provare le bontà del mare pugliese. Questo è un livello PRO che riesce a farti avere  il patentino di amante dello street food.

Per questo motivo sono stato super contento quando Edreams mi ha scelto come travel blogger italiano per giudicare i vostri migliori scatti per vincere un week end nella capitale dello streetfood:Napoli.

Come fare a partecipare al concorso?

Molto semplice basta taggare su Instagram la propria foto con #EdreamsFoodie entro il 30 Ottobre 2017! Così avrai modo di essere selezionato per un week end per due persone a Napoli! Allora cosa aspetti? Scatta lo street food. Oltre a me ci saranno altri due giudici da Spagna e Portogallo.

 

Vinci un viaggio con Edreams

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Flan di Zucca e Crema di San Daniele

Ricetta Flan di zucca e Crema di San Daniele, gustoso piatto autunnale Flan di Zucca. Questo è un post Food. Uno di quei post che non scrivevo da tantissimo tempo…

Ricetta Flan di zucca e Crema di San Daniele, gustoso piatto autunnale

Flan di Zucca. Questo è un post Food. Uno di quei post che non scrivevo da tantissimo tempo e voglio raccontarvi quanto è stato bello per me arrivare  a scrivere queste informazioni per voi dopo aver passato una settimana di ricerca, ma potrà piacere? E se per caso non riuscissi a fare foto belle e andasse tutto in fumo? Per essere tranquillo ho scelto due degli alimenti che adoro: Zucca e Prosciutto San Daniele.Ricetta Flan di Zucca e Crema di San Daniele

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Cosa fare a Ibiza d’insolito: tutti i consigli sull’isola del divertimento

Cosa fare a Ibiza d’insolito. Un posto che nasce per raccontare l’isola del divertimento sotto altre vesti.   Perché ho pensato di scrivere qualcosa su Ibiza? Perché ultimamente per la…

Cosa fare a Ibiza d’insolito. Un posto che nasce per raccontare l’isola del divertimento sotto

altre vesti.

 

Perché ho pensato di scrivere qualcosa su Ibiza? Perché ultimamente per la scelta delle mie vacanze mi sono molto informato sulle isole facilmente raggiungibili dall’Italia e Ibizia è sicuramente una di queste grazie al collegamento con l’aeroporto di ….. dove atterrano numerosissime compagnie low-cost.

Ovviamente come sapete io ho una passione sfrenata per le bellezze insolite che si trovano in una destinazione e per questo motivo penso sia doveroso andare oltre ai soliti locali per la nightlife di Ibiza e scrivere tutte le chicche che sono presenti sull’isola e che non ci si aspetta da una località famosa più per il divertimento che per una passeggiata al tramonto in contesti unici.

Ecco cosa fare a Ibiza . L’’insolito dei  Mercatini Hippy

  • Es Canar. Segnate questo nome perché tutti i mercoledì troverete il mercatino Hippy più bello e caratteristico dell’isola. Da aprile ad Ottobre avrete la possibilità di vivere il mood anni ’70 grazie alle svariate bancarelle dove è possibile acquistare pezzi d’arredamento, gioielli , ma anche prodotti alla moda. Tra i Must-do quando si è al mercatino di Santa Eulalia a Es Canar troviamo la degustazione della birra al rosmarino al riparo della pineta che ospita questo mercato.

Orari:

SANTA EULÀRIA

(sulle Ramblas) Lunedì e martedì  Giovedì e sabato 9.30 -15 Lug/ago fino alle 22.30

ES CANAR  (al club Punta Arabi)

Sicuramente il più grande di tutti Mercoledì 9-19

PLATJA D’EN BOSSA

(Davanti al Sagrato) tutti i Venerdì 11-20

LAS DALIAS è possibile trovare il mercatino hippy più particolare e ricco di tradizioni di Sabato tutto l’anno dalle 11 alle 21 al km 12 della PM 810 poco prima di San Carlos.

Ecco queste sono delle chicche su cosa fare a Ibiza. (D’Insolito)

 

  • Cosa fare a Ibiza . L’insolito tra Natura e bellezze dell’isola.

Nel vostro soggiorno è consigliabile un giorno di puntare la sveglia al più presto così da poter esplorare tutte le bellezze dell’isola da un punto di vista paesaggistico e naturalistico. Da non perdere le decine di colline in fiore se visitate Ibiza da aprile fino a Maggio dove avrete la possibilità di vedere tramonti che colorano il cielo di tonalità calde e avvolgenti. Questi sicuramente alcuni nomi di spiagge e calette Must- see: Ses Salines conosciute per la sabbia bianca finissima e l’acqua di cristallo, Cala Tarida, Portinax, Cala Conta e Cala Bassa non devono assolutamente mancare nel vostro itinerario.

 

  • Cosa fare a Ibiza.  L’insolito tra Mangiare e dormire.

    Pochi conoscono Ibiza da un punto di vista culinario. Se pensiamo ad Ibiza ci viene in mente aperitivo in riva al mare al tramonto mentre sorseggiamo un drink e chiacchieriamo con gli amici. A Cala Comte ci sono tantissimi chioschetti o bar con terrazza dove potersi fermare per mangiare qualcosa e brindare. Da provare i “Pinchos” piatto della tradizione basca che possono accompagnare la vostra voglia di aperitivo un po’ per tutta l’isola. Se cercate qualcosa di più raffinato allora non perdete la casa dello chef Esposito che prepara piatti basandosi sulla ricerca della freschezza e della cucina mediterranea. Se siete alla ricerca di strutture che vi possono regalare relax con un bellissima vista ecco qualche suggerimento per Hotel a Ibiza.

 

Adesso non vi resta che prenotare e cercare la migliore soluzione per il vostro soggiorno. Fatemi sapere cosa prevedere il vostro itinerario e cosa avete aggiunto nella bellissima isola con cosa fare a Ibiza.

 

Nel POST sono presenti #ADV

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Latte di Mandorla fatto in casa: come si prepara

Il latte di mandorla fatto in casa: come si prepara questo dolce della tradizione delle feste Per me il latte di mandorla fatto in casa è tradizione, è famiglia! E…

Il latte di mandorla fatto in casa: come si prepara questo dolce della tradizione delle feste

Per me il latte di mandorla fatto in casa è tradizione, è famiglia! E oggi vorrei riproporvi questa ricetta che la mia mamma ha ereditato da mia nonna e dalla sua nonna. È un dolce che richiede tempo e tanta pazienza, affinché il risultato finale sia davvero ottimo. Il latte di mandorla fatto in casa: un dolce bianco e puro come la neve, profumato come l’aria che si respira in casa grazie alle decine di candele sparse; un dolce buono, che racchiude in sé la parola magica che a me piace tanto: tradizione! E allora, diamoci da fare e prepariamolo insieme.

Latte di mandorla come si prepara ezio totorizzo spezio

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Mangiare insetti: sarà il futuro della nostra alimentazione?

Mangiare insetti: che sapore hanno? Quali si possono mangiare?   Mangiare insetti è sicuramente la notizia che nelle ultime settimane avrà attirato la vostra attenzione e forse la notizia dello…

Mangiare insetti: che sapore hanno?

Quali si possono mangiare?

 

Mangiare insetti è sicuramente la notizia che nelle ultime settimane avrà attirato la vostra attenzione e forse la notizia dello snellimento da parte della Commissione europea per velocizzare le autorizzazioni sui nuovi alimenti vi avrà un po’ turbato perché tra tutte le cose che si possono mangiare, non avete mai pensato alla possibilità di mangiare insetti.

Qui voglio spiegarvi perché dovremmo pensare al Novel Food come una possibile alternativa per il nostro futuro…

La Fao stima che entro il 2050 la produzione di cibo nel mondo deve aumentare del 70% perché entro il 2013 si consumeranno almeno 39 milioni di tonnellate di carne ed al momento non esiste né lo spazio, né risorse per questi allevamenti.

Mangiare insetti

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Cherry Pie: la ricetta del mese delle ciliegie

Semplice, veloce e buona: Cherry Pie, la ricetta del dolce con le ciliegie Tutti conoscete ormai la mia situazione di studente expat dalla Puglia. 😀 Sicuramente chi mi segue sui…

Semplice, veloce e buona: Cherry Pie, la ricetta del dolce con le ciliegie

Tutti conoscete ormai la mia situazione di studente expat dalla Puglia. 😀 Sicuramente chi mi segue sui social avrà letto qualche stato di “denuncia” da meridionale che vive al Nord e che si sente rapinato al mercato dell’orto frutta quando per poco più di 500 gr di ciliegie mi è stata chiesta una cifra pari quasi ad 8 euro.

Si le ciliegie sono tra i miei frutti preferiti. Hanno il sapore di casa, delle marmellate di mia madre, della voglia matta che arriva improvvisa in un pomeriggio e che mi porta ad andare direttamente in campagna a raccogliere le più nere, le più grandi, quelle che sono più in alto sull’albero.

Per questo ho cercato diversi modi per rievocare quei sapori  ed ho pensato ad una soluzione: mettersi ai fornelli.

Virtualmente sono con voi che preparo questo dolce grazioso e molto buono, a base di ciliegie. L’ingrediente segreto che non troverete al supermercato? Passione ed un pizzico di semplicità.

Con molto piacere introduco un amico conosciuto virtualmente online su Instagram e che spero possa far parte sempre più spesso della parte Food di questo blog perché mi piace un sacco il suo accostare la fotografia alla passione per la buona cucina.

Ciao a tutti da Simone @Sguzzo1975, con una nuova ricetta….Giugno mese delle CILIEGIE 😉 e allora cosa meglio di una CHERRY PIE, semplice, veloce e buona.

Cherry Pie ricetta

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Dolcetti di Pasta sfoglia, Crema Chantilly e Frutti di bosco

La ricetta semplice e veloce per preparare degli ottimi dolcetti di pasta sfoglia con crema chantilly frutti di bosco. Questo sicuramente è uno di quei periodi di stress dell’anno. Quando sono…

La ricetta semplice e veloce per preparare degli ottimi dolcetti di pasta sfoglia con crema chantilly frutti di bosco.

Questo sicuramente è uno di quei periodi di stress dell’anno. Quando sono tutto il giorno sui libri con una voglia di viaggiare, di uscire per fare un aperitivo con gli amici, di ascoltare musica e vedere telefilm, ma in realtà sono seduto tutto il giorno con i libri in mano.

Durante la triennale avevo come passatempo la cucina. Ora devo essere proprio onesto con voi… Non avrei mai la voglia di preparare cose buonissime, perché il pensiero di lavare e rilavare pentole ed arnesi mi uccide. L’unica evasione? Il cellulare e sbirciare un po’ le gallery su Instagram. Tra le tante mode, quella delle composizioni Food è sicuramente quella che più mi piace e mi sazia gli occhi, per questo oggi voglio presentarvi una ricetta veloce, ma molto golosa per fare una pausa mentre siete super stressati.

E’ stata realizzata da Simone alias @sguzzo1975 su IG che vi consiglio di seguire se cercate ispirazione food.

Dolcetti di pasta sfoglia crema chantilly e frutti di bosco

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Vellutata di Zucca e porri, ricetta vegana veloce ed economica

Vellutata di zucca e porri, un piatto vegano gustoso, semplice, rapido e soprattutto economico. Sapete che ormai da quando vivo solo a Modena cerco in tutti i modi di mangiare…

Vellutata di zucca e porri, un piatto vegano gustoso, semplice, rapido e soprattutto economico.

Sapete che ormai da quando vivo solo a Modena cerco in tutti i modi di mangiare molto più sano.

Grazie alla dura libertà di dover fare la spesa posso scegliere cosa mangiare e per esempio, nel mio carrello c’è sempre meno pasta e sempre più farro, più cous cous di tutti i tipi integrale, al kamut , orzo e tanta verdura.

L’ultima scoperta? I porri. In Puglia non ne ho mai mangiati o forse avrò assaggiato qualcosa di simile senza rendermene conto.

Così alla prima trasferta  di ritorno a casa ho avvisato casa: “Comprate i porri che vi devo far assaggiare quanto sono buoni”

Il gioco è fatto. Ho deciso di mettermi ai fornelli e preparare una vellutata di zucca e porri.

vellutata di zucca e porriLa zucca come ormai sapete è il mio MUST HAVE in cucina e le vellutate ancora di più. I miei invece sono abituati ad altre tipologie di pranzi e cene, ma piano piano stanno imparando. O fanno finta di accontentarmi quando sono a casa.

Io ho imparato a fare zuppe la prima volta che mi sono trasferito in Inghilterra e la mia coinquilina danese ha preparato una zuppa ai pomodori e tabasco divina. E’ proprio lì che mi son detto, anche io devo imparare a prepararne di così buone ed eccomi qui a darvi una ricetta velocissima, facilissima, che vi costa al massimo 2 euro, ma che adorerete, sopratutto se accompagnata da un bicchiere di vino bianco come ho fatto io! 😀

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Torta coi Bischeri: la ricetta di Dolcemente alla Leopolda di Pisa

La torta coi Bischeri: la ricetta del dolce tradizionale toscano preparata in preparazione di “Dolcemente” alla Leopolda di Pisa Da forse troppo tempo non postavo una ricetta sul blog. Saranno i…

La torta coi Bischeri: la ricetta del dolce tradizionale toscano preparata in preparazione di “Dolcemente” alla Leopolda di Pisa

Da forse troppo tempo non postavo una ricetta sul blog. Saranno i troppi impegni, la vita frenetica o forse le partenze, ma non ho mai tempo di fermarmi e raccontare l’arte della buona cucina, dei suoi sapori e fotografare la felicità delle mani in pasta. Questo week end però io dal buon cibo sono stato stregato e devo essere sincero non mi sono assolutamente limitato, anzi sapete l’espressione Pancia fatti capanna, beh.. io sono diventato il testimonial dello slogan. 😀 Eccovi la ricetta della Torta coi Bischeri:

Torta coi bischeri

 

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Cucina del Salento, gusto e tradizione della Dieta Mediterranea

Le ricette più gustose della Cucina del Salento, perla della Dieta Mediterranea Il gusto è sicuramente un indicatore importante attraverso il quale testare il mondo circostante, sia esso un frutto…

Le ricette più gustose della Cucina del Salento, perla della Dieta Mediterranea

Il gusto è sicuramente un indicatore importante attraverso il quale testare il mondo circostante, sia esso un frutto succoso, una spezia piccante, un piatto nuovo con il quale il palato si rapporta per la prima volta. Il gusto può sorprendere, cogliere impreparati e alle volte fare breccia nei cuori fino a lasciare increduli, tante volte, infatti, accade che si abbiano sovrastrutture o si parta prevenuti verso un alimento, poi lo si mangia e si cade in amore.

Cucina del Salento

photo by Alessio Cola

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